Crescita del turismo. Santanchè: ‘Trainante per l’occupazione’

Turismo in crescita,  i dati di Bankitalia:  ‘Sia la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia, pari a 4,7 miliardi; sia quella dei viaggiatori italiani all’estero di 2,4 miliardi, “hanno registrato un incremento: rispettivamente del 20% e del 25%, rispetto al mese corrispondente dello scorso anno’. Nella media dei tre mesi terminanti in maggio 2023, annota ancora Bankitalia, la spesa degli stranieri in Italia è aumentata del 25% rispetto all’anno precedente e quella degli italiani all’estero del 32%. Nel confronto con il periodo precedente la pandemia, conclude la nota, entrambi i flussi continuano a collocarsi in termini nominali su livelli superiori a quelli osservati nei tre mesi terminanti in maggio 2019: rispettivamente del 12% per quelli in entrata e del 20% per quelli in uscita.

Il ministro del Turismo, Daniela Santanchè incassa questo report con soddisfazione: ‘Il turismo traina l’occupazione nel sud. Un dato significativo, soprattutto in questi giorni in cui leggiamo numeri che evidenziano una flessione dei flussi turistici per il periodo di agosto. Che non possiamo certamente ignorare ma che non ci devono neanche portare a fare un’analisi dettagliata senza tenere conto delle tante variabili in gioco. Il dato emerso da Bankitalia  evidenzia quanto il settore sia importante per l’economia nazionale. In questo contesto si pongono le politiche di un governo che crede nel turismo. E che è al fianco degli operatori del settore; attraverso il confronto costante e un insieme strutturato di misure pensate per stabilizzare il comparto”. Il dato che più conforta e che smentisce la narrazione della sinistra e delle opposizioni “è che sia proprio il turismo a trainare la crescita dell’occupazione nel sud dell’Italia- commenta ancora.  E’ un’ottima notizia che non ci coglie, però, di sorpresa. Sappiamo benissimo che il turismo è un acceleratore economico che offre concrete possibilità di lavoro anche per i profili con alta professionalità. Ma soprattutto il turismo può diventare la prima industria nazionale. E se pensiamo che già oggi rappresenta, tra diretto ed indiretto, il 13% del Pil nazionale, possiamo ben immaginare dove possa spingersi. Questo scenario deve spingerci a proseguire nella definizione di investimenti e misure mirati a valorizzare le peculiarità territoriali, culturali, enogastronomiche che contraddistinguono il nostro meridione. Le politiche attuate dal governo in questi mesi, fra cui anche il bonus estate che porta nella busta paga dei lavoratori del comparto circa 500 euro in più; insieme alla detassazione delle mance, stanno contribuendo a costruire anche un’immagine solida di un comparto’.

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