Il vertice di domenica sera della maggioranza giallo-verde ha definito le ultime misure della manovra. Al centro della discussione tra M5s e Lega c’era la questione ecotassa. Una riforma fortemente voluta dai pentastellati, costretti a cambiare un po’ il testo per avere il sì da parte del Carroccio.
Abbiamo confermato – ha scritto Luigi Di Maio riportato da Repubblica – l’ecosconto fino a seimila euro per le macchina elettriche e non inquinanti. Solo chi acquisterà un suv diesel o a benzina o una vettura extralusso pagherà qualcosa in più”.
Nessuna variazione per quanto riguarda le pensioni d’oro. Si inizia con una decurtazione del 10% per l’assegno compreso tra i 90 e i 130 mila euro e salirà fino al 40% per le cifre che superano il mezzo milione di euro. Anche qui la Lega non era molto convinta ma alla fine ha deciso di fare un passo indietro e accettare la proposta del M5s. Per quanto riguarda le altre misure che dovrebbero inserite nella manovra, salta la proposta di trasformare da cinque a dieci giorni il congedo di malattia per il figlio mentre sempre essere confermato il bonus cultura per i 18enni. Per quanto riguarda il contributo INAIL ci dovrebbe essere uno sgravio per i datori di lavori da 400 milioni di euro nel 2019 per poi salire a 600. L’ultimo provvedimento che dovrebbe essere inserito nella manovra è l’esclusione per quindici anni delle strutture balneari dalla direttiva Bolkenstein. Si tratta di una fortemente voluto dal ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, ma che ha scatenato le critiche delle opposizioni. Naturalmente queste sono tutte indiscrezioni che dovrebbero essere confermate nella giornata di venerdì al Senato.
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