Covid, oggi l’Oms valuta la nuova variante sudafricana

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) si riunisce oggi per valutare la nuova variante di Covid-19 rilevata in Sudafrica e che si teme possa essere la peggiore sino ad ora identificata. L’assemblea Oms determinerà se la variante B.1.1.529 debba essere designata motivo di “interesse” o di “preoccupazione”. Il nuovo ceppo, identificato martedì scorso, preoccupa molto per il “numero estremamente elevato” di mutazioni che presenta. L’emergere della B.1.1.529 crea preoccupazioni e ci sono già le prime reazioni in termini di nuove misure e restrizioni di viaggio, mentre le borse in tutto il mondo registrano in queste ore forti cali, innescati dalla rinnovata incertezza sulle dinamiche della pandemia.

Oggi le autorità sanitarie centrali indiane hanno allertato gli stati, chiedendo di effettuare “rigorosi screening e test” sui viaggiatori in arrivo da Sudafrica, Botswana e Hong Kong, e di rintracciare e sottoporre a test tutte le persone con cui hano avuto contatti. La Nuova Zelanda ha fatto sapere di seguire da vicino i nuovi sviluppi, lasciando intendere che nuove misure saranno possibili dopo la riunione dell’Oms. Già ieri sera il ministro della Sanità britannico Sajid Javid ha annunciato l’inserimento di sei Paesi africani nella lista “rossa”, con conseguente sospensione temporanea dei voli e obbligo di quarantena per i cittadini britannici di rientro dagli Stati interessati. Anche Israele ha bloccato una serie di voli dai Paesi a rischio. “Non sappiamo ancora molto su questa variante. Quello che sappiamo è che ha un gran numero di mutazioni. E la preoccupazione è che quando hai così tante mutazioni ci può essere un impatto su come si comporta il virus”, ha detto ieri Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico dell’Oms per il Covid-19. Innanzitutto, ha spiegato, bisogna “capire dove si trovano queste mutazioni e quali potenziali implicazioni possano avere”, in particolare in termini di trasmissibilità e di rapporto con la reazione immunitaria al virus sino ad oggi conosciuta.

Lo scorso agosto in Sudafrica era stata individuata una mutazione, denominata C.1.2, mai classificata come variante di interesse o che genera preoccupazione. Alla riunione Oms si potrebbe anche decidere di assegnare un nome alla nuova variante, utilizzando una lettera dell’alfabeto greco come fatto sino ad ora. In questo caso dovrebbe essere battezzata “Nu”.

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