Green pass falsi, arrestato medico di Pippo Franco

l Nas dei Carabinieri di Roma ha dato esecuzione a una ordinanza di misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale capitolino, per gli arresti domiciliari di un medico di medicina generale, indagato per i reati di falsità ideologica commessa pubblico ufficiale in atti e documenti informatici pubblici. Insieme a lui sono indagate altre 13 persone, cioè i pazienti che si sono affidati a lui per truffare lo Stato.

Secondo quanto riportano La Repubblica e il Corriere della sera, il medico ai domiciliari è quello di Pippo Franco, che già qualche mese fa era finito nei guai per l’accusa di aver certificato 9 green pass falsi.

Medico di base rilasciava i Green pass falsi a distanza: come operava

Il medico di famiglia, secondo l’ipotesi di accusa, emetteva Green pass falsi che attestavano vaccinazioni contro il Covid in realtà mai avvenute. Inseriva nel sistema informatico della Regione Lazio i dati che hanno permesso a ben 13 pazienti di ottenere la certificazione verde.

Dalle indagini è emerso addirittura che alcuni dei soggetti che su carta si erano sottoposti al vaccino, in realtà, si trovavano fuori città, a centinaia di chilometri di distanza.

Due medici iniettavano soluzione salina e acqua al posto del vaccino Covid

Il medico di Roma, per cui è scattato un provvedimento nella fase delle indagini preliminari, e per cui per questo vale dunque la presunzione di non colpevolezza, non è l’unico operatore che falsificava Green pass.

La Guardia di Finanza di Ferrara ha arrestato due medici e un collaboratore che, oltretutto, simulavano la somministrazione del vaccino anti Covid usando la siringa senza ago o addirittura iniettando soluzione salina o acqua nei pazienti che li pagavano per ottenere la certificazione senza vaccinarsi.

Vaccini e Green pass falsi dal medico di base a 20 euro: la scoperta

I tre arrestati, due medici di medicina generale e l’assistente di uno di loro, sono accusati dei reati di falsità ideologica, corruzione, peculato e truffa aggravata ai danni dello Stato. Dalle registrazioni ambientali è emerso che si facevano pagare dai 20 ai 50 euro per fingere di iniettare i vaccini anti Covid.

A inchiodarli è stato un movimento sospetto di pazienti notato negli uffici della Asl di Ferrara. I due studi avevano dal mese di aprile registrato un incremento di 848 nuovi assistiti, di cui 51 provenienti da fuori provincia o da fuori regione. Circa 548 si erano sottoposti al vaccino subito dopo aver cambiato medico.

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