Migranti, Salvini: La Lifeline è una nave pirata

Porti italiani ancora chiusi alle ong che soccorrono migranti nelle acque del Mediterraneo. E l’ordine arriva anche questa volta da Matteo Salvini, via fb. Messaggio molto chiaro: i circa 400 migranti che questa mattina sono stati soccorsi dalla nave tedesca ma battente bandiera olandese, Lifeline, non sbarcheranno in nessuno porto italiano. “Avete fatto un atto di forza non ascoltando la Guardia costiera italiana e libica? Bene, questo carico di esseri umani ve lo portate in Olanda, fate il giro un pò largo”, dice il ministro dal suo studio al Viminale. E aggiunge, le navi “di queste pseudo-ong non toccheranno più il suolo italiano”. “Non possiamo più fare da soli. Ci sono altri che devono intervenire, la Tunisia, Malta, Francia, Spagna”. Ma nel corso della giornata il ministro rincara la dose e parla di far sequestrare la Lifeline. “La nave ce la prendiamo in Italia e arrestiamo tutto l’equipaggio per favoreggiamento della immigrazione clandestina”. “Questa nave non è registrata in Olanda, da Amsterdam ci hanno risposto due ore fa, ‘non è una nave nostra’ hanno detto. E allora è una nave pirata”.

La nave della Ong tedesca Lifeline è intervenuta in soccorso di 300-400 migranti a bordo di un gommone a largo delle coste libiche ed chiesto aiuto alla guardia costiera italiana o a qualche mercantile che incrocia in zona. Per ora si è mossa una motovedetta da Tripoli che sta intervenendo.

Prima del ministro dell’Interno è intervenuto anche Danilo Toninelli, ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, che parlando della ong Lifeline dice che “sta agendo fuori dal diritto internazionale”.

“Hanno imbarcato circa 250 naufraghi senza avere i mezzi tecnici per poter garantire l’incolumità degli stessi naufraghi e dell’equipaggio”, scrive in post su Facebook e annuncia di aver chiesto alla Guardia Costiera italiana di avviare un’indagine.  L’indagine dovrà “verificare l’effettiva corrispondenza tra il vessillo battuto dalla nave e l’appartenenza a quella stessa nazionalità”. Il ministro penta stellato afferma, inoltre, che la Lifeline “non sta collaborando con la guardia costiera Libica che, dalle prime informazioni acquisite, stava intervenendo per salvare i migranti e riportarli su suolo libico. Operazione di sua stretta competenza, trattandosi di eventi accaduti in mare libico. Non abbiamo nulla contro le ONG ma siamo e continuiamo ad essere per il rispetto della legalità. Soprattutto quando si parla di vite umane”.

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