Via libera alla quarta dose, c’è la circolare del ministero. Chi può fare il secondo richiamo booster e quando

Ema ed Ecdc hanno raccomandato la somministrazione della quarta dose. Chi potrà farla in Italia e quando

Arriva la raccomandazione dell’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, e dell’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali, sul secondo richiamo di vaccini anti-Covid, che per la maggior parte delle persone interessate rappresenta la quarta dose. Ema ed Ecdc hanno suggerito la somministrazione della quarta dose, ma non per tutte le categorie. Dopo l’ok anche dell’Aifa il ministero della Salute ha emesso la relativa circolare.

Quarta dose, via libera dall’Aifa

Quarta dose, circolare ministeriale inviata alla Regioni

Chi può fare il secondo richiamo booster o quarta dose

Quando fare la quarta dose o secondo richiamo booster

La nuova ondata di contagi e l’efficacia dei vaccini

Quarta dose, via libera dall’Aifa

A stretto giro è arrivato anche l’ok dalla Commissione tecnico-scientifica dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) all’estensione della quarta dose del vaccino anti Covid a tutte le persone di oltre 60 anni. Lo indica una nota congiunta di ministero della Salute, Aifa e Istituto Superiore di Sanità (Iss).

“Già nella giornata di oggi adegueremo le nostre linee guida, circolari e indicazioni a questa determinazione. Apriremo immediatamente sui nostri territori la somministrazione della quarta dose anche alle persone sopra i 60 anni”, ha dichiarato a SkyTg24 il ministro della Salute Roberto Speranza.

Nuova ondata Covid, Ema raccomanda la quarta dose a tutti gli over 60. A settembre vaccini agggiornati

Quarta dose, circolare ministeriale inviata alla Regioni

Nel pomeriggio il ministero della Salute ha emesso la circolare che prevede “l’estensione della platea vaccinale destinataria della seconda dose di richiamo (second booster) nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID19”.

L’aggiornamento sarà applicabile a partire dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della determina Aifa, prevista per  martedì 12. Quindi le somministrazioni della quarta dose potranno partire già da oggi,  mercoledì 13.

Diverse regioni come la Campania, la Calabria, la Basilicata, il Piemonte, il Friuli e il Lazio hanno già fatto sapere di essere pronte a partire con la seconda dose booster.

roberto speranzaFonte foto: ANSA

Il ministro della Salute Speranza

Chi può fare il secondo richiamo booster o quarta dose

Nell’aggiornamento delle linee guida di aprile, sull’attuale evoluzione della pandemia di Covid-19, Ema ed Ecdc hanno raccomandato il nuovo richiamo per le persone vulnerabili e le persone con più di 60 anni.

Fa da eco alle raccomandazioni di Ema ed Ecdc l’appello della commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides, che ha dichiarato: “Invito gli Stati membri a lanciare immediatamente un secondo richiamo per tutte le persone di età superiore ai 60 anni e per tutte le persone vulnerabili”.

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Naturalmente, l’appello riguarda anche (e soprattutto) chi non ha ancora completato il ciclo vaccinale primario, vale a dire prima, seconda e terza dose.

Quando fare la quarta dose o secondo richiamo booster

Secondo quanto indicato da Ema ed Ecdc, il secondo booster di vaccino anti-Covid può essere inoculato ai fragili di qualsiasi età e alla popolazione over 60 “almeno quattro mesi dopo” l’ultima dose ricevuta. La raccomandazione si rafforza per coloro che hanno ricevuto la precedente dose più di 6 mesi fa.

Per quanto riguarda gli under 60, Ema ed Ecdc sottolineano che “al momento non ci sono evidenze chiare a sostegno della somministrazione di un secondo booster” per coloro che non sono a rischio di malattia grave. Per quanto riguarda gli operatori sanitari e i lavoratori nelle case di cura, il booster è raccomandato solo per i soggetti che sono ad alto rischio di forme gravi della malattia.

La nuova ondata di contagi e l’efficacia dei vaccini

È grazie ai vaccini che le strutture sanitarie stanno arginando le conseguenze dell’attuale ondata di contagi, che in Italia, in alcuni giorni, ha sfondato il tetto dei 100mila nuovi casi. Sia i posti letto in area critica che nei reparti ordinari sono occupati al di sotto della soglia d’allarme, secondo il rapporto Agenas, ed è per questo che la vaccinazione ricopre un ruolo importante nella gestione della pandemia.

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