epa08131302 Leader of Italian party Italia Viva, Matteo Renzi, attends the Raiuno Italian tv program Porta a porta conducted by Italian journalist Bruno Vespa, Rome, Italy, 15 January 2020. EPA/RICCARDO ANTIMIANI

Renzi sullo sparo di capodanno: ‘Delmastro faccia la prova del Dna, ma viene querelato’ 

“Delmastro si sottoponga al test del Dna per dimostrare che non ha toccato la pistola”. Matteo Renzi lancia l’ennesima sfida al sottosegretario alla giustizia, sul caso di Rosazza, durante la presentazione del suo libro (Palla al centro) a Biella.

Delmastro era presente alla festa di Capodanno rovinata dall’esplosione di un colpo di pistola, partito dal mini revolver del deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo. Anche se, secondo quanto finora è emerso durante l’indagine, il sottosegretario non era nella stessa stanza di Pozzolo  quando è avvenuto l’incidente. “Ero a caricare la macchina, per la strada”, è la versione fornita da Delmastro alla procura, che ha trovato riscontri nelle testimonianze degli altri ospiti. Ma il leader di Italia viva nutre dubbi sulla versione dei fatti del sottosegretario. “Se sono così tranquilli e convinti di avere detto tutto – ha detto Renzi alla libreria Giovannacci – perché l’esame sulla pistola dimostra che l’hanno toccata almeno in tre? Chi è il terzo che l’ha toccata?”. “Faccio una proposta precisa – ha aggiunto Renzi – se vogliamo credere alla buona fede di Andrea Delmastro e di sua sorella Francesca, la sindaca di Rosazza, gli unici due pubblici ufficiali presenti a quella festa, io dico che entrambi si devono sottoporre all’esame del Dna, per verificare di non avere mai toccato la pistola”. “Se non c’è – ha concluso – loro escono dalla vicenda e il problema è risolto. Quindi il mio è un gesto di pace. Un assist più bello di questo non potevamo farglielo. Dimostrare che non avete paura della verità”.

Delmastro, interpellato da Repubblica, ha detto: “E Renzi, al test si sottopone? Dato che era presente come ero presente io, Renzi si sottopone? E ancora, lo decide Renzi o la procura della Repubblica?”. “Io sono a disposizione – ha affermato il sottosegretario alla giustizia – ho dato la mia versione dei fatti, il giorno dopo a Repubblica. Poi sono andato a darla alla procura della Repubblica. Sono a disposizione, come sempre, della procura, dove in questi giorni sono andato nuovamente per depositare una querela. Quindi ci sarà qualcuno che dovrà andare a dire cosa sa. Ho depositato anche una querela contro Renzi per le sue continue diffamazioni. Se ha qualcosa da dire vada in Procura”.

Durante l’intervento in libreria, Renzi ha lanciato un affondo, pur senza citarlo, anche a Pozzolo: “Dice ‘non sono stato io’, e manda i pizzini. Dice e non dice. Questo modo di fare è un atto di arroganza che sottende una visione sprezzante della democrazia. Loro ritengono di fare quello che gli pare”. E su Pablito Morello, il poliziotto penitenziario a capo della scorta di Delmastro, Renzi ha aggiunto: “Abbiamo un capo scorta che non scorta ma che assiste alla sparatoria, che ha portato tutta la famiglia alla festa, come se fossero amichetti. E che quando Delmastro esce di notte nel buio di Rosazza, lo lascia solo. Noi sappiamo che Delmastro non poteva prendere Morello, non aveva i titoli né l’età. Chiedo al ministro Nordio di eliminare la penitenziaria come scorta di Delmastro e di assegnarlo alla polizia di Stato o ai carabinieri”.

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