Cop26: dopo il summit dei leader, prosegue il lavoro degli sherpa

Concluso ieri alla Cop26 di Glasgow il summit dei capi di stato e di governo, prosegue oggi il lavoro dei tecnici per arrivare al 12 novembre (data di chiusura) con risultati concreti: impegni di decarbonizzazione (Ndc) più stringenti, garantire la partenza del fondo da 100 miliardi di dollari all’anno per i paesi poveri almeno nel 2023 (doveva partire nel 2020), definire un mercato globale del carbonio (come l’Ets europeo), scrivere finalmente il Paris Rulebook (l’insieme di norme per applicare l’Accordo di Parigi).

Parallelamente al lavoro dei delegati degli stati, proseguono allo Scottish Event Centre gli eventi collaterali: convegni, forum, conferenze stampa di governi, imprese, istituzioni internazionali, centri studi, ong. Nel frattempo Greta Thunberg, che è sempre a Glasgow, ha annunciato uno sciopero del clima per venerdì mattina e una marcia per sabato.

 

Greta Thunberg ha indetto sui social due manifestazioni a Glasgow per i prossimi giorni, in concomitanza con la Cop26: uno sciopero del clima venerdi’ 5 alle 11 a Kelvingrove Park e una marcia sabato 6 con partenza sempre da Kelvingrove Park alle 11:30. Per Greta i leader politici che si sono incontrati nei giorni scorsi alla Cop26 “usano greenwashing e bella retorica”, ma “sembra già che stiano rinunciando all’obiettivo di 1,5 gradi”. “Ma noi – prosegue Greta – non li lasceremo allontanare da quello”. Per l’attivista svedese “da queste conferenze non verrà il cambiamento, se non ci sarà una grande pressione pubblica dall’esterno. Così tutti voi che potete, per favore unitevi alla nostra lotta!”

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