Il rischio di restare chiusi in un passato che non esiste

Lo scenario politico europeo sarà sempre più caratterizzato dal bipartitismo. E’ anche auspicabile, perché a prescindere dal risultato finale delle europee, nel prossimo Parlamento le estreme destre diventeranno inevitabili. Non saranno certamente maggioritarie, ma cercheranno di unirsi , come peraltro stanno facendo Orban e la Le Pen. Se dovessero riuscirci potrebbero dar vita al secondo gruppo politico più importante dietro i conservatori del Partito popolare europeo ed in ogni caso anche se dovessero rimanere al terzo o al quarto posto continueranno ad essere ancora di più una forza politica alternativa alle forze di sinistra e destra che hanno dominato lo scenario politico europeo negli ultimi ottant’anni. Non passerà molto tempo che nel parlamento di Strasburgo si avranno due blocchi: uno costituito dai nazionalisti eletti e da molti conservatori, l’altro sarà costituito da tutte le altre forze politiche, in cui ciascuna manterrà la propria denominazione. Non sarà amore a prima vista , ma sempre più spesso accadrà che i voti dall’estrema sinistra a una gran parte dei conservatori, passando per i  Verdi, il centro e i socialisti, andranno nella stessa direzione. Per fare un esempio pratico, quando si tratterà di dare sostegno all’Ucraina, di impedire il disgregamento dell’UE o di combattere i cambiamenti climatici tutto avverrà senza nemmeno consultarsi a vicenda. Sulle tematiche economiche e sociali sarà necessario un accordo e trovare compromessi che possano sbarrare la strada alle estreme destre. Ma non sempre sarà possibile. Potrà capitare che i popolari facciano fronte comune con le estreme destre o addirittura che le sinistre facciano vincere le destre piuttosto che accettare proposte troppo distanti dalle proprie. Le urne delineeranno un Parlamento europeo in cui ci sarà un fronte democratico che rifiuterà qualsiasi regressione verso il nazionalismo, gli attacchi alla democrazia e allo stato di diritto. I più colpiti da questa trasformazione saranno inevitabilmente i francesi, ma la necessità di far fronte comune non impedisce di affermare la propria identità e il Parlamento europeo non farà altro che allargare una strada già ampiamente tracciata a livello nazionale: due blocchi contrapposti. Una sorta di scenario politico stile americano. Proprio così, perché la rinascita delle destre estreme sta riconfigurando i nostri panorami politici nazionali. Tanto a destra quanto a sinistra, questa trasformazione urta la nostra cultura politica. Perché dovremmo voler restare chiusi in un passato che non esiste più? Se ci giriamo intorno abbiamo una grande distesa di macerie che ci potrebbe ridare, e finalmente. di nuovo un’idea, un programma e insieme tornare a lottare per la democrazia e per non rinunciare alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo, all’universalismo, al rispetto della dignità di ogni essere umano. Ma per giungere ad un cambiamento epocale di questa portata dobbiamo lavorarci e accelerarlo.

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