De Rosa, presidente onorario della Poseidon: vincere sul campo per costruire nel territorio

Domenico De Rosa, presidente onorario della Poseidon e CEO del gruppo SMET, ha parlato del gran risultato della squadra pestana, che ha ottenuto il pass per la finale play-off che porta al salto di categoria: quello della Promozione. Decisiva la vittoria tra le mura amiche contro l’Agropoli Cilento. “Un momento straordinario per il calcio cilentano e in particolare per la città di Paestum – segnala De Rosa -. Abbiamo visto uno stadio pieno in ogni ordine di posto e una partecipazione incredibile, e questo al di là del risultato che ha premiato la Poseidon, contro un avversario di grande talento come la compagine di Agropoli”.

Il presidente onorario della prima squadra dei templi ha voluto sottolineare tutta l’emozione del momento del ricordo di quattro giovani atleti del territorio scomparsi prematuramente:  Vincenzo Russo, Peppe Seno, Roberto Ruggieri e Carmine Palluotto. “È stato un momento estremamente emozionante che ha toccato le corde del cuore di tutti i presenti. Il calcio, essendo lo sport più praticato al mondo, ha una funzione tangibile ed innegabile – spiega il presidente onorario De Rosa -. Il calcio è un motore sociale e qui, in questo sport, troviamo degli elementi valoriali fondamentali. Nel calcio, le regole e le decisioni vanno rispettate, e c’è il rispetto dell’avversario, che non è mai un nemico. Nel calcio, inoltre, prevale sempre il principio meritocratico: va in campo chi merita maggiormente dal punto di vista sportivo, caratteriale o comportamentale”. Etica dello sforzo, dell’impegno, della costanza, della disciplina e del rispetto: tutti elementi che, per De Rosa, “si riflettono al di fuori dei campi da gioco e che indirizzano positivamente tanto i singoli individui come intere comunità”. Proprio questo termine, comunità, diventa elemento essenziale e imprescindibile per mettere in rapporto l’individuo (con gli altri individui) attraverso lo sport.

“La comunità è la forza di un territorio. Nessun uomo è un’isola: quando un territorio si coagula, come successo ieri attorno a una squadra, si possono raggiungere obiettivi di più ampio respiro. Il prerequisito è questo. Attorno ad un valore e sentire comune, in questo caso un valore e sentimento identitario e di appartenenza, si è costruita una sinergia importante. E da questa sinergia, fomentata dal calcio e, nel nostro caso, dalla Poseidon, nasce e si sprigiona la più grande delle energie. Energie di cui abbiamo davvero tanto bisogno per spiccare il volo, come comunità e come territorio”.

Pensando al futuro e al di là dei risultati a breve termine, De Rosa sottolinea che l’investimento migliore che si possa fare è quello che scommette sui giovani, a cui vanno trasmessi i valori dentro e fuori dal campo. “Con la Poseidon – sottolinea De Rosa – stiamo andando in questa direzione. Da tempo sostengo la correlazione positiva, e il nesso di causalità, tra l’etica sportiva e l’azione sociale. È un connubio che, portato avanti con passione e lungimiranza – conclude il presidente onorario della Poseidon -, dispiegherà dei risultati straordinari, sia sul rettangolo verde che nel meraviglioso territorio dei templi”.

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