Il 2011 nel mondo. Primavera araba tra Bin Laden e Gheddafi. Addio Steve Jobs. Gelo Usa-Iran

E’ il termine ‘rivoluzione’ quello che meglio sintetizza i drastici cambiamenti avvenuti nel 2011 nel mondo arabo. Da Tunisi al Cairo, da Tripoli a Damasco, è stato un vero e proprio terremoto politico senza precedenti quello che ha fatto capitolare dittature consolidate da decenni. A maggio il mondo saluta l’eliminazione del leader di al-Qaeda, Osama Bin Laden, in un blitz delle forze speciali Usa vicino Islamabad. Restano nella storia la richiesta di riconoscimento della Palestina all’Onu e l’indipendenza del Sud Sudan, oltre alla liberazione, dopo cinque anni di prigionia, del caporale israeliano Gilad Shalit. In Italia hanno suscitato scalpore i rapimenti di due cooperanti, Rossella Urru nel sud dell’Algeria e Francesco Azzara’, nel sud Darfur. Sgomento, infine, per la morte di Vittorio Arrigoni, ucciso ad aprile a Gaza da un commando salafita.

Gennaio

Tunisia. 11 persone muoiono negli scontri con le forze di sicurezza in diverse città del Paese. E’ una delle giornate più sanguinose della ‘Rivoluzione dei gelsomini’ iniziata il 17 dicembre con il suicidio a Sidi Bouziz del fruttivendolo ambulate Mohammed Bouazizi, diventato il simbolo di quella che sara’ ricordata come la ‘Primavera araba’.

14 gennaio. Tunisia: dopo 24 anni al potere il presidente Zine El Abidine Ben Ali cede ai manifestanti, lascia il potere e fugge a Gedda, in Arabia Saudita.

24 gennaio. Yemen: vengono arrestati 19 attivisti, tra cui il premio Nobel per la Pace Tawakil Karman, che avevano chiesto le dimissioni del presidente Ali Abdullah Saleh.

25 gennaio. Egitto: prime proteste di massa contro il presidente Hosni Mubarak. Le comunicazioni via internet vengono bloccate per impedire che si svolgano manifestazioni.

 

Febbraio

1 febbraio. Egitto: Mubarak annuncia che non si presenterà alle elezioni presidenziali ma dichiara che guiderà la fase di transizione politica.

2 febbraio. Algeria: nel sud del Paese viene rapita Maria Sandra Mariani, una turista italiana di 53 anni.

8 febbraio. Terrorismo: vengono rapiti dai pirati somali cinque marinai della Savina Caylyn. Si tratta di Giuseppe Lubrano Lavadera, comandante, Eugenio Bon, primo ufficiale, Crescenzo Guardascione, terzo ufficiale, Gian Maria Cesaro, allievo e Antonio Verrecchia, direttore di macchina.

11 febbraio. Egitto: dopo 18 giorni di proteste, Mubarak si dimette e cede i poteri all’esercito. L’annuncio in un discorso alla Nazione durato pochi secondi e pronunciato dal vice presidente Omar Suleiman. A piazza Tahrir, simbolo della rivolta, esplode la festa.

14 febbraio. Medio Oriente: la ‘primavera araba’ dilaga in altri Paesi della regione. Una manifestazione anti-governativa si tiene a Teheran, dove muoiono due persone. Si infiamma la rivolta anche in Bahrain e Yemen.

16-17 febbraio. Libia: scoppiano le prime proteste a Bengasi, seconda città del Paese, dopo l’arresto di alcuni attivisti per i diritti umani. Incidenti anche a Zintan, dove viene dato alla fiamme un commissariato.

20 febbraio. Libia: il ‘delfino’ di Gheddafi, Saif al-Islam, appare in tv mentre le proteste raggiungono Tripoli. A Bengasi è un massacro: oltre 230 persone vengono uccise nella repressione ad opera di forze di sicurezza e di mercenari.

21 febbraio. Marocco: migliaia di dimostranti manifestano pacificamente a Rabat, Casablanca, Tangeri e Marrakesh.

22 febbraio. Libia: primo discorso alla nazione di Gheddafi. Invita i lealisti ad eliminare “i ratti” dalle strade. Sottolinea che e’ disposto a morire da martire nella guerra contro il colonialismo.

 

Marzo

6 marzo. Arabia Saudita: le autorità vietano alla minoranza sciita di svolgere manifestazioni pubbliche nell’est. Nei giorni precedenti vengono arrestati almeno 2 attivisti.

15 marzo. Bahrain: entra in vigore la legge marziale per fermare la rivolta dell’opposizione sciita contro la famiglia reale sunnita degli al-Khalifa. Esplode la protesta a piazza della Perla a Manama.

18 marzo. Libia: il Consiglio di Sicurezza Onu approva una risoluzione per una no-fly zone per proteggere i civili, in particolare a Bengasi. Dieci membri votano a favore. Russia, Cina e Germania si astengono.

18 marzo. Siria: scoppia la rivolta contro il presidente Bashar al-Assad nella provincia meridionale di Daraa. Truppe governative uccidono cinque manifestanti.

19 marzo. Libia: scatta l’operazione Nato ‘Odissea all’Alba’. I raid dell’alleanza colpiscono i lealisti a Bengasi, Tripoli, Misurata e Sirte. Secondo il Pentagono, 110 missili Tomahawk sono lanciati da navi e sottomarini Usa e britannici che incrociano nel Mediterraneo.

21 marzo. Egitto: si svolge il referendum costituzionale. Approvati gli emendamenti alla costituzione decisi da una commissione creata ad hoc e approvati dalla giunta militare.

 

Aprile

9 aprile. Siria: manifestazioni anti-governative dilagano in tutto il Paese. La partecipazione alle proteste è elevatissima. Almeno 22 morti a Daraa.

11 aprile. Libia: il Cnt respinge una proposta di pace perché non prevede l’immediato trasferimento dei poteri da parte di Gheddafi.

15 aprile. Medio Oriente: Nella Striscia di Gaza viene ucciso da un gruppo salafita il cooperante italiano Vittorio Arrigoni.

25 aprile. Libia: il governo accusa la Nato di voler assassinare Gheddafi dopo che in due raid sono stati colpiti alcuni obiettivi a Tripoli.

 

Maggio

1 maggio. Libia: bruciata l’ambasciata britannica e Tripoli, saccheggiate altre missioni occidentali per rappresaglia contro i raid Nato.

2 maggio. Terrorismo: Il leader di al-Qaeda Osama Bin Laden è ucciso in un blitz dei Navy Seals americani ad Abbottabad, vicino Islamabad. Poche ore dopo il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ne annuncia al mondo la morte.

4 maggio. Medio Oriente: siglato al Cairo l’accordo di riconciliazione nazionale palestinese tra il presidente dell’Anp, Mahmoud Abbas, e il leader di Hamas, Khaled Mashaal.

12 maggio. Terrorismo: Franco Lamolinara, ingegnere di 47 anni, viene rapito insieme a un collega britannico nel nord-ovest del Paese.

19 maggio. Siria: Obama invita Assad a guidare la transizione democratica, ma non a dimettersi.

24 maggio. Libia: Tripoli sotto le bombe. E’ il più duro bombardamento eseguito dai caccia della Nato dall’inizio delle operazioni militari.

31 maggio. Pakistan: viene rinvenuto il corpo senza vita del giornalista di Aki Syed Saleem Shahzad. La sua auto è ritrovata nei pressi di Sara-e Alamgir, a circa150 chilometrida Islamabad. Dalle indagini emerge che si e’ tratttato di un omicidio.

 

Giugno

3 giugno. Yemen: il presidente Saleh rimane ferito in un attacco al palazzo presidenziale a Sana’a condotto da alcuni miliziani tribali. Il presidente viene ricoverato in un ospedale a Riad.

12 giugno. Turchia: si svolgono le elezioni parlamentari. Per la terza volta consecutiva si conferma la vittoria del partito Akp del premier Recep Tayyip Erdogan. La formazione politica di ispirazione islamica ottiene una larga maggioranza ma non tale da permetterle di modificare la costituzione da sola, come contava.

13 giugno. Libano: presentato a Beirut il nuovo governo guidato dal premier Najib Miqati. La maggior parte dei ministri fanno parte di Hezbollah e di partiti legati al movimento sciita chiamato le Forze dell’8 Marzo. I ministeri della Giustizia, delle Telecomunicazioni e del Lavoro, vanno al blocco dell’alleato cristiano di Hezbollah, Michel Aoun. La coalizione delle Forze del 14 Marzo, guidata dal primo ministro uscente Saad Hariri (il cui governo e’ caduto a gennaio), rifiuta di far parte del nuovo esecutivo e passa all’opposizione.

16 giugno. Terrorismo: il medico egiziano Ayman al-Zawahiri viene nominato nuovo leader di al-Qaeda. Al-Zawahiri era il numero due dell’organizzazione che faceva capo a Osama Bin Laden. Massimo ideologo del movimento terroristico, da sempre luogotenente del fondatore di ‘al-Qaeda’, Zawahiri era considerato il suo piu’ probabile erede.

20 giugno. Tunisia: l’ex presidente Ben Ali e sua moglie vengono condannati in contumacia da un tribunale di Tunisia a 35 anni di carcere.

27 giugno. Libia: Tribunale penale internazionale dell’Aja emette un mandato di cattura nei confronti di Gheddafi, del figlio Saif Al-Islam Gheddafi e Abdullah al-Senussi, capo dei servizi di intelligence di Tripoli, per crimini contro l’umanità.

 

Luglio

9 luglio. Sud Sudan: a Juba viene ufficialmente proclamata l’indipendenza del 54esimo Stato africano. Viene marcata in modo definitivo la sua separazione dal nord, dopo decenni di conflitti. Nuovo presidente e’ Salva Kiir.

11 luglio. Siria: le guardie dell’ambasciata francese a Damasco aprono il fuoco per disperdere i manifestanti pro-Assad che provano a entrare nel compound per protesta contro visita ambasciatore Parigi a Hama.

27 luglio. Libia: Londra riconosce il Cnt come rappresentante legittimo del popolo libico.

 

Agosto

1 agosto. Egitto: l’esercito reprime le proteste a piazza Tahrir contro la lentezza del processo di riforme. Vengono impiegati i tank.

14 agosto. Sudan: a Nyala, capitale del sud Darfur, mentre si dirigeva in auto verso l’aeroporto della città viene rapito Francesco Azzara’, volontario calabrese di 34 anni che lavora per Emergency.

21 agosto: Libia – dopo oltre sei mesi dall’inizio delle proteste contro Gheddafi, i ribelli entrano a Tripoli con relativa facilità. Nelle ore successive viene conquistato il compound di Bab al-Aziziya, uno dei simboli del regime.

29 agosto: Libia – tre figli del colonnello Gheddafi, Hannibal, Muhammad ed Aisha, e la moglie, Safiya Farkash, fuggono in Algeria.

 

Settembre

8 settembre. Libia: Gheddafi lancia un messaggio di sfida da una località segreta e giura che non abbandonera’ mai “la terra dei propri antenati”.

8 settembre. M.O. – si tiene a Gaza la prima udienza del processo a carico di due palestinesi accusati di aver fatto parte del commando che il 14 aprile scorso ha rapito e ucciso il cooperante Vittorio Arrigoni.

23 settembre. Yemen: il presidente Saleh fa ritorno a sorpresa nel Paese dopo tre mesi trascorsi in un ospedale in Arabia Saudita. Il suo primo appello e’ a una tregua con l’opposizione.

23 settembre. M.O. – il presidente dell’Anp Abu Mazen presenta richiesta ufficiale alle Nazioni Unite di riconoscere la Palestina come suo Stato membro entro i confini del 1967 e con capitale Gerusalemme.

25 settembre. A. Saudita:  re Abdullah annuncia un pacchetto di riforme tra cui il diritto di voto alle donne a partire dal 2015.

 

Ottobre

7 ottobre. Afghanistan:  Cade il decimo anniversario dell’inizio della guerra e dalla caduta del regime dei Talebani. Il presidente Karzai ammette il fallimento sotto l’aspetto della sicurezza.

18 ottobre. M.O.: Liberato il caporale israeliano Gilad Shalit, rapito il 25 giugno del 2006 da miliziani di Hamas. In cambio Israele libera 477 detenuti palestinesi. Un accordo, quello tra il movimento di resistenza islamico e le autorità di Gerusalemme, che ha richiesto cinque anni di trattative e che ha avuto fortune altalenanti.

20 ottobre. Libia: il colonnello Gheddafi, accerchiato dai rivoluzionari a Sirte, viene catturato e ucciso nella sua citta’ natale. Finisce un epoca durata 41 anni.

23 ottobre. Tunisia: a nove mesi delle rivolta, urne aperte per l’elezione dell’Assemblea Costituente. 23 ottobre: Terrorismo – viene sequestrata Rossella Urru, giovane cooperante del Cisp di 29 anni, originaria della provincia di Oristano. Studiosa del mondo arabo, e’ stata sequestrata nel campo Rabboni del Fronte Polisario in Algeria insieme a due cooperanti spagnoli.

31 ottobre. M.O.:  Con 107 voti favorevoli e 14 contrari la conferenza generale dell’Unesco accetta l’ingresso della Palestina come Stato membro a pieno titolo.

 

Novembre

9 novembre. Iran: un nuovo rapporto dell’Aiea lancia l’allarme sul controverso programma nucleare di Teheran. L’agenzia Onu si dice “seriamente preoccupata” delle possibili dimensioni militari del programma nucleare e sostiene di aver raccolto informazioni sul fatto che Teheran abbia condotto attività mirate allo sviluppo di armi atomiche.

12 novembre. Siria: la Lega Araba sospende Damasco da tutte le attività dell’organizzazione pan-araba. L’organizzazione stabilisce anche il ritiro di tutti gli ambasciatori degli Stati membri dalla Siria.

16 novembre. Afghanistan: alla presenza di duemila afghani si apre la Loya Jirga (Assemblea) per discutere del futuro dei rapporti tra Afghanistan e Stati Uniti dopo il 2014 e del processo di riconciliazione. L’assemblea si esprime a favore della ripresa dei negoziati di pace con i Talebani, mentre il patto cooperazione strategica con gli Usa andrà avanti fino al 2024.

19 novembre. Libia: arrestato Saif al-Islam Gheddafi. Il delfino del colonnello catturato dai miliziani libici nella zona di Sebha, nel sud del Paese.

23 novembre. Yemen: siglato accordo per trasferimento dei poteri da Saleh al suo vice. In cambio il presidente ottiene l’immunità per sé e i suoi famigliari. 28 novembre: Egitto – urne aperte per la prima fase delle elezioni parlamentari. L’affluenza si attesta al 52%. Dal voto emerge chiara la vittoria di Fratelli Musulmani e salafiti.

29 novembre. Iran – Centinaia di studenti filogovernativi, armati di sassi e molotov, prendono d’assalto la sede diplomatica britannica a Teheran, riuscendo anche a fare irruzione al suo interno. Londra promette a Teheran “gravi conseguenze” per quanto accaduto.

 

Dicembre

1 dicembre. Yemen: Il Congresso Generale del Popolo (Cgp), il partito del presidente Saleh, e le forze di opposizione raggiungono un accordo sulla formazione di un governo di transizione.

4 dicembre. Iran: Teheran annuncia l’abbattimento nel nord-est di un drone-spia Usa RQ-170. Gli ayatollah pretendono le “scuse” di Washington. Il presidente Barack Obama chiede la restituzione del velivolo, ricevendo in risposta un secco rifiuto.

7 dicembre. Egitto: giura il governo del nuovo primo ministro Kamal al-Ganzouri.

9 dicembre. Siria: secondo l’Onu sono oltre 5mila le vittime dall’inizio della rivolta contro Assad.

14 dicembre. Egitto: si svolge la seconda fase delle elezioni parlamentari. Confermata la vittoria dei partiti islamici.

15 dicembre. Libia: in occasione di una visita a Roma del leader del Cnt Jalil viene riattivato il Trattato di amicizia con l’Italia siglato nel 2008 e sospeso nei mesi del conflitto che ha portato alla caduta di Gheddafi.

15 dicembre. Terrorismo: Annunciata la liberazione di Carmelo Stella, vittima di un sequestro lampo in Nigeria. Nel corso di un blitz condotto dalla polizia quattro dei suoi rapitori vengono arrestati.

16 dicembre. Terrorismo: le forze di sicurezza sudanesi liberano l’ostaggio italiano Francesco Azzara’, rapito 14 agosto scorso.

18 dicembre. Egitto: si infiamma di nuovo la protesta a piazza Tahrir, scontri tra militari e manifestanti vicino ai palazzi delle istituzioni.

18 dicembre. Iraq: termina la guerra iniziata nel marzo 2003. Lascia il paese l’ultimo convoglio delle forze statunitensi, 110 mezzi corazzati e 500 soldati, gli ultimi rimasti sul territorio iracheno.

19 dicembre. Iraq: Alla presenza del contingente italiano della missione si concludono le operazioni della Nato Training Mission-Iraq.

19 dicembre. Siria: Damasco firma il protocollo arabo per l’ingresso nel Paese di osservatori internazionali. Non si ferma la repressione della rivolta antigovernativa. Almeno 30 morti.

19 dicembre. Corea del Nord: il ‘Caro Leader’ Kim Jong-il è morto dopo 17 anni di potere assoluto. Il mondo trema per la stabilità della pace in oriente.

21 dicembre. Terrorismo: Liberata la ‘Savina Caylyn’, la nave della compagnia D’Amato sequestrata l’8 febbraio dai pirati somali vicino all’isola yemenita di Socotra. A bordo c’erano cinque italiani.

28 dicembre. Iran minaccia il mondo di chiudere lo stretto di Hormuz al passaggio delle petroliere. Immediata la reazione degli Usa.

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