Fenix, Lollobrigida rilancia il sistema Italia dal cibo alla pesca

Dal palco della festa di Gioventù Nazionale di Fenix,  il ministro Lollobrigida traccia il percorso e precisa la rotta della difesa e del rilancio di interessi e ruolo nazionali. Ha sottolineato Lollobrigida dal palco di Fenix che ‘siamo un governo diverso da quelli che ci hanno preceduto: garantiamo stabilità. Noi dobbiamo togliere dallo scontro politico l’interesse nazionale, quello delle nostre imprese e dei nostri principi. Oggi in Europa siamo riconoscibili come lo sono le altre economie forti del Pianeta. Mentre fino a ieri, i governi italiani, specie quelli del Pd, andavano in Germania a fare gli interessi dei tedeschi.  In Europa a fare quelli dei francesi. E in Spagna quelli degli spagnoli. Si dimenticavano solo quelli degli italiani. Oggi è finita: abbiamo un governo che riesce a fare gli interessi di questa nazione». Abbiamo scelto come Europa di rinunciare alla nostra sovranità alimentare: nel tempo l’Europa ha pagato i pescatori per non pescare e gli agricoltori per non coltivare. Con gravi danni dovuti a impostazioni ideologiche. Il Mediterraneo è un mare piccolo, che da una parte vede l’Europa, e dall’altra Africa e Asia. Un mare che negli anni ha visto una riduzione drammatica delle marinerie italiane, con i nostri pescatori incentivati per non pescare. Ci siamo messi in condizione  di perdere quote di mercato e di essere sempre meno liberi nelle nostre scelte produttive. È stato raggiunto esattamente l’obiettivo opposto di quello che ci si era proposti: fai smettere di produrre le imprese che inquinano uno. E inizi ad acquistare da quelle che inquinano dieci.  Ma noi siamo convinti che la sostenibilità ambientale debba andare insieme alla sostenibilità produttiva. La sovranità alimentare è la sovranità di un popolo di scegliere cosa produrre e cosa mangiare. Anche per questo sono orgoglioso che in questi giorni sia in discussione una nostra proposta di legge che farà dell’Italia la prima Nazione al mondo a vietare la produzione, la commercializzazione e l’importazione di carni sintetiche, in base a un principio garantito dall’Europa: quello di precauzione. Per cui se una cosa non è sicura dal punto di vista ambientale o sanitario, la puoi proibire. E l’abbiamo proibita’.

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