Roberto Fico e i migranti…

‘Nella mia vita non sono mai stato un il notaio. Io difendo fortemente l’indipendenza del mio ruolo rispetto al governo’. Sulle orme dei suoi predecessori, anche il presidente della Camera grillino, Roberto Fico, fa il controcanto al governo cercando di ritagliarsi un ruolo politico per emergere da quello istituzionale. Nel corso di “In mezz’ora in più” su Rai3, Fico rimarca la sua libertà: ‘Io sto facendo un lavoro di forte indipendenza. Ne ho parlato anche con il ministro dei rapporti con il Parlamento per diminuire il numero dei decreti legge. In questi mesi ho tenuto testa a tante situazioni perchè il governo ovviamente preme per fare alcune cose ma il Parlamento deve essere centrale’.

Poi il presidente della Camera inizia la sua opera di demolizione della linea politica che la Lega cerca di portare al governo, ritagliandosi il ruolo di anti-Salvini. A cominciare dal tema dell’immigrazione: ‘Se il sondaggio dice che l’accoglienza dei migranti non ‘tira’ più, io me ne frego del sondaggio. Perché so che c’è un fenomeno che va governato, non posso cambiare le mie politiche in base a un sondaggio’.

La linea sull’immigrazione, anche a livello internazionale, è molto di sinistra: ‘Dobbiamo firmare il patto globale sulla migrazione per sederci al tavolo e dire la nostra. Starci è importantissimo’.

 

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