Meloni e Colaf, per proteggere il Pnrr dalle mani della criminalità

“Oggi compiamo insieme un altro passo avanti in questo percorso e inauguriamo una nuova fase nella vita e nell’attività del Colaf. Puntiamo a rendere il Colaf, cioé, lo strumento per proteggere le risorse europee che sono a disposizione dell’Italia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento introduttivo alla riunione del Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell’Unione europea (Colaf).

“È uno strumento – ha aggiunto – che questo governo ritiene indispensabile soprattutto nello scenario con il quale ci confrontiamo, nel quale sono in gioco circa 350 miliardi di euro tra Pnrr e Piano Nazionale Complementare correlato, RepowerEu, Fondo di Coesione 2021-2027 e Fondo di Coesione Nazionale”. Una scelta “coerente con quella che abbiamo fatto al momento della formazione del governo, ovvero affidare ad un’unica Autorità politica le politiche europee e la gestione unitaria delle risorse europee delle politiche di coesione, del Pnrr e dei fondi nazionali collegati”.

Nel contrasto agli illeciti e alle frodi ai danni del Pnrr “non si tratta, ovviamente, di partire da zero” ma di “rafforzare e potenziare un sistema articolato, che già funziona e i cui risultati sono stati riconosciuti anche in sede europea, e che si poggia sul lavoro della magistratura, delle forze di polizia e sul sistema di controllo e audit messo a punto per le amministrazioni centrali nazionali e per i soggetti attuatori del Pnrr. Questa sede è la sede nella quale possiamo mettere in comune e utilizzare al meglio le energie migliori che abbiamo a disposizione in termini di esperienze, capacità, professionalità e tecnologie” ricordando l’esperienza del Comitato, “che da oltre 30 anni è il punto di riferimento sia nella cooperazione tra le istituzioni italiane sia nella cooperazione con le Istituzioni europee, dall’Ufficio europeo per la lotta alla frode della Commissione europea alla Procura europea”.

“Oggi inauguriamo un nuovo capitolo di questa lunga storia e sono certa che il Colaf, rinnovato nella composizione e nelle funzioni, darà un contributo decisivo per l’attuazione del Pnrr. Perché solo attraverso il rispetto delle regole è possibile assicurare che le ingenti risorse del Piano si traducano in investimenti concreti

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