Coronavirus, come richiedere il rimborso per viaggi ed eventi cancellati

L’emergenza coronavirus sta avendo delle conseguenze pesanti e difficili da gestire. La diffusione del COVID-19 ha stravolto l’agenda italiana ed europea portando alla cancellazione di eventi pubblici, manifestazioni, voli, treni, concerti, spettacoli. Ma come chiedere il rimborso?

 In effetti migliaia di persone, restringendo il campo di indagine, hanno diritto al rimborso per viaggi o eventi cancellati per il coronavirus. È bene evidenziare innanzitutto che non è possibile chiedere il rimborso per tutto. La normativa a riguardo è parecchio complessa e bisogna muoversi con attenzione per fare le mosse giuste evitando di perdere tempo e denaro.

Il caso più semplice collegato all’emergenza coronavirus è quello legato ai viaggi per la Cina. Il governo italiano, come noto, ha bloccato il traffico aereo tra i due paesi. E chi aveva acquistato un biglietto affidandosi a un tour operator? Stando alla normativa del Codice del Turismo, in caso di circostanze inevitabili e straordinarie, il cliente ha la possibilità e soprattutto il diritto di disdire la propria prenotazione ottenendo il rimborso integrale dei costi sostenuti. Lo stesso principio vale per chi ha comprato solo un biglietto per la Cina senza pacchetto. In caso di negato imbarco o cancellazione del volo, l’utente ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto o, in alternativa, alla prenotazione su un volo alternativo in un’altra data di gradimento dello stesso utente. Il regolamento però non si applica per i voli diretti Cina-Italia o comunque operati da compagnie extra-Ue. Il regolamento è valido per “tutti i voli in partenza da un paese dell’Ue e ai voli in arrivo in un paese dell’Ue provenienti da un paese extra-Ue se operato da una compagnia Ue“. Per maggiori informazioni sulla situazione dei collegamenti tra l’Italia e l’estero, il consiglio è quello di consultare il sito di riferimento del Ministero degli Esteri o quello della compagnia aerea di riferimento per il viaggio in questione.

Il discorso è più semplice per quanto riguarda i treni. Trenitalia ha infatti fatto sapere già nelle prime ore dell’emergenza coronavirus, che è possibile chiedere il rimborso di tutti i biglietti acquistati fino al 23 febbraio 2020. Il rimborso spetta a tutti coloro i quali scelgono di cancellare il viaggio. Per quanto riguarda la tratta regionale si procede con il rimborso in denaro. Per quanto riguarda Frecce, Intercity, Intercity Notte si procede con l’erogazione di un bonus elettronico pari al valore del biglietto precedentemente acquistato. Il bonus può essere utilizzato entro un anno. Di fatto è un piano per spostare il viaggio. Italo concede il rimborso dei biglietti acquistati fino al 23 febbraio per treni diretti verso la zona rossa del contagio.

L’emergenza coronavirus ha travolto anche il mondo dello sport e dello spettacolo. Diversi eventi sono stati cancellati, rinviati e annullati. Come muoversi in questi casi? È bene sottolineare che non esiste una normativa che regola questi casi e la decisione finale sul rimborso spetta alla società o alla struttura di riferimento.

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