Edgley Optica

 

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, l’articolo di James Hansen:
L’aereo che appare qui sopra, vagamente somigliante a una libellula, non è una fantasia realizzata in PhotoShop. Si tratta di un velivolo inglese, l’Edgley EA-7 “Optica”. Ne sono stati costruiti in totale 22 esemplari. Cinque sono ancora in servizio.

È stato disegnato a metà degli anni Settanta da John Edgley, allora uno studente dell’Imperial College di Londra. Edgley si era proposto di creare un aereo per compiere missioni di osservazione a bassa velocità e a bassa quota. Lo scopo era quello di fornire un’alternativa agli elicotteri, spesso utilizzati per il ruolo, ma dai costi d’operazione altissimi.

L’aereo, con la sua cabina ultra-panoramica e la capacità di restare in aria a soli 130 km/h per otto ore filate – il tutto con un costo d’esercizio di circa un terzo di quello di un elicottero – si prestava bene alla fotografia aerea e all’impiego come mezzo per pattugliare le reti stradali. Inoltre la scocca che copriva il motore e l’elica – situati dietro all’abitacolo – lo rendeva eccezionalmente silenzioso.

L’Optica ha volato per la prima volta nel 1979 ed è entrato in produzione nel 1983. Stava cominciando a trovare la sua nicchia nel segmento di mercato denominato ISR-Intelligence, Surveillance and Reconnaissance quando, nel 1986, un incendio doloso ha distrutto dieci velivoli, provocando il fallimento della società costruttrice.

Da allora il progetto è passato di mano in mano, tornando infine a Edgely nel 2017. La crisi migratoria degli ultimi anni ha riacceso l’interesse per l’aereo e le sue caratteristiche insolite, molto adatte al controllo dei confini. Si cerca di far ripartire la produzione. Edgley, oltre al tentativo di ridare vita all’Optica a 45 anni dal suo concepimento, si occupa di aerei a propulsione umana.

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