Scuola, si riparte con grandi novità. Tutte le date da segnarsi

Inizio settembre per tantissime famiglie italiane coincide con la presa di coscienza della risposta alla fatidica domanda “quando ricomincia la scuola?“, che mette indiscutibilmente fine ai 3 infiniti mesi di vacanze estive, che costringono i genitori a geometrici – ma alquanto creativi – salti mortali. Terminati i tripli carpiati di giugno, luglio e agosto, ecco che arriva puntuale il nuovo salasso: quest’anno – ha già calcolato Assoutenti – per ogni studente italiano ci sarà in media un rincaro di ben 95 euro solo per il corredo scolastico. Senza contare tutto il resto, dagli alimentari alla benzina, che si ripercuoterà subito in una bella stangata d’autunno da 1.600 euro a famiglia.

Questo nuovo anno scolastico 2023/2024, già in salita come al solito visto che mancano all’appello insegnanti e presidi in tutto lo Stivale (qui quanto guadagna un insegnante in Italia rispetto al resto d’Europa), vede alcune novità significative. Messe a tacere – si fa per dire – le polemiche riguardo alle rinunce di professori che non vogliono spostarsi anche per motivi economici, il ministro dell’Istruzione Valditara ha detto che intende “pianificare delle misure di incentivo: ne parlerò anche con i sindacati. Intanto sto dialogando con le Regioni, in particolare con la Lombardia, per cercare appartamenti negli immobili dell’edilizia residenziale pubblica”.

Sospensione, si cambia: le nuove regole

Per quanto riguarda le novità, tanto per cominciare, nella scuola ripensata da Valditara, arriva la rivoluzione della sospensione: da ora in poi chi verrà sospeso dovrà starsene a scuola, e non più a casa. Il ministro ha sintetizzato la novità così in una intervista al Corriere della Sera: “Sto per presentare un disegno di legge, saremo operativi appena il Parlamento lo approverà. Oltre i 2 giorni, lo studente sospeso dovrà partecipare ad attività di ‘cittadinanza solidale‘“. I vecchi “lavori socialmente utili”, per intenderci.

In pratica, spiega, saranno gli uffici scolastici regionali a fare convenzioni con i soggetti preposti, dalla Caritas alle case di riposo, dove gli studenti potranno prestare la loro opera di volontariato. Le scuole poi sceglieranno dove far svolgere queste attività. “L’obiettivo è far capire al giovane il valore di far parte di una comunità, il rispetto verso gli altri e la solidarietà che questa appartenenza comporta, così l’errore diventa occasione di maturazione e crescita”.

Novità per il voto in condotta

Novità anche per il voto di condotta, di cui tanto si è discusso quest’estate, dopo la clamorosa promozione del ragazzino di Verona che bullizzava il compagno disabile eppure aveva un candido 9 in condotta.

Ora, il voto in condotta farà media anche nelle scuole medie e conterà per i crediti dell’esame di maturità. Chi avrà 6 in condotta sarà rimandato in condotta e dovrà preparare un elaborato sui temi della cittadinanza solidale, ha precisato Valditara.

La riforma degli istituti tecnici e professionali

Infine, sulla riforma degli istituti tecnici e professionali che era stata annunciata con il PNRR, fa sapere che “tra un paio di settimane” presenterà il testo in Consiglio dei ministri, dopo un incontro con le Regioni e le parti sociali. “Partiremo con una sperimentazione che potrà coinvolgere fino al 30% degli istituti e consiste in un percorso di 4 anni, al quale si legano i 2 anni di Its, Istituti tecnici superiori”.

Novità per le scuole del Sud Italia: tempo pieno e dopo scuola

Il decreto approvato dal governo punta a ridurre il divario territoriale e negli apprendimenti, coinvolgendo oltre 2mila scuole del Sud e finanziando progetti specifici, per un totale di 265,5 milioni di euro, per diverse attività.

Tra queste, le più significative per il Mezzogiorno sono senz’altro il tempo pieno, più attività laboratoriali come sport, teatro, musica, educazione alla cittadinanza per creare il dopo scuola, l’apertura della scuola al territorio e la retribuzione delle ore aggiuntive al personale scolastico impegnato nell’attuazione dei progetti didattici.

Corsi di sicurezza stradale a scuola: 2 punti in più agli studenti che li frequentano

Altra novità ancora riguarda interventi in materia di sicurezza stradale e delega per la revisione del Codice della strada, un disegno di legge che era stato presentato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, in sinergia con Valditara e con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

“Ogni anno in Italia un grande numero di persone, molte delle quali giovanissime, perde la vita a causa degli incidenti stradali. Per contrastare questo tragico bilancio, a partire dal prossimo anno potenzieremo l’insegnamento dell’educazione stradale nelle scuole, tramite corsi tenuti da personale esperto, al termine dei quali ai ragazzi che vi hanno partecipato saranno assegnati crediti aggiuntivi all’atto del conseguimento della patente. È decisivo sensibilizzare le nostre ragazze e i nostri ragazzi sull’importanza di una guida prudente, sicura, consapevole”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione.

Di fatto viene potenziata l’educazione stradale a scuola, istituendo corsi extracurricolari di educazione stradale con un premio finale: a ogni studente che li avrà frequentati verranno attribuiti 2 punti aggiuntivi all’atto del conseguimento della patente. I corsi verranno introdotti intervenendo sull’articolo 230 del Codice della strada e saranno organizzati dalle scuole superiori, sia statali che paritarie.

In tutte le scuole superiori saranno effettuate poi verifiche delle conoscenze e delle informazioni dei ragazzi in merito alla sicurezza e alla legge sull’omicidio stradale. Saranno realizzati laboratori di incontro e confronto tra i giovani, anche tramite social o video, e tra studenti di un ciclo superiore e di un ciclo inferiore per esperienze di peer tutoring, quelle attività cioè di insegnamento tra pari in cui i ragazzi forniscono aiuto e sostegno all’apprendimento di altri ragazzi, e anche tra docenti del ciclo superiore e studenti del ciclo inferiore, per sperimentare attività relative alla sicurezza stradale.

Il Ministero sta predisponendo un Protocollo d’intesa con l’Automobile Club Italia (ACI) per organizzare eventi rivolti alle scuole di ogni grado sulla sicurezza e sulla prevenzione degli incidenti e con la possibilità di attività dedicate alla guida sicura. Verrà anche istituito un nuovo tavolo di lavoro con la Polizia stradale, con il Dipartimento di Psicologia dell’Università la Sapienza di Roma, con l’Associazione “Lorenzo Guarnieri” e con l’Associazione “Valdiserri” per definire nuovi contenuti da introdurre nei percorsi didattici curriculari ed extracurriculari.

Quando inizia la scuola: tutte le date per regione

Ma quando inizia la scuola? Ogni anno il Ministero dell’Istruzione emana un’ordinanza che contiene le date delle festività nazionali, uguali perle scuole di ogni ordine e grado. L’ordinanza stabilisce anche la data di svolgimento della prova nazionale inserita nell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo, comprese le sessioni suppletive, e la data di inizio degli esami di Stato conclusivi del II ciclo di istruzione.

Alle Regioni spetta invece fissare la data di inizio e di fine delle lezioni e gli eventuali ulteriori giorni di chiusura delle scuole nel periodo delle festività natalizie e pasquali, o in altri periodi.

Festività nazionali

Ecco come di consueto le feste nazionali in cui tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado sono chiuse:

1° novembre – Festa di tutti i Santi

8 dicembre – Festa dell’Immacolata

25 dicembre – Natale

26 dicembre – Santo Stefano

1° gennaio – Capodanno

6 gennaio – Epifania

1 aprile – Pasquetta, il lunedì dopo Pasqua

25 aprile – Festa della Liberazione

1 maggio – Festa del Lavoro

2 giugno – Festa della Repubblica

festa del Santo Patrono, diversa per ciascuna città

Calendario scolastico 2023/2024: le date di inizio, fine e feste

REGIONI

INIZIO LEZIONI

TERMINE LEZIONI

FESTIVITA’ NATALIZIE

FESTIVITA’ PASQUALI

GIORNI DI SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE

ABRUZZO

13.9.2023

8.6.2024*

* termine attività 29 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

23.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

9.12.20

BASILICATA

13.9.2023

8.6.2024*

* termine attività 29 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

23.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

2.11.2023; 9.12.2023; 12-13.2.2024

CALABRIA

14.9.2023

8.6.2024*

* termine attività 29 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

23.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

2.11.2023; 9.12.2023; 12-13.2.2024; 26-27.4.2023

CAMPANIA

13.9.2023

8.6.2024**

** termine attività 30 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

23.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

2.11.2023; 9.12.2023; 12-13.2.2024 – 26-27.4.2024

EMILIA-ROMAGNA

15.9.2023

6.6.2024**

** termine attività 30 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

24.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

2.11.2023

FRIULI-VENEZIA G.

13.9.2023

8.6.2024**

** termine attività 30 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

27.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

12-14.2.2024

LAZIO

15.9.2023

8.6.2024*

* termine attività 29 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

23.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

LIGURIA

14.9.2023

8.6.2024*

* termine attività 29 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

27.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2023 – 2.4.2024

29-30.4.2024

LOMBARDIA

12.9.2022^

^ inizio attività 5 settembre 2023 per la scuola dell’infanzia

8.6.2024*

* termine attività 29 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

23.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

12-13.2.2024

MARCHE

13.9.2023

6.6.2024**

** termine attività 30 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

24.12.2023 – 6.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

1-3.11.2023; 9.12.2023; 26-27.4.2024

MOLISE

14.9.2023

8.6.2024*

* termine attività 29 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

23.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

2.11.2023; 9.12.2023; 12-14.2.2024; 29-30.4.2024

PIEMONTE

11.9.2023

8.6.2024***

***termine attività 28 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

23.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

9.12.2023; 10-13.2.2024; 26-27.4.2024

PUGLIA

14.9.2023

7.6.2024**

** termine attività 30 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

23.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

9.12.2023; 12-13.2.2024

SARDEGNA

14.9.2023

7.6.2024*

* termine attività 29 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

23.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

2.11.2023; 13.2.2024;

SICILIA

13.9.2023

8.6.2024*

* termine attività 29 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

23.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

2.11.2023

TOSCANA

15.9.2023

10.6.2024*

* termine attività 29 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

24.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

UMBRIA

13.9.2023

8.9.2024*

* termine attività 29 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

22.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

2.11.2023; 9.12.2023

VALLE D’ AOSTA

11.9.2023

6.6.2024**

** termine attività 30 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

24.12.2023 – 7.1.2024

28.3.2024 – 1.4.2024

9.12.2023; 30-31.1.2024; 12-14.2.2024; 26-27.4.2024

VENETO

13.9.2023

8.6.2024*

* termine attività 29 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

23.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

9.12.2023; 12-14.2.2024; 26-27.4.2024

PROV. BOLZANO

5.9.2023

14.6.2024*

* termine attività 29 giugno 2024 per la scuola dell’infanzia

27.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

30-31.10.2023 ; 1-3.11.2023 ; 12-16.2.2024; 25-26.4.2024 – 20.5.2024

PROV. TRENTO

11.9.2023^^

11.6.2024

23.12.2023 – 5.1.2024

28.3.2024 – 2.4.2024

9.12.2023; 8-13.2.2024;

Circa Redazione

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