38 minuti di telefonata ed e’ crisi diplomatica tra Mosca e Berlino.   

Mosca accusa Berlino di star preparando un attacco contro il suo territorio. Il governo tedesco risponde: “ ignobile e farneticante propaganda”. A far precipitare lo scontro è stata una conversazione telefonica durata circa 38 minuti tra alcuni alti ufficiali dell’aeronautica tedesca, circa l’opportunità o meno di fornire a Kiev i missili a lunga gittata ‘Taurus’ e l’addestramento ad usarli dei militari ucraini. La telefonata è stata intercettata dall’intelligence russa ed è stata resa pubblica. Questa rivelazione ha provocato un grande clamore e in parte irritazione nella politica tedesca. Nel mirino è finito il Cancelliere Scholz che pubblicamente ha ribadito il suo rifiuto a concedere i Taurus agli ucraini, preoccupato perché potrebbero usarlo per colpire Mosca, avendo questi missili una gittata che supera i 590 Km; questo potrebbe essere considerato da Putin un atto di guerra diretto della Germania nei confronti della Russia. Il Cremlino non ha perso l’occasione per evocare l’ipotesi di un’azione bellica della Germania. Il Ministro degli Esteri, Lavrov, sostiene che i tedeschi stiano facendo preparativi per un imminente attacco alla Russia. Si è scatenata una guerra ibrida che ci riporta indietro nel tempo, di qualche decennio, prima della caduta del muro di Berlino e quando una parte della Germania ( DDR) era occupata dai Russi. E proprio tornando a quegli anni riusciremo a capire perché Putin consideri Berlino l’obiettivo prioritario della guerra ibrida contro l’Occidente. Sin dalla creazione della NATO, si penso’ di tenere gli americani dentro, la Russia fuori e la Germania sotto controllo. Ma la Repubblica federale tedesca, prima con capitale Bonn, e poi dopo l’unificazione delle due Germanie, con Berlino, ha sempre tenuto aperti e vivi i canali politici ed economici con Mosca. Non dimentichiamo che dopo la caduta del nazismo milioni di tedeschi furono tenuti in ostaggio al di là del Muro. E tutti i Cancellieri che si sono avvicendati alla guida dei vari governi sia della SPD che della CDU hanno sempre seguito quella linea guida “Canali aperti sempre e comunque con Mosca”. E Putin da abile e scaltro manovratore/ manipolatore, nel corso dei suoi 20 anni e più di governo, non si è certo lasciato sfuggire l’occasione di strizzare l’occhio ai tedeschi. Non dimentichiamo che l’ex Cancelliere della SPD, Schroeder, alla fine del suo mandato, fu addirittura assunto da Putin come suo consigliere. Perché? Certo la guerra in Ucraina ha cambiato questa ‘ corrispondenza di amorosi sensi’, ma non l’ha cancellata. Solo gli stolti e gli incompetenti possono sostenere il contrario. E’ sotto gli occhi di tutti che in alcune regioni dell’ex DDR, il sentimento filo russi è ancora vivo e forte. Di questo il Capo del Cremlino ne è consapevole e così si adopera per seminare in Germania incertezze zizzanie per alimentare la paura tra i tedeschi di essere trascinati di nuovo in guerra. Il tentativo di destabilizzazione della Germania da parte di Putin è ormai chiaro a tutto l’Occidente che dovrebbe far quadrato intorno a Scholz a difesa della democrazia e pace in Europa. Diversamente la Germania tornerà ad essere una linea d’ombra su cui torneranno a danzare gli spettri del Novecento.

Andrea Viscardi

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