Meloni a novembre è attesa a Berlino, confermato il bilaterale con Scholz

Riflettori puntati sulla due giorni di Giorgia Meloni a Granada, al vertice della Comunità politica europea e al Consiglio informale europeo. Ci sarà anche un bilaterale con Olaf Scholz. A dare notizia è stata la stessa premier, in un punto con la stampa. Con il cancelliere tedesco “avremo un’occasione per ragionare di come fare passi avanti soprattutto su quello che interessa l’Italia: il tema della dimensione esterna, gli accordi con il Nordafrica, la guerra ai trafficanti”.

Giorgia Meloni si è soffermata sull’accordo raggiunto nel Coreper, il Comitato dei rappresentanti permanenti, che ha sbloccato il confronto Ue sui migranti e ha tolto dal testo del regolamento su immigrazione e asilo il paragrafo sulle Ong, oggetto del braccio di ferro dei giorni scorsi tra Roma e Berlino. “Sono soddisfatta di un testo che va molto più incontro alle esigenze italiane e sono contenta – ha spiegato il presidente del Consiglio – del fatto che credo si sia dimostrato che siamo tutt’altro che isolati, in questa trattativa. Che, bene o male, la percezione e gli intenti dell’Europa sulla materia della migrazione stanno evolvendo verso una linea più pragmatica, di legalità, che vuole combattere i trafficanti, che vuole fermare l’immigrazione illegale e gestire l’immigrazione legale. Che è l’unico modo anche per dare alle persone una vita dignitosa”.

“Ovviamente – ha proseguito – abbiamo dato il nostro voto, perché lo riteniamo un testo che è decisamente migliore rispetto alle regole precedenti. Ma la proposta italiana attuale non è quella di continuare a parlare di come ridistribuiamo o distribuiamo persone che illegalmente entrano in Europa. La proposta italiana è fermare la migrazione illegale. Ed è anche l’unica che può mettere tutti d’accordo”. Il premier, quindi, ha sottolineato la necessità per l’Ue di “correre un po’ di più” sulla dimensione esterna delle migrazioni. La Commissione è attiva sul tema, ma sui tempi, ha sottolineato, bisogna “lavorare, perché il resto si muove molto velocemente”.

E il più velocemente possibile si sta muovendo l’Italia sul Piano Mattei. “Siamo in dirittura d’arrivo anche con una norma relativa alla governance di questo nostro piano”, ha riferito Meloni, spiegando che c’è la volontà di confrontarsi sul Piano “nella conferenza Italia-Africa che abbiamo ai primi di novembre”. “Poi io lo presenterò in Parlamento e lo porterò alle istituzioni europee”, ha aggiunto Meloni, ribadendo che “l’Italia vuole tentare di essere un pioniere in questa materia dei rapporti, diversi, dei quali abbiamo bisogno col continente africano. Un approccio che non deve essere paternalistico, che non deve essere predatorio, che deve essere un approccio da pari a pari. Ma chiaramente abbiamo bisogno di un’Europa che ci creda, nel suo complesso, perché possa essere efficace. Da sola l’Italia non può affrontare tutti i problemi del continente”. Comunque, ha chiarito, “ho trovato sempre molta attenzione su questa materia”.

“Il dibattito sui migranti è molto attuale in Italia come in altri Stati europei, compresa la Germania. È un dibattito complesso. Ma alla fine si può trovare sempre un compromesso”. Parola di Hans-Dieter Lucas, 64 anni, ambasciatore tedesco in Italia. Intervistato dal Corriere della Sera è fiducioso sul recupero dei rapporti tra i due governi dopo le polemiche sulle Ong.  “Va detto che solo il 4% circa, una percentuale veramente piccola di migranti, arriva in Italia attraverso queste Ong. Sui fondamentali siamo d’accordo. Prevenire le morti in mare, fermare i trafficanti di essere umani, regolare l’ingresso di lavoratori qualificati. Vedo una disponibilità al compromesso, presto avremo nuove regole europee. Il prossimo grande passo nell’ambito della politica estera e di sicurezza europea – aggiunge il diplomatico –  sarebbe un sistema decisionale dell’Ue basato sul principio della maggioranza qualificata. Che rispetti anche le posizioni di minoranza. Di fronte all’allargamento che ci attende, con un’Unione con più di 30 Stati, il principio dell’unanimità per le decisioni più importanti non potrà funzionare”.

L’ambasciatore tedesco si dice molto interessato al progetto italiano del Piano Mattei. “«Dalla presidenza tedesca del G20 nel 2017 stiamo mobilitando grandi investimenti privati con il Compact for Africa. E siamo molto interessati al Piano Mattei che sarà presentato e di cui stiamo discutendo con il vostro governo. La Germania è il primo partner economico dell’Italia. L’anno scorso abbiamo toccato un nuovo record commerciale. In nessuna parte del mondo ci sono più istituti culturali e scientifici tedeschi che in Italia. Ma possiamo fare di più”. Hans-Dieter Lucas annuncia che il Piano d’Azione è quasi pronto. “A novembre, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la maggior parte dei suoi ministri sono attesi a Berlino. Ci sarà un summit che servirà a firmare proprio questo Piano. Che strutturerà le nostre relazioni in modo più coordinato e strategico, a tutti i livelli. Sono entusiasta di contribuire all’approfondimento dell’amicizia italo-tedesca come ambasciatore di Germania in Italia».

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