Parigi: Legge su genocidio armeni in Senato a fine gennaio

Il senato francese è pronto ad esaminare la proposta di legge sui genocidi armeni del 1915. Secondo una fonte governativa, citata da France Info, Palazzo del Lussemburgo si pronuncerà sul disegno di legge entro la fine di questo mese. Il governo di Nicolas Sarkozy ha deciso di iscrivere all’ordine del giorno del senato il testo che è già stato approvato dall’Assemblea Nazionale il 22 dicembre. Un voto che portò ad una gravissima crisi internazionale tra Parigi e Ankara. La Turchia rispose, in quell’occasione, congelando la cooperazione politica e militare con la Francia.

La proposta di legge francese prevede un anno di reclusione e 45mila euro di ammenda per ogni negazione pubblica di un genocidio riconosciuto dalla legge. La Francia riconosce due genocidi, quello degli ebrei durante la seconda guerra mondiale e quello degli armeni, ma punisce finora soltanto la negazione del primo.

Per essere adottato definitivamente, il testo deve  ricevere il semaforo verde del Senato. La Francia aveva riconosciuto nel 2001 l’esistenza di un genocidio di armeni tra il 1915 e il 1917 (un milione e mezzo di morti, secondo gli armeni).

La Turchia riconosce che finora 500mila armeni sono morti nel corso di combattimenti e nella loro deportazione forzosa verso l’Iraq, la Siria e il Libano, all’epoca province ottomane, ma si trattata, dal punto di vista turco, del risultato di un ‘normale’ conflitto e non della messa in atto di programma deliberato dominato da una volontà di sterminio.

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