Juve, l’avventura in Champions parte da Copenaghen. Novità in formazione

La Juve è una squadra che, anno dopo anno, è sempre più affamata, come se si alimentasse di vittorie, da due anni è sul tetto del campionato italiano, ma in campo europeo le cose non vanno nel migliore dei modi. Così, anche inconsciamente, quest’anno si punterà maggiormente alla coppa dalle grandi orecchie, quella che tanto affascina, quella che ti colloca sul tetto d’Europa, quella che ti fa sentire così forte, ma così forte che dopo diventa difficile riacquistare le stesse motivazioni che sono state il motore per aggiudicartela. Ecco, la Juve ormai sa bene qual è il sapore dopo la vittoria di un campionato italiano, non disdegnerebbe di assaporarlo ancora a fine anno, tutt’altro, però, vorrebbe lasciarsi inebriare da un altro sapore, almeno provarne a sentire la fragranza e lo si fa andando sempre più avanti nella competizione. Ecco, stasera gli uomini di Conte debutteranno in Champions e lo faranno a Copenaghen contro i danesi del tecnico Solbakken. Non una squadra tra le più forti, anzi, tra quelle che tutti vorrebbero pescare nell’urna al sorteggio dei gironi, ma non vorremmo essere ingenerosi dal momento che, lo scorso anno, la Juventus è stata imbrigliata proprio in Danimarca dal Nordsjælland. Prendere sotto gamba quest’appuntamento, sarebbe un azzardo, ma quel martello di Conte sicuramente avrà catechizzato a dovere il gruppo onde evitare cali di tensione, bisognerà scendere in campo con la giusta ferocia per chiudere la pratica quanto prima. Non sarà una passeggiata, in Champions non esistono partite alle quali puoi avere un approccio morbido, in queste notti le insidie si possono celare per poi presentarti un conto salato. La Juve questo lo sa bene e proverà ad iniziare con determinazione e lucidità questa avventura europea che si spera diventi entusiasmante con il passare dei turni. Per quanto riguarda la formazione, ci dovrebbero essere delle novità sia in attacco che in difesa, con Quagliarella che dovrebbe fare coppia con Tevez, mentre nel pacchetto arretrato Ogbonna dovrebbe far rifiatare un Barzargli alle prese con dei malanni fisici. Sarà una serata importante per l’ex difensore del Torino che avrà la possibilità di misurarsi con un proscenio mai vissuto e potrà, inoltre, dimostrare di valere l’ingente somma che la Juve ha dovuto sborsare per prelevarne il cartellino. Mentre per quanto riguarda Quagliarella, anche in questo caso la scelta è dettata da una condizione fisica non brillante di Vucinic, ma l’attaccante stabiese è stato preso sempre in grande considerazione dal suo tecnico, per non dimenticare che lo scorso anno, nella prima gara del girone giocata allo Stamford Bridge contro il Chelsea, il suo ingresso ad un quarto d’ora dalla fine si rivelò decisivo. Un suo guizzo, infatti, permise di pareggiare una partita che si stava mettendo male prima che, a fine primo tempo, Vidal rimise i suoi in partita che soccombevano sotto di due gol. Quel Vidal a cui Conte si affiderà anche stasera, ma del resto come ci si può privare di un giocatore simile? È il cileno il vero uomo determinante dei bianconeri, non è un caso che anche sabato alla Scala del calcio, sia stato lui a rispondere ad Icardi. Per il resto, non ci dovrebbe essere variazioni nell’undici che Conte opporrà ai danesi del Copenaghen, già da stasera si proverà ad andare all’assalto del vero obiettivo.

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