⁣Economia sommersa del Dark Web

Negli ultimi mesi grazie al lavoro di monitoraggio dell’agenzia “Positive Technologies” si è rilevato un aumento esponenziale degli utenti che popolano i dieci maggiori forum del Dark Web. Ciò che è subito saltato all’occhio è stato l’aumento degli utenti registrati (8 milioni) e il numero di post relativi alla vendita o richiesta di servizi di hacking (circa 80 milioni).

Questi numeri, favoriti dalla pandemia e dal relativo smart working, stanno contribuendo a far prosperare un sistema economico in grado di rilasciare ben poche tracce agendo in silenzio. La fortuna dei richiesti cyber criminali risiede nelle loro capacità di portare a termine i lavori richiesti nel breve termine e con la minima trasparenza: questo fenomeno sta dando vita ad una specie di Fiver 2.0

I dati analizzati in questi forum si dividono nel seguente modo:

  • 90% dei post riguardano richiesta di servizi di hacking
  • 7% inerenti al self publishing degli hacker
  • 3% riguarda la vendita e strumenti
  • 1% ricerca di complici

I servizi offerti e richiesti, nella maggior parte dei casi, risultano essere altamente specializzati e mirati ad intaccare un determinato database, siti Web o aziende. I più comuni sono violazioni di siti, eliminazione di dati specifici, iniezione di codici JavaScript dannosi e stealing di dati sensibili

I prezzi ovviamente variano in base al servizio richiesto, crescendo in modo crescente per difficoltà e rischio: si parte da circa 50 dollari per hackeraggio di negozi online o di dati personali, fino ad arrivare a circa 20.000 dollari per hackeraggi di database mirati.

Il giro di Altcoin e Bitcoin che sta avvenendo in questi forum cresce a dismisura settimana dopo settimana favorendo così un fenomeno economico basato sulla classica domanda- offerta che difficilmente potrà essere annullata.

Circa Roberto Lamanna

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