LAVORO E DAMIANO: “COMPLETARE TESTO UNICO SICUREZZA PER FERMARE STRAGE”

“Le morti e gli incidenti sul lavoro non possono diventare consuetudine. È indispensabile ricostituire un clima di tensione morale e di coscienza collettiva e attuare in maniera compiuta quanto contenuto nel Dlgs 81 del 2008, innovando le parti che sono da adattare ai cambiamenti nel frattempo intervenuti nel mondo del lavoro. Ad esempio, inserendo l’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, al servizio della persona, al fine di aumentare gli standard di sicurezza”. Così Cesare Damiano, presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare e componente della Direzione Nazionale del Pd , che è stato il “padre” del Decreto 81. “Il Testo unico – prosegue Damiano – contiene tutti i capisaldi essenziali per una battaglia efficace contro le morti e gli infortuni, ma molte parti sono rimaste inattuate. Tra queste è di fondamentale importanza il completamento del sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi e la patente a punti per l’edilizia contenuti rispettivamente agli articoli 26 e 27”.

“Il Testo unico – spiega – prevede la definizione di un sistema di qualificazione, con riferimento alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, fondato sulla base della specifica esperienza, competenza e conoscenza, acquisite anche attraverso percorsi formativi mirati, nonché sull’applicazione di determinati standard contrattuali e organizzativi nell’impiego della manodopera, anche in relazione agli appalti e alle tipologie di lavoro flessibile. Secondo quanto previsto all’art.27 con riferimento all’edilizia, il sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi si realizza attraverso uno strumento che consenta la continua verifica della idoneità in assenza di violazioni alle disposizioni di legge e con riferimento ai requisiti previsti. Tale strumento opera attraverso l’attribuzione all’impresa e ai lavoratori autonomi di un punteggio iniziale che misuri tale idoneità, soggetto a decurtazione a seguito di accertate violazioni in materia di salute e sicurezza. L’azzeramento del punteggio per la ripetizione di violazioni determina l’impossibilità di svolgere attività nel settore edile”.

“Il possesso dei requisiti per ottenere la qualificazione, costituiva, nella norma originaria, elemento vincolante per la partecipazione alle gare di appalti e subappalti pubblici e per l’accesso ad agevolazioni, finanziamenti e contributi a carico della finanza pubblica correlati ai medesimi. Il governo Berlusconi è intervenuto nel 2009 depotenziando tale requisito e trasformando l’essenzialità in elemento preferenziale.

È di estrema urgenza l’attuazione di questo dettato normativo, ripristinandone lo spirito originario, che metterebbe ai margini imprese e lavoratori autonomi non in grado di gestire ed organizzare in modo adeguato la sicurezza nei luoghi di lavoro. Una importante misura di prevenzione che selezionerebbe gli operatori economici in base alla capacità di garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. La patente a punti non è un’invenzione di questi giorni, era già contenuta nel Decreto 81 del 2008. Adesso il Governo provveda a emanare i relativi decreti”, conclude Damiano.

Foto di Scott Blake

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