Salgono gli ascolti di “‘A NUTIZIA”, radiogiornale in napoletano

Piace molto la trasmissione di Radio Amore firmata da Claudio Ciotola e Antonio Romano, una scommessa e allo stesso tempo un interessante esperimento sociale, che conquista sempre più appassionati e simpatizzanti.
Scommessa vittoriosa dell’avvocato e giornalista Claudio Ciotola e del patron di Radio Amore, Antonio Romano, tra i veterani delle radio libere campane, con i suoi quarant’anni di esperienza nel campo, che cominciano a raccogliere i frutti di un singolare ed originale impegno culturale e giornalistico.
Aumentano infatti gli ascoltatori di “‘A Nutizia”, trasmissione che va in onda sull’emittente radiofonica campana, alle ore 14, puntuale, all’interno del contenitore “Menu Napoletano”.
Un modo per dare nuovo slancio a una lingua antica ma per nulla in disuso, erudita e completa, e allo stesso tempo per mantenere in un ruolo di centralità la cultura partenopea anche attraverso la promozione della lingua napoletana, parallelamente a quella italiana.
La selezione delle notizie avviene quotidianamente. “Seguiamo un ordine preciso: tre notizie nazionali, di solito sono di politica, cronaca e un altro tema che scegliamo di volta in volta. Poi, le notizie regionali e quelle legate alla città di Napoli e al calcio. Ancora, il proverbio ovviamente in lingua partenopea e i saluti agli amici che ci ascoltano” – precisano i due.
L’idea nasce da un obiettivo comune che unisce Claudio e Antonio: quello di valorizzare le tradizioni della Campania e del Sud, partendo appunto dalla lingua partenopea.
In quest’ottica, il notiziario diventa una buona occasione per promuove l’identità partenopea attraverso il mezzo di comunicazione radiofonico, rivalutare la centralità della lingua napoletana e darle nuovo vigore, in aggiunta e oltre lo slancio consistente della canzone napoletana, riproposta proprio dalle radio meridionali, già a partire dagli anni ‘70, e da allora massicciamente esportata nel Mondo quale bandiera identitaria, simbolo della cultura forte di una storia ultramillenaria, intensa e affascinante, di tutto rispetto.
È lo stesso Claudio Ciotola a ribadire che Antonio Romano in più occasioni ha sottolineato l’importanza di costruire uno spazio specifico in lingua napoletana, sulla scia dell’esperienza di altri contesti regionali settentrionali e sardi, dove trasmissioni in dialetto vengono finanziate dagli enti locali.
In questi mesi di rodaggio hanno superato anche i problemi iniziali, legati alla traduzione dall’italiano al napoletano, per rendere le notizie efficaci e ben fruibili radiofonicamente.
 “Ora tutto è più semplice – precisa Claudio – e questo successo ci invoglia ad andare avanti. Il radiogiornale in lingua è un’apoteosi, un insieme di sfumature che rispecchiano le tante denominazioni del popolo napoletano”. E le tante influenze che hanno concorso alla complessità e ricchezza della Napoletanità: dalla greca all’araba, dalla spagnola alla francese, ben miscelate in un cocktail pieno di energie, con un pizzico di savoir faire e tanta ironia, vera forza del napoletano doc. Un insieme di sensibilità e potenzialità che questo popolo pieno di inesauribili risorse porta dentro il cuore e nella menteLe stesse che connotano l’operato e la passione di Claudio e Antonio per la Radio, efficace mezzo di comunicazione e soprattutto nel caso di Radio Amore, portavoce e baluardo dell’identità e della cultura di una grande città e di un grande Regno: quello indimenticato ed effettivamente indimenticabile di Napoli Capitale.
Radio Amoree il suo notiziario “‘A Nutizia”, si possono ascoltare in streaming sul sito www.radioamore.it e sulle frequenze FM 105.800 Mhz per le zone di Napoli e Caserta.
Per l’area di Salerno e provincia, FM 91.600 / 94.700 MHz. Invece, FM 95.200 MHz per le zone di Cava de’ Tirreni e di Nocera Inferiore.
Teresa Lucianelli

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