Reddito di cittadinanza e FdI: ‘Va abolito, altro che modifiche’.

Conte vuole mettere mano al reddito di cittadinanza con Luigi Di Maio che grida al boicottaggio.

“Sin dall’inizio il reddito di cittadinanza è stato un gigantesco flop”. Così Daniela Santanchè nel giorno in cui il premier annuncia ufficialmente la svolta sulla creatura grillina. “Mi domando come sia stato possibile non pensare che una misura di assistenzialismo avrebbe incentivato il lavoro in nero. Non ci sono mai stati controlli”. osserva la senatrice di FdI. “Mai verifiche su i percettori, se venivano accettate o meno le proposte di lavoro fatte. Hanno sprecato dei fondi che potevano essere investiti diversamente”.

“Il nostro paese versa in condizioni economiche pessime, l’assistenzialismo non aiuta di certo la ripresa della nostra economia”. Per Fratelli d’Italia la strada è un’altra. “C’è bisogno di incentivare il lavoro, gli italiani chiedono di lavorare. Il reddito di cittadinanza va abolito, perché non solo è un inutile spreco di soldi, ma non contribuisce l’inserimento nel mondo del lavoro. Ma si sa, questa maggioranza è abituata agli sprechi. Si pensa ad aumentare lo stipendio a Tridico e non al lavoro, alla sanità, alla scuola, non hanno proprio idea di cosa voglia dire avere delle priorità.

Identico il giudizio dell’azzurro Giorgio Mulè. “Il caposaldo della folle teoria grillina si sbriciola sotto il peso della realtà come tutti i loro slogan ideologici. Le parole di premier e ministri che smontano per intero il reddito di cittadinanza possono essere condivise fin quando non si parla di ‘cambiare’ e di ‘intervenire’ urgentemente per modificarlo. Non ci sono correttivi da fare o riforme concettuali da apportare: va abolito e basta.

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