Fabio Ciciliano nominato commissario alla riqualificazione di Caivano

Il Consiglio dei ministri ha nominato Fabio Ciciliano commissario alla riqualificazione di Caivano. Ciciliano, proveniente dai ranghi della Polizia di Stato, avrà il compito di gestire i 30 milioni di euro che il decreto legge approvato oggi destina per il piano di interventi volto a fronteggiare le situazioni di degrado, vulnerabilità sociale e disagio giovanile presenti nel territorio del Comune campano.

«Fabio Ciciliano conosce molto bene il territorio. Tra l’altro, a suo tempo, faceva i suoi allenamenti come atleta di pallanuoto nella piscina del Centro sportivo di Caivano…». Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, in una conferenza stampa al termine del Cdm, ha presentato il nuovo commissario.

«Abbiamo stanziato i primi 30 milioni di euro ma non pensate che il governo li considera sufficienti, verranno stanziate tutte le risorse che servono per vincere questa sfida» ha affermato la premier Meloni in conferenza stampa parlando del dl Caivano.

«Il pm nel caso in cui l’associazione a delinquere coinvolge un minore, non necessariamente come autore di un reato o concorrente ma anche come vittima della situazione, deve segnalare al procuratore presso il Tribunale dei minori la situazione di disagio per l’adozione di provvedimenti. Questo può essere l’inizio di responsabilizzazione dei genitori ma anche di perdita della potestà genitoriale, se il procuratore ritenesse che ne sussistano i presupposti» ha spiegato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

La nomina di Ciciliano è una scelta che  Vincenzo De Luca, governatore della Campania, non ha mandato giù. Secondo De Luca, infatti, non serve la nomina di “uno da Roma” e la decisione del governo è stata bollata senza mezzi termini come “un’idea sconclusionata”.

A proposito della nomina di Fabio Ciciliano, il governatore della Campania Vincenzo De Luca non ha risparmiato critiche, non riferite alla persona nominata “che è rispettabile e credo abbia lavorato con noi al tempo delle Universiadi”.

“È l’idea del commissario che è sbagliata, volete recuperare Caivano e nominate uno da Roma? Dovete impegnare le istituzioni territoriali altrimenti non si cambiano mai, non maturano mai neanche la capacità amministrativa perché un conto è parlare un conto è cambiare le cose”.

“Avevo detto alla Meloni di non fare interventi episodici. A Caivano come in altre realtà c’è bisogno di interventi strutturali, permanenti, i blitz non servono a nulla. Non ci servono operazioni propagandistiche e operazione di polizia una tantum”.

Il Dl prevede una struttura commissariale per sovrintendere ai progetti di riqualificazione urbana nella zona dell’hinterand napoletano teatro di recente di due orribili violenze sessuali ai danni di due cuginette minorenni.

Ciciliano è stato componente del Comitato tecnico-scientifico, quel Cts guidato da Franco Locatelli e Silvio Brusaferro che per due lunghi e drammatici anni è stato al centro delle cronache, incaricato di gestire vari aspetti della pandemia di Covid-19 in Italia. Il suo nome non è ancora formalizzato: dopo la pubblicazione del dl Caivano ci sarà poi un dpcm per la nomina ufficiale.

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