La segretaria del PD Elly Schlein chiude l'Assemblea Nazionale del Partito Democratico presso il centro congressi 'La Nuvola', Roma, 12 marzo 2023. ANSA/FABIO CIMAGLIA

Elly Schlein bypassa il termovalorizzatore di Roma ma mobilita i sindaci Pd contro Giorgia Meloni…

Repubblica” ammette che le vacanze prolungate di Elly Schlein e i suoi prolungati silenzi su temi sensibili, dal caso Cospito all’utero in affitto, iniziano a mettere in imbarazzo il Pd, abituato a segretari chiacchieroni e logorroici. E dietro l’angolo c’è il nodo dell’inceneritore di Roma, su cui il Pd dovrebbe avere una linea precisa, su indicazione del sindaco Roberto Gualtieri, ma che in Parlamento si ritrova stretto nella morsa del M5S e della Sinistra M5s e Verdi-Sinistra hanno presentato un ordine del giorno contrario al termovalorizzatore a Roma, alla Camera.  “Nei prossimi giorni discuteremo. Faremo una discussione molto aperta, responsabile e senza pregiudiziali”, ha detto  Marco Furfaro, deputato del Pd, ai microfoni di ‘Agorà’ su Raitre.

“È stato sufficiente qualche giorno di assenza di Elly Schlein dalla scena pubblica per alimentare voci dentro e fuori il Pd. Se ne è discusso nei gruppi dem, dove molti parlamentari si sono interrogati sulle ragioni del silenzio, e se ne è scritto sui media….”, scrive  in una pagina “Repubblica”. Che dopo i primi entusiasmi, sembra rassegnata: “Bisognerà abituarsi: Schlein è portata a scegliere con cura esternazioni e sortite pubbliche ed è una politica molto più prudente, nel bene e nel male, di come qualcuno se l’è figurata o di come altri amano immaginarla…”.

La Schlein, da parte sua, non si occupa del termovalorizzatore ma, per contro, mobilita i sindaci Pd nelle grandi città (Roma, Napoli, Milano, Bologna) contro il governo Meloni nella battaglia per mantenere in vita la protezione speciale e boicottare la nomina di un commissario all’emergenza immigrazione. Ma c’è un pezzo di sinistra, che si smarca dalla Schlein. È un pezzo di amministratori che non impazzisce per l’ennesima battaglia tutta ideologica. Dall’Emilia Romagna alla Campania. Passando per le Marche. Il coro dei sindaci (che non sono alla ricerca della ribalta nazionale) è unanime: «Lasciateci lavorare per risolvere i problemi dei cittadini». In Campania, si espone addirittura il presidente regionale dell’Anci Carlo Marino sindaco Pd di Caserta, non fa salti di gioia per l’iniziativa dei colleghi che puntano alla conferma della protezione speciale: «Sotto l’aspetto pratico al di là delle scelte del governo, bisogna uscire dalle procedure emergenziali, affrontare le problematiche nel merito e farlo nella filiera istituzionale. Prefetture e Comuni devono affrontare insieme le singole specificità e mettere in campo i modelli migliori per affrontare il tema degli arrivi e di come affrontare l’inclusione sociale». E ancora in Campania un altro pugno in faccia all’iniziativa di Schlein e dei sindaci Pd arriva da Gianluca Festa, primo cittadino di Avellino con in tasca una tessera dem fino al 2021. Poi andato via ma rimasto nel campo del centro-sinistra: «Al momento non è mia intenzione aderire all’appello lanciato dai sindaci Pd» – dice al Giornale Festa.

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