Oscar, trionfa Everything Everywhere All at Once: 7 statuette

È ormai famoso come il film sul Metaverso e i mondi paralleli. Ma Everything Everywhere All at Once i premi li ha conquistati veramente, qui e oggi: dalla cerimonia degli Oscar 75 il film americano di Daniel Kwan e Daniel Scheinert ha vinto ben 7 statuette, di quelle che pesano tanto.

Alla pellicola sono andate le onoreficienze per: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale e migliore montaggio. Ai suoi interpreti sono stati consegnati i premi per miglior attrice, a Michelle Yeoh, miglior attore non protagonista, a Ke Huy Quan, e miglior attrice non protagonista, a Jamie Lee Curtis. A parte l’impossibile doppietta per l’altra attrice non protagonista nominata (Stephanie Hsu), a Everything Everywhere All at Once sono sfuggiti solo gli Oscar per i migliori costumi, la migliore colonna sonora e la migliore canzone.

Inevitabilmente, agli altri film in lizza sono rimaste solo le briciole: Brendan Fraser ha trionfato, come annunciato, tra gli attori protagonist per la sua interpretazione “oversize” in The WhaleNiente di nuovo sul fronte occidentale si è aggiudicato la statuetta per il film straniero, la migliore colonna sonora e la migliore fotografia, mentre la migliore sceneggiatura non originale è risultata quella di Women talking, prodotto da Frances McDormand.

Al Pinocchio di Guillermo del Toro è andato il premio per il miglior film d’animazione, mentre la migliore canzone è stata Naatu Naatu di Rrr. Nessun premio per l’esigua pattuglia italiana: né Alice Rohrwacher con il suo corto Le Pupille né l’hair stylist Aldo Signoretti di Elvis hanno battuto la concorrenza.

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