Politèia, avventura didattica nel bosco di Santo Pietro: oltre 240 bambini e ragazzi del Calatino alla scoperta della biodiversità

Dai banchi di scuola alla natura del bosco di Santo Pietro per imparare da vicino la biodiversità: è questa l’avventura didattica vissuta da oltre 240 alunni e alunne di cinque scuole elementari e medie del Calatino. Un’iniziativa promossa nell’ambito di Politèia, il progetto di Economia Verde Inclusiva finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in collaborazione con il Comune di Caltagirone e sei partner di livello locale e nazionale.

L’attività – strutturata in otto giornate durante il mese di maggio 2024 – è stata organizzata dal partner di progetto Fondazione AVSI, con l’obiettivo di stimolare l’apprendimento e la consapevolezza di bambini e ragazzi attraverso l’esplorazione diretta dell’ambiente naturale.

Le scolaresche sono state accolte negli spazi agricoli gestiti dalla Cooperativa Terranostra in cui ogni alunno e alunna ha avuto l’opportunità di strigliare gli asinelli, di piantumare con le proprie mani ramoscelli di rosmarino, di conoscere e riconoscere nomi di alberi e arbusti grazie alla passeggiata nel bosco in compagnia delle guide dell’Officina agroculturale Cafeci, specializzata in educazione ambientale per i più piccoli e riconosciuta dall’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche.

Tappa coinvolgente anche la visita al Museo Naturalistico del Bosco di Santo Pietro, situato nel centro del borgo e ricco di spazi espositivi che raccontano la storia antropica e geologica del comprensorio calatino e della Sicilia, nonché il suo prezioso ecosistema boschivo.

Alcune classi sono state ospitate nella sede dell’Associazione Ramarro, dove hanno partecipato alle attività curate dall’Associazione Makramé, come il laboratorio di panificazione – grazie a cui bambini e bambine hanno scoperto la filiera di produzione del pane che parte dalla raccolta della spiga fino all’impasto di pagnotte e biscotti – e il laboratorio di intrecci, per imparare a costruire giochi e oggetti partendo da materiali quali fibre, rami e altri elementi naturali.

«La didattica ecologica è un potente strumento di educazione alla cittadinanza globale – afferma il capo progetto Politèia Simone Piceno – perché contribuisce alla formazione di giovani responsabili e consapevoli, pronti a prendersi cura del pianeta e a promuovere un futuro sostenibile. Sensibilizzare i più piccoli all’amore per la natura non è soltanto il fine di quest’attività Politèia, ma è soprattutto il mezzo per trasmettere alla comunità il senso di cura e responsabilità verso il patrimonio collettivo del territorio calatino. Inoltre, queste attività hanno dimostrato come la collaborazione tra enti del terzo settore nel Calatino sono in grado di generare valore aggiunto per il territorio».

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