Venezia è piena di misteriosi cartelli “49.999”: cosa significa

Giallo a Venezia: Cannaregio e altri sestieri si sono svegliati adornati da piccoli cartelli con la scritta “49.999” in caratteri che generalmente vengono utilizzati per indicare i numeri civici. La domanda dei cittadini e dei turisti del Capoluogo del Veneto sorge spontanea: cosa significano quei numeri?

La cifra “49.999” che appare sui cartelli tappezzati sui muri delle strade di Venezia dovrebbe essere un riferimento ai residenti della città. I cittadini del Centro Storico, infatti, stanno diminuendo e sono poco più di 50.000. Appena il numero scenderà al di sotto dei 50.000, arrivando a quota 49.999, raggiungerà i livelli abitativi di un paesino.

Cartelli “49.999” sui muri di Venezia: cosa significano

I cartelli, dunque, sono di natura ironica: servono a manifestare la disapprovazione legata allo spopolamento della città. Gli autori, considerata la ventennale storia della disapprovazione sociale, sono riconoscibili, ma preferiscono restare nell’anonimato.

Non è la prima volta che spuntano cartelli enigmatici per le strade di Venezia, città che ha dato il via libera al ticket d’ingresso su prenotazione: negli ultimi anni ci sono state incursioni cartacee per tutta la città, anche sui ponti e sulle cassette postali. Tra i tanti cartelli che servono a monitorare il fenomeno dello spopolamento, uno dei più famosi è quello apparso alla farmacia in campo San Bortolo.

Gli autori dei cartelli scelgono di evitare manifestazioni di piazza cortei in maschera, affidandosi alla carta, con un numero da diffondere nei punti più frequentati della città che ha visto la riapertura delle Procuratie Vecchie in piazza San Marco.

Marco Borghi, il presidente della Municipalità di Venezia, ha commentato così i cartelli apparsi sui muri delle strade: “La perdita costante dei residenti è la madre di tutte le questioni che si riverbera sul commercio e sui servizi, compresi quelli sanitari – si legge su ‘Il Gazzettino Venezia Mestre’ – bisogna agire con leve fiscali per i proprietari privati e assegnare le case vuote mappate del Comune”.

Dell’episodio, sempre su ‘Il Gazzettino Venezia Mestre’, ha parlato anche il consigliere comunale Marco Gasparinetti: “49.999 non è il risultato di un destino cinico e baro, ma di responsabilità collettive e colpevoli omissioni, fra cui l’assenza di una politica per la residenza – ha spiegato Gasparinetti – dagli errori possiamo imparare, prima che sia troppo tardi e sperando che non sia già troppo tardi”.

Il tema del calo dei residenti a Venezia ha fatto nascere diversi comitati: uno di questi, venessia.com, continua a monitorare costantemente il fenomeno, pubblicando i dati aggiornati sulla propria pagina Facebook. Stando all’ultimo aggiornamento che si basa sul trend medio dell’anno, Venezia dovrebbe raggiungere quota 50.000 abitanti l’11 luglio 2022. In base al trend degli ultimi sei mesi, invece, i 50.000 abitanti si dovrebbero raggiungere il 17 luglio mentre guardando solamente ai numeri dell’ultimo mese, quota 50.000 abitanti potrebbe arrivare il 4 agosto.

Nonostante il problema legato allo spopolamento, Venezia rimane una delle città più ambite dai turisti italiani e stranieri. Vera e propria culla di storia, arte e cultura, Venezia vanta anche il set di cinema più usato in Italia: si tratta di Pizza San Marco, utilizzata per girare le scene di ben 34 pellicole cinematografiche.

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