Lazio, Zingaretti rimanda le dimissioni da governatore della Regione Lazio

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, appena eletto al Parlamento, ha annunciato che si dimetterà nelle prossime settimane. Un atto atteso, a causa dell’incompatibilità delle due cariche. Di conseguenza nel Lazio si andrà alle elezioni anticipate.

Nicola Zingaretti, neo eletto alla Camera dei deputati, ha annunciato che si dimetterà dalla carica di presidente della Regione Lazio entro tre settimane. In pratica  rimandandole ancora. L’addio alla Regione è un passaggio obbligato per Zingaretti, ormai diventato incompatibile alla luce dell’elezione alla Camera dei deputati. Restava dunque solo da capire quando, in una vicenda in cui il Pd ha scelto di mantenere la postazione il più a lungo possibile, nonostante motivi di opportunità avrebbero potuto far propendere anche per dimissioni contestuali all’ufficializzazione della candidatura.

«La legislatura regionale è conclusa abbiamo approvato il collegato in bilancio in giunta che sta per andare in consiglio, molto importante. Si può fare in due o tre settimane, subito dopo io mi dimetterò. A quel punto la forbice credibile per le elezioni sarà tra il 18 dicembre e fine gennaio. Ma deciderà l’alleanza e il consiglio»,  Poiché è improbabile una campagna elettorale nel pieno del periodo natalizio, è dunque plausibile pensare che la data delle elezioni sarà a partire dalla metà di gennaio.

«Zingaretti giustifica il rimandare delle sue dimissioni per approvare in Aula il collegato al bilancio. Un provvedimento che racchiude principalmente quattro cose: la svendita del patrimonio Ater, l’accordo con il M5s attraverso articoli sulla transizione ecologica, finanziamenti a pioggia ai soliti amici e il trasferimento delle competenze regionale in materia urbanistica al sindaco di Roma del Pd», ha spiegato la consigliera regionale di FdI, Laura Corrotti, sottolineando che «se deve rimanere per approvare questo testo, si può tranquillamente dimettere perché può essere importante per il Pd e i suoi amici, ma non per i cittadini del Lazio».

Secondo le norme attuali, una volta proclamato deputato l’attuale governatore avrebbe due mesi di tempo per decidere se accettare l’incarico in Parlamento o restare alla guida della Regione.

Una decisione scontata, considerando che la fine naturale della legislatura regionale è prevista tra pochi mesi, il 4 marzo 2023.

Nicola Zingaretti ha poi parlato della nuova avventura da parlamentare: “Io sarò parlamentare di Roma da ieri e ovviamente farò le mie battaglie parlamentari, ma non perderò mai quello che sono stato in questi 15 anni: terra, scarpe, cuore e testa nei quartieri, nelle città e nelle scuole e nelle università”.

L’ex segretario Dem ha detto di aspettare al varco il nuovo governo che metterà in piedi Giorgia Meloni: “Il populismo e la destra populista raccoglie i voti rappresentando i problemi, raramente offrendo soluzioni sui problemi che denuncia”.

“Quello che chiedo – ha detto – è dare soluzione ai problemi degli italiani e noi questa soluzioni le valuteremo, ma vogliamo capire quali sono. Quando si governa è tutto diverso, non basta stare sui palco e denunciare problemi. Io non considero Giorgia Meloni una nemica, ma un’avversaria”.

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