Covid: ‘La metà degli italiani non si fida dei virologi’. Necessaria nelle scuole ventilazione meccanica

Chi ha l’ultima parola sul virus? In questo campo la confusione regna sovrana. Per il 61% degli europei la più attendibile fonte di informazione sono virologi, medici e personale sanitario ma tra i no vax la quota scende al 32%

Un evento inaspettato come l’epidemia da Covid-19 ha scatenato la domanda di informazione a livello globale. Dall’analisi dell’Osservatorio permanente Censis-Ital Communications sulle Agenzie di comunicazione in Italia, presentato oemerge che una recente indagine di Eurobarometro ha rilevato che  il 44% dei cittadini della Ue fa affidamento su quanto comunica l’autorità sanitaria nazionale, ma tra i no vax la quota è del 12%.

Il 10% di chi non è vaccinato attribuisce fiducia ai siti web per l’informazione sui vaccini e l’8% ai social network contro il 5% della popolazione. Significativo che il 41% di chi ha deciso di non vaccinarsi non giudichi affidabile nessuna fonte informativa. Oltre la metà degli italiani (54,2%) ritiene positiva la presenza mediatica degli esperti nei vari campi della medicina.

I giudizi sono invece negativi per il restante 45,8%, in quanto virologi ed epidemiologi hanno creato confusione e disorientamento (34,4%) o sono stati addirittura dannosi, perché hanno provocato allarme (11,4%). In tal senso, l’86,8% degli italiani segnala che le notizie che viaggiano sul web dovrebbero essere sottoposte a regole e controlli più stringenti, a garanzia dell’utente e della qualità dell’informazione, chiamando in causa i gestori dei social network.

L’intervento più urgente per arginare il proliferare di fake news sul web, segnalato dal 56,2% degli italiani, è quello di prevedere pene più severe per chi diffonde deliberatamente false notizie.

All’inizio di dicembre Il Censis aveva quantificato in 3 milion il numero di persone che sostengono che il Covid non esiste, per il 10,9% degli italiani il vaccino è inutile e inefficace. Per il 31,4% è un farmaco sperimentale e le persone che si vaccinano fanno da cavie. Per il 12,7%, infine, la scienza produce più danni che benefici.

Altra reale problematica è data dalla  questione dell’areazione a scuola per cercare di prevenire i contagi Covid.  Dopo l’appello lanciato nei giorni scorsi dall’Oms, ora anche i pediatri del Lazio fanno sentire la loro voce, rimarcando «la necessità di dotare gli edifici scolastici di purificatori in grado di filtrare l’aria in classe» e avvertendo che l’aumento di bronchiti che si sta registrando è dovuto «alle finestre aperte nelle giornate invernali di lezione». Si tratta di un problema largamente disatteso dal governo, sebbene da tempo FdI l’abbia posto all’attenzione dell’agenda politica. «Da un anno e mezzo Fratelli d’Italia parla di areazione meccanica controllata negli edifici pubblici per contenere il contagio. Il governo non ci ha ascoltato, la sinistra ci rideva in faccia: pochi giorni fa l’appello dell’Oms e ora anche dei pediatri del Lazio. Almeno adesso l’Esecutivo si sveglierà?», ha scritto Giorgia Meloni su Facebook.

La leader di FdI  è tornata a lanciare un appello al governo, ricordando che ‘la ventilazione degli ambienti chiusi è una delle armi più efficaci contro il contagio da Covid-19’. ‘Fratelli d’Italia propone da tempo l’aerazione meccanica controllata a scuola e con tenacia siamo riusciti a far approvare in manovra un emendamento per individuare le risorse necessarie. Siamo stati capofila col modello Marche e siamo felici che anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, abbia annunciato di voler dotare gli istituti scolastici lucani di questo sistema, ritenuto tra i migliori e richiesto oggi al governo anche dalla Confederazione italiana pediatri del Lazio’.

‘Le mancanze del governo sono evidenti e la sua strategia continua ad essere confusa e fallimentare. A subirne le conseguenze sono sempre gli italiani e questo non è più accettabile’, ha scritto ancora sui social Meloni, postando un passaggio di un’intervista di Guido Crosetto a La Verità, in cui si ricorda che ‘non si è intervenuti per tempo sui trasporti, non si è pensato alla ventilazione meccanica per le scuole e i luoghi chiusi e tante altre cose non sono state fatte. Tutti si sono concentrati sui vaccini. E ancora ci sono medici – parlo per esperienza diretta della mia famiglia – che consigliano soltanto tachipirina e vigile attesa. Mi fanno imbestialire’.

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