Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza (S) durante la riunione nella sede della Protezione Civile sull'emergenza coronavirus, Roma, 6 febbraio 2020. ANSA/FILIPPO ATTILI UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI +++ NO SALES EDITORIAL USE ONLY +++ 

Covid, sì della Camera alla commissione

Alla coppia Conte-Speranza, che fu inossidabile  nella stagione dell’emergenza Covid, la Commissione parlamentare d’inchiesta, approvata a Montecitorio, proprio non va giù

Lo dimostrano gli interventi barricaderi, e a tratti isterici, dell’ex premier, con superpoteri all’epoca dei fatti, e dell’ex ministro della Sanità, che sceglie la strada dell’auto-beatificazione tra gli applausi dei fedelissimi. Scontata la scelta dell’Aventino, a favore di telecamera: i parlamentari Pd, 5Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra escono dall’aula rumoreggiando poco prima del voto..

Con 172 voti a favore e 4 astenuti, la Camera approva la proposta di legge sulla commissione per dissipare le ombre della gestione pandemica. Al termine di una seduta incandescente, con tanto di gesti non proprio eleganti del grillino Ricciardi all’indirizzo di Giovanni Donzelli,  il provvedimento ottiene il semaforo verde di Montecitorio e passa all’esame del Senato.

A riscaldare l’emiciclo l’intervento di Conte: “Io vi accuso, vi accuso davanti al popolo italiano perché questa commissione è una farsa, non è un atto di coraggio politico, è un atto di vigliaccheria. Per come l’avete confezionata, questa commissione è un insulto agli italiani, alla sofferenza delle famiglie. Ea tutto il lavoro fatto dal personale sanitario e dalle forze di polizia. Di cosa avete paura? Questa commissione è un plotone di esecuzione politica che ha due nomi: Giuseppe Conte e Roberto Speranza. Ma con noi e con me non funziona perché noi nella aule, anche dei tribunali, ci entriamo a testa alta. Noi non ci difendiamo dai processi ma nei processi”.

Speranza,  si auto-elogia:  “Gli anni del Covid sono stati durissimi per l’intero pianeta, una sfida che ha sconvolto le vite di tutti,  oggi serve unità, non polemiche strumentali. Non propaganda becera e inutile come voi volete fare, in piena contraddizioni con le posizioni espresse in questi anni”.

Per Roberto Speranza “quella votata è un tribunale politico con fini strumentali: una clava per colpire gli avversari”. La riprova? A suo dire “due elementi concreti”.

Eccoli spiegati sulle colonne del Corriere della Sera: “Mentre noi avremmo voluto che affrontasse ogni aspetto della gestione dell’emergenza, la maggioranza ha scelto di escludere dal perimetro dell’iniziativa della commissione le Regioni che hanno funzioni costituzionali primarie e fondamentali sulla sanità. Abbiamo chiesto la ragione e la risposta è stata un imbarazzato silenzio”. Il neo parlamentare del Pd ha parlato di una commissione che “si è data il compito addirittura di verificare le procedure di Ema per l’approvazione dei vaccini. Vaccini che sono stati somministrati in oltre 13 miliardi di dosi nel mondo”.

Da qui lo sfogo: “Cioè si occuperanno di Conte, di Speranza, dell’Ema e poi di quello che è successo in Cina, ma non di ciò che è stato fatto a Milano, Roma o Palermo…”. Secondo l’ex ministro “sarà singolare vedere parlamentari vagliare il lavoro di autorevoli scienziati a livello europeo sui vaccini. Chiaro che si vuole ancora accarezzare il pelo ai no vax. La scelta è politica. E miserabile”.

Ma Speranza non si limita alla commissione e commenta i casi Delmastro e Santanché. “Chi governa ha la responsabilità di non innescare mai questa dinamica di scontro tra politica e magistratura – tuona in riferimento alla nota fatta circolare da Palazzo Chigi -. Le affermazioni e i toni emersi sono gravi. Sono stato indagato anche io, sul Covid, prima che le ipotesi di reato venissero definite in sentenza ‘totalmente infondate’. Non è stato facile trovarsi sotto indagine. Ma, tanto più nel ruolo che ricopriamo, abbiamo il dovere di rispondere all’opinione pubblica e rispettare il lavoro dei magistrati. Ci si difende con gli argomenti non attaccando in modo sguaiato”.

A fotografare la postura “puerile” delle opposizioni durante il dibattito ci pensa il capogruppo di FdI, Tommaso Foti. “Pd e 5 Stelle, guidati dai loro rappresentanti e, guarda caso, maggiori implicati nella gestione pandemica, Giuseppe Conte e Roberto Speranza, agiscono in maniera scoordinata e scomposta anche nella protesta”.

Ma dove sta lo scandalo nella commissione d’inchiesta? “Verificherà ogni aspetto della pandemia. Perché la verità è un bene prezioso per tutti. Verificheremo i motivi per cui il piano pandemico del 2006 non è stato aggiornato. E i motivi per cui, sebbene aggiornato, non è stato attivato. Verificheremo i rapporti tra l’Italia e l’Oms. E i motivi per cui è stato ritirato il rapporto in cui si diceva che l’Italia non era pronta”. Così Alice Buonguerrieri di FdI intervenendo in Aula. “Verificheremo anche gli eventuali effetti avversi da vaccino. Lo dobbiamo a tutte quelle famiglie che hanno perso un loro caro”.

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