Test delle urine ci dice quanto ci fanno bene alcuni alimenti

Il vecchio adagio siamo quello che mangiamo è ancora una volta confermato dalla scienza.

Un semplice esame delle urine per capire se la dieta che stiamo seguendo è quella giusta per noi. Un gruppo di ricercatori ha sviluppato un nuovo test delle urine in grado di misurare dei marker biologici, che si trovano nella pipì. Il rapporto tra la presenza nelle urine di alcuni metaboliti e la nostra salute è indagato da molti anni da diversi team internazionali di ricerca. Si potrebbe arrivare a stilare quali siano gli alimenti che ci fanno sentire meglio, pieni di energia, con un rischio basso di sviluppare malattie croniche, come quelle cardiovascolari, il diabete e alcune forme di tumore. I metaboliti non sono altro che il prodotto del metabolismo. Quando una sostanza entra nel nostro corpo, subisce un processo di trasformazione che ha la funzione di renderla più facilmente assimilabile o eliminabile. Succede con il cibo e con le medicine, ma anche con le molecole prodotte dall’organismo stesso. La molecola, una volta trasformata, prende appunto il nome di metabolita. La dieta migliore, secondo lo studio, resta quella mediterranea, ma solo se seguita in modo corretto.

Per arrivare ai loro risultati gli esperti hanno analizzato 46 diversi metaboliti presenti nelle urine di quasi 1.900 persone negli Stati Uniti. Gli scienziati considerano i metaboliti come un indicatore oggettivo della qualità della nostra dieta e sono prodotti dai cibi dopo essere stati digeriti. Lo studio ha messo insieme diversi prestigiosi centri di ricerca come l’Imperial College di Londra, la Northwestern University, l’Università dell’Illinois e la Murdoch University. Secondo la ricerca infatti circa il 60% delle persone è convinta di mangiare meglio di quello che succeda in realtà. «Questo potrebbe essere il primo indicatore indipendente che può rivelarci la qualità della dieta di ciascuno di noi, dicendoci cosa abbiamo realmente mangiato». Gary Frost è il primo autore della ricerca e professore alla Facoltà di Medicina dell’Imperial College.

Già uno studio precedente aveva sviluppato un test di cinque minuti per rivelare che il mix di metaboliti è diverso da persona a persona. In pratica ogni pipì è diversa dall’altra, come se avesse delle impronte digitali. Grazie a questa scoperta è ora possibile capire l’esatta assunzione di proteine, grassi, carboidrati.

La dieta è un aspetto chiave del nostro benessere, anche se è difficile misurare precisamente ciò che si è mangiato perché ci si basa solamente su quello che ricorda il paziente.

Al momento il team che ha seguito il lavoro vuole utilizzare questo esame per chi ha problemi cardiovascolari. Nella loro sperimentazione i ricercatori hanno chiesto a un gruppo di volontari di seguire quattro diverse diete per tre giorni. Si trattava sia di alimentazione sana, sia di alimentazione scorretta. I risultati hanno svelato che chi aveva un alto indice DMS, che calcola i metaboliti, aveva anche una dieta più sana. In pratica c’erano pochi zuccheri nel sangue e una grande capacità di energia.

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