Calciomercato. I procuratori fanno bingo: pagate commissioni per 529 milioni di dollari

Senza di loro nulla si muove. Hanno il potere su tutto, su calciatori e società. Possono decidere il destino di un top player, far diventare famoso chi non ha i numeri e gettare nel dimenticatoio un astro nascente. Tutto passa per le loro mani e soprattutto per il loro conto in banca. Spesso sono figure molto discusse ma restano centrali e decisive per il circo del calcio. I procuratori hanno, per certi versi, in mano il calcio e fanno la voce grossa soprattutto durante il calcio mercato. Per il loro lavoro sono strapagati ed a volte se le società non accontentano prima loro, dal punto di vista economico, l’affare non lo fa nessuno. Alcuni sono diventati dei veri e propri Paperoni. Infatti, come emerge dai dati del Fifa Tms (Transfer Matching System) riportati da “Inside World Football”, nell’ultima sessione estiva di calcio mercato, i procuratori hanno incassato 529,3 milioni di dollari in commissioni. Durante l’ultimo mercato estivo i trasferimenti sono stati 8.746 contro gli 8.527 dell’anno prima. L’Europa, dominante quando si parla di mercato, ha coinvolto soprattutto i cinque migliori campionati da cui provengono il 76% delle spese: 48 dei 50 trasferimenti più costosi riguardano proprio il Vecchio Continente. Le commissioni agli agenti un anno fa raggiunsero i 447,6 milioni di dollari contro i 529,3 di quest’anno: cifre importanti pagate nel 64,9% dei casi dal club acquirente.

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