Moglie di Soumahoro e fondi dei migranti: ‘Spariti 7,5 milioni di euro’

Ammonterebbero a 7 milioni e mezzo i soldi destinati all’accoglienza di migranti che sarebbero stati distratti dalle casse delle cooperative di Liliane Murekatete e Marie Therese Mukamitsindo, moglie e suocera del deputato Aboubakar Soumahoro. A fornire il dato è il commissario liquidatore della coop Karibu.

La cooperativa Karibu di Liliane Murekatete e Marie Therese Mukamitsindo, impegnata nei servizi di accoglienza dei migranti, ha ottenuto per anni milioni di euro da Prefetture e Comuni.

Stando alle indagini della guardia di finanza, moglie e suocera del deputato Aboubakar Soumahoro,  avrebbero distratto fondi dalla coop per spese private e investimenti all’estero per un totale di circa 2 milioni di euro.

Secondo il commissario liquidatore della cooperativa, il commercialista Francesco Cappello, dalle casse della Karibu sarebbe sparita una cifra decisamente superiore, 7,5 milioni di euro, come riporta Repubblica.

La relazione del commissario incaricato dal ministero è finita agli atti dell’inchiesta della Procura di Latina, che ha chiesto il rinvio a giudizio per gli indagati: Muekatete, la madre e i fratelli Michel Rukundo, Richard Mutangana e Aline Mutesi.

L’udienza preliminare al Tribunale di Latina si terrà il prossimo 1 marzo, con il gup che dovrà decidere se accogliere la richiesta dell’accusa e far partire il processo.

Nella relazione del commissario liquidatore sono presenti diversi dettagli relativi alle accuse mosse alla moglie del deputato Soumahoro.

Il professionista contesta a Liliane Murekatete pagamenti per oltre 276 mila euro, gli stessi emersi nelle indagini delle Fiamme gialle. E avanza sospetti anche per spese per circa 31 mila euro fatte con le carte prepagate della coop.

Tra queste spese ci sarebbe anche quella relativa alla clinica romana dove la donna ha partorito nel 2019, 450 euro richiesti dalla struttura sanitaria per una stanza singola.

Ma non solo: Murekatete avrebbe usato soldi di un’altra coop di famiglia, il Consorzio Aid, per una parte dell’acconto, 32 mila euro, versato per la casa acquistata dalla coppia a Casal Palocco, la cui proprietà è divisa a metà tra lei e Soumahoro.

Inoltre il commissario contesta alla suocera del parlamentare 11.500 euro spesi nel 2017 per pagare una cucina per il suo appartamento di Latina.

Gli immobili a Bruxelles

Sul caso ha avviato accertamenti anche l’Ufficio europeo per la lotta antifrode, dopo aver ricevuto gli atti dalla Procura di Latina. L’ipotesi è che siano state utilizzate in maniera inappropriata le somme stanziate dal Fondo sociale europeo per progetti di integrazione e inclusione sociale.

Intanto vanno avanti le indagini alla caccia dei fondi spariti: finora gli investigatori sono riusciti a individuare e sequestrare solo un quarto delle somme contestate agli indagati, 450 mila euro su un totale di 1,9 milioni.

La guardia di finanza ha chiesto di estendere il sequestro a conti e immobili all’estero, su questo dovrà decidere la magistratura.

Da quanto emerso infatti a Bruxelles ci sarebbero tre immobili riconducibili alla moglie e alla suocera del deputato italiano.

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