Falsi invalidi a Ragusa, indagati medici e politici

Una vera e propria holding per truffare alle casse dello stato centinaia e centinaia di miglia di euro. Falsi invalidi, medici e politici avrebbero costituito una bella ‘combriccola’ che, con una lunga filiera di ‘falsi invalidi’, avrebbero truffato all’Inps e all’erario circa un milione di euro. Naturalmente nessuno aveva diritto all’indennità di invalidità. Ma il gioco per loro sarebbe finito. 197 tra falsi invalidi, medici e politici sono stati indagati nell’inchiesta ”Guido Tersilli” della guardia di finanza di Ragusa coordinata dalla procura di Modica (Rg) che riguarda una presunta truffa all’Inps e un danno erariale di un milione di euro, per concessioni di pensioni di invalidità in realtà non spettanti. Settantaquattro medici e dipendenti dell’Azienda Sanitaria, e 9 tra politici e personale di segreteria, sono accusati di associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico, mentre i 114 falsi invalidi sono accusati di concorso in truffa aggravata, e dovrebbero risarcire il milione di euro fino ad oggi indebitamente percepito.

L’inchiesta era stata resa nota nel giugno scorso quando la Procura di Modica presentò ricorso al Tribunale del riesame di Catania contro il rigetto da parte del Gip dell’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare per due ex parlamentari regionali, Innocenzo Leontini (Pdl) e Riccardo Minardo (Mpa) oltre alla richiesta di sequestro di beni, anch’essa rigettata. Secondo gli investigatori “la spartizione clientelare degli incarichi in seno alle diverse commissioni dell’ASP 7 da parte delle diverse forze politiche, permetteva ai rispettivi uomini di riferimento, nel caso specifico politici locali e gli allora parlamentari regionali Minardo e Leontini di avere una corsia preferenziale per il riconoscimento delle invalidità”. “I medici – scrive la Gdf – che spesso si proponevano in prima persona o suggerivano propri familiari per ricoprire i prestigiosi e lucrosi incarichi, non perdevano poi occasione per ringraziare e dichiararsi a totale disposizione del loro sponsor.

Le segreterie dei due politici raccoglievano in maniera scientifica le richieste di aiuto del proprio elettorato ed attivavano i medici compiacenti perché riconoscessero invalidità inesistenti o percentuali d’infermità più alte di quelle reali, permettendo ai ‘falsi invalidi’ di godere benefici sociali ed economici non dovuti. Gli indebiti riconoscimenti permettevano, infatti, di ottenere ex novo o di veder aumentare l’importo degli assegni mensili erogati dall’Inps, nonché di usufruire di servizi pubblici in esenzione, posti di lavoro riservati alle categorie protette o, più semplicemente, di ottenere agevolazioni ai fini assistenziali da parte dei propri familiari”.

 

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