Il Pd chiede le dimissioni della ministra Santanchè: ha mentito in Aula

“Santanchè ha mentito in aula”. Il Partito democratico chiede le dimissioni della ministra del Turismo indagata a Milano per la gestione delle sue aziende Visibilia e Ki Group.  Le due società hanno in corso procedure di concordato per i debiti accumulati.

Report, che ha sollevato il caso, ha smontato alcune affermazioni della ministra nella sua difesa al Senato: dai compensi percepiti, molto maggiori di quelli dichiarati dalla Santanchè, alla gestione della Ki Group da lei negata ma confermata dalle dipendenti, fino al caso di una lavoratrice che è stata messa in cassa integrazione Covid a sua insaputa e che è stata nuovamente intervistata da Report dove ha ribadito la sua versione.

La ministra del Turismo del governo Meloni mercoledì scorso in Senato non ha fatto cenni ad alcune vicende e su altre ha detto cose inesatte. Silenzio ad esempio sull’inchiesta di Repubblica su Visibilia, che mentre perdeva milioni di euro dava finanziamenti a società esterne, ma sempre della Santanchè e che vedevano come usufruttuario Alessandro Sallusti. Il Fatto Quotidiano invece già lo scorso novembre aveva scoperto la vicenda della dipendente che aveva fatto causa perché lavorava in cassa integrazione Covid a sua insaputa e faceva anche una consulenza per il gruppo di Fratelli d’Italia al Senato e, segnatamente, “per il senatore Ignazio La Russa”. Su questa vicenda Santanchè in aula ha detto: “Di fronte alla contestazione tardiva della dipendente sulla cassa integrazione, pur ritenendo le sue affermazioni infondate e pur essendo io certa che quella dipendente non ha mai messo piede in Visibilia dall’entrata della sua cassa integrazione, la società ha preferito sanare la posizione”.

Federica Bottiglione ai microfoni di Report ribatte sostenendo che invece dello stipendio veniva retribuita con rimborsi spese anche se in piena epidemia Covid nessuno si poteva sostare: “Io non ho mai smesso di lavorare in realtà – dice – e loro mi hanno sempre pagata. Però mi sono accorta poi andando al Caf che questi pagamenti risultavano come rimborsi spese. Tant’è che in una delle telefonate l’ho contestato, ho detto “ma questi pagamenti non vanno bene, non c’ho ricevute, e poi c’è stato il Covid, nessuno girava, dove sono andata?””.

Report mostra anche i documenti che smentiscono Santanchè sul punto compensi: lei al Senato ha detto di non aver ricevuto come componente di cda di Ki Group i compensi da oltre due milioni di euro di cui si è parlato, sostenendo di aver guadagnato da Ki Group e dalla capogruppo Bioera 100 mila euro all’anno tra il 2014 e il 2018. “Ma eccole le vere cifre – dice Report – approvate nei bilanci di Bioera capogruppo: 2014, 144 mila euro; 2015, 391 mila euro; 414 mila euro all’anno tra il 2016, 2017 e 2018, anno in cui si specifica nei bilanci che 270 mila euro vengono da Ki Group spa, che quell’anno perdeva 7 milioni di euro”.

Sulla gestione della società a smentire la ministra è stato invece un gruppo di dipendenti della Ki Group: diverse lavoratrici hanno mostrato come abbiano ricevuto indicazioni da Santanchè sulle cose da fare.

A questo punto il Pd chiede le dimissioni: “Ogni minuto che passa senza le dimissioni da ministro è un’onta per le istituzioni’’, dice Chiara Gribaudo, vice presidente del Pd. “Ci sono le parole, poi ci sono i fatti: e le dimissioni, a questo punto, sono un fatto”, dice il senatore del Pd, Filippo Sensi.

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