Profughi afgani, sindaci pronti ma in attesa delle risorse

Il ponte aereo con l’Afghanistan è stato ufficialmente chiuso e chi ha collaborato con l’ambasciata italiana, insieme ai suoi familiari, è stato tratto in salvo dall’inferno di Kabul. Parliamo di circa 5mila persone che sono già sul suolo italiano. Ancora però i sindaci non hanno avuto indicazioni né su quelle che saranno le modalità di assistenza sul territorio che dovranno mettere in atto, tantomeno sulle risorse necessarie che il governo deve stanziare. In attesa di indicazioni c’è, per primo, Matteo Biffoni, responsabile dell’immigrazione per l’Anci nazionale e sindaco di Prato. Sindaco, a che punto siamo? “In attesa. Speriamo breve. Ma ancora in attesa.

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