‘FALSTAFF E LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR’, con Edoardo Siravo, regia di Carlo Emilio Lerici, il 30 marzo al Teatro Clitunno di Trevi

Continua la Stagione di teatro e danza al Clitunno di Trevi denominata “Atto 1 specialità TEATRO (locale rinnovato)”, proposta da Teatro al Centro.

La leggenda vuole che la Regina Elisabetta, conquistata dal personaggio di Falstaff visto nell’ENRICO IV e nell’ENRICO V, ordinò la stesura di una nuova commedia che lo vedesse protagonista assoluto. Shakespeare scrive quindi in quattordici giorni “Le Allegre Comari di Windsor”, una commedia dove inserisce il meglio del proprio repertorio: l’amore contrastato tra giovani, equivoci, scambi, travestimenti e beffe. Commedia condotta interamente dalle donne; donne che sarebbe giusto definire, in senso contemporaneo, “libere”, oltre che “allegre”; proprio perché libere di pensare e agire come le donne di oggi. Il personaggio di Sir John Falstaff diventerà il più amato della produzione comica shakespeariana ed entra, a pieno diritto, nella storia del teatro e nel cuore degli spettatori di tutti i tempi. Alla pari di Amleto.

In questa versione del testo, che il grande drammaturgo Roberto Lerici curò nel 1988 per Mario Carotenuto. vedremo Falstaff interpretato da Edoardo Siravo, reduce dalla prima guerra mondiale, proiettato negli anni ’20. E lo vedremo riunire in se alcune  delle  pagine  più  belle  del  personaggio  Falstaff  presenti nelle due precedenti tragedie shakespeariane. Facendo acquisire al personaggio, accanto al lato dichiaratamente brillante, uno spessore, una profondità, un’umanità, che lo  rende  moderno  e  nostro  contemporaneo.  Un personaggio che riflette su un mondo comandato da un’idea di successo e bombardato da false notizie e false calunnie. Un’idea di mondo ancora drammaticamente  attuale. Perché Falstaff oggi?  Perché oggi, più  che  mai,  ci sentiamo tutti presi in giro da qualcuno o da qualche entità. E Falstaff e la sua ‘armata Brancaleone’ rappresentano quello che noi siamo. Perché oggi è l’epoca dei “tutti gabbati“. E alla fine ‘Allegri’ sono gli spiriti, ma ‘Tristi’ i risultati. E Falstaff  diventa così esempio di  decadenza fisica  e morale  dell’uomo, visto come  pagliaccio  per  il  mondo.  In un  mondo  che  è  già  pagliaccio. Divertente come ‘Bisbetica domata’ e filosofico come ‘As you like it’, le ‘Allegre comari’ si colloca in un ‘mondo di mezzo’ che vuol far ridere delle nostre lacrime. Invitati giornalmente alla “cena delle beffe’’ l’uomo di oggi resta stritolato dal suo stesso meccanismo misto di vanità e interessi personali. Ma l’uomo per Shakespeare, fatto della stessa materia di sogni, contraddizioni che si assommano, utopie che svaniscono, si rassegna ma non muore. L’uomo esiste e resiste. E, nonostante tutto, resta al centro del Globo.

FALSTAFF E LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR

di William Shakespeare

versione e adattamento di Roberto Lerici

con Edoardo Siravo

e con (in ordine alfabetico) Francesca Bianco, Marco Bonetti, Fabrizio Bordignon, Gabriella Casali, Giuseppe Cattani, Beatrice Coppolino, Alessandro Laprovitera, Ruben Rigillo, Germano Rubbi, Susy Sergiacomo, Roberto Tesconi, Tonino Tosto

musiche Francesco Verdinelli

costumi Annalisa Di Piero

regia Carlo Emilio Lerici

produzione Teatro Belli / Compagnia Mauri Sturno

30 marzo 2023, ore 21.00

TEATRO CLITUNNO DI TREVI

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