Una veduta di Palazzo Chigi dove è in corso un nuovo vertice di governo sul testo del decreto di Agosto, Roma 6 agosto 2020. MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA

Il governo Meloni  cresce e il Paese regge l’urto della crisi: aumento del lavoro e il calo delle bollette

Con il forte calo delle quotazioni all’ingrosso dei prodotti energetici, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per la famiglia tipo in tutela nel secondo trimestre del 2023 si riduce del 55,3%. Lo rende noto l’Arera, precisando che gli oneri generali di sistema vengono riattivati per tutti i clienti elettrici, comprese le utenze domestiche. Dal 1 aprile 2023, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 23,75 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse.

Attuando quanto previsto dal governo nel decreto approvato lo scorso 28 marzo, l’Arera – ricostruisce l’Ansa-  è intervenuta confermando i bonus sociali elettricità e gas per le famiglie con livello Isee fino a 15.000 euro. Per le famiglie numerose, con almeno 4 figli a carico, il livello Isee sale da 20mila a 30mila euro. Arera ricorda che i bonus sociali energia a sostegno delle famiglie “vengono erogati direttamente in bolletta a tutte le famiglie aventi diritto”;  e che l’Isee “ha una validità coincidente con l’anno solare ed è quindi importante ripresentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) per ottenere la certificazione per il 2023”. Attuando quanto previsto dal governo nel decreto approvato lo scorso 28 marzo, l’Arera ha azzerato gli oneri generali di sistema anche per il prossimo trimestre per la generalità dei clienti gas; mentre vengono riattivati per tutti i clienti elettrici, comprese le utenze domestiche.

Assieme al potenziamento dei bonus sociali sono interventi che si affiancano alla conferma della riduzione Iva sulla gestione calore, sul teleriscaldamento e sul gas al 5%. Sempre per il gas, spiega l’Arera, viene “gradualmente ridimensionata e poi azzerata nel corso del secondo trimestre 2023 la componente tariffaria negativa Ug2, introdotta da aprile dello scorso anno dall’Autorità e applicata ai consumi fino a 5.000 smc (metri cubi standard) l’anno. Una misura speciale che ha permesso di contrastare per famiglie e piccoli utenti il picco dei prezzi gas”.

Insomma, si tratta della seconda buona notizia della giornata, di quelle che interessano maggiormente gli italiani: l’aumento del lavoro e il calo delle bollette. Le Cassandre non possono stracciarsi i capelli, le prefiche delle opposizioni non possono intonare i lamenti funebri. Col governo Meloni  il Paese cresce e regge l’urto della crisi. La sinistra si può solo ritirarsi nella trincea dei diritti, brigando con i sindaci rossi e con tutti coloro che godono nell’infrangere le leggi: capitane di navi ong, borseggiatrici da difendere e quant’altro. Fingendo di non vedere che il Paese va avanti. Nonostante loro.

“La nuova diminuzione del prezzo di riferimento dell’energia elettrica conferma che siamo sulla strada giusta”. A dichiararlo è il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, commentando i dati diffusi dall’Arera. “La flessione, che deriva dal forte calo delle quotazioni all’ingrosso e dai provvedimenti messi in campo dal governo nelle ultime ore, è un significativo risultato a beneficio delle famiglie e quindi dell’economia italiana”.

Ha aggiunto Galeazzo Bignami, viceministro dei trasporti e delle infrastrutture: “Il calo di un ulteriore 55% del costo dell’energia elettrica, già comprensivo tra l’altro della riattivazione degli oneri di sistema e che si aggiunge alle rilevanti diminuzioni registrate nei mesi scorsi, è la dimostrazione di come il Governo Meloni, agendo sia a livello europeo che nazionale, abbia ottenuto risultati che comportano benefici significativi e concreti per le famiglie e le imprese italiane. Le quali per troppo tempo, a causa dell’inerzia politica, hanno sopportato costi frutto di speculazioni ed errori. Sono risultati evidenti e oggettivi che determinano un sollievo immediato anche per la finanza pubblica. E smentiscono ancora una volta chi neppure troppo velatamente ipotizzava scenari negativi. Forse auspicando strumentalmente un peggioramento della situazione. Così non è stato grazie alla determinazione del premier italiano”.

Bene per Assoutenti il fortissimo calo delle tariffe dell’elettricità deciso oggi da Arera, che determinerà rispetto ai prezzi attuali un risparmio record su base annua pari a 793 euro a famiglia. La bolletta media della luce sul mercato tutelato, considerata una famiglia tipo che consuma 2.700 kwh di energia all’anno, scenderà così, stima in una nota, dagli attuali 1.434 euro annui a quota 641 euro, avvicinandosi ai livelli pre-crisi anche se andrà considerato il ritorno degli oneri di sistema che “peseranno allo stato attuale per circa 82 euro a bolletta”.

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