Caso Ruby, Belen testimone al processo: “Mai passata notte con Berlusconi”

“Questo è un dovere civile, sono stata chiamata e sono venuta a testimoniare". Ha così risposto ai giornalisti che l’hanno intervistata all’uscita del tribunale Belen Rodrigez. La show girl ha inoltre smentito ai giornalisti di aver trascorso in passato una notte con l'ex premier. Anche in aula ha ribadito di non aver mai frequentato Arcore e di essere stata solo un’estate, nel 2007, a casa dell’ex presidente del Consiglio in Sardegna per una sorta di concerto. Questa è stata quindi l’unica occasione in cui Belen ha incontrato Barbara D'Urso e l’ex premier Silvio Berlusconi.

                                                                                                                                         

Daniela Santanché. Ha parlato invece di farsa Daniela Santanché: “Il problema è che c'é parte della magistratura che vuole cancellare parte della politica per prenderne il posto, questo è il problema del paese che c'é da vent'anni”, ha affermato l’esponente del Pdl, Daniela Santanché, parlando con i giornalisti all’uscita del tribunale di Milano dopo aver testimoniato nel processo sul caso Ruby. “Il vero problema è che  la magistratura non è onesta”, ha ribadito Santanché.  “Il processo sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi è una farsa",  ha quindi ribadito l’esponente del Pdl.“L’Italia ha tanti altri problemi e questo processo mi fa male da italiana, anche per tutte quelle cose che si raccontano su questo processo che sono una farsa”.

In aula Santanché  ha confermato di non aver mai visto ragazze ad Arcore, né di aver mai incontrato Ruby nella residenza di Silvio Berlusconi.: “Conosco Berlusconi da 15 anni – ha spiegato Santanché – e ho frequentato la sua abitazione ad Arcore sia per questioni politiche sia per pranzi conviviali”. Nel corso di questa frequentazione, ha chiarito, “non ho mai visto giovani ragazze nel corso delle cene e degli incontri a cui ho partecipato con Berlusconi”. E’ questa, secondo Santanché, “la forza della verità” che deve uscire dal processo.

 

Carlo Rossella. Ed oggi ha testimoniato nell’udienza del processo sul caso Ruby, anche Carlo Rossella. Il presidente di Medusa ha dichiarato che ad Arcore a casa di Silvio Berlusconi le ragazze che partecipavano alle serate ballavano, cantavano  anche durante la cena, ma non mostrando mai  il seno o il fondoschiena.. Rossella, convocato come teste dalla difesa dell’ex premier,  ha spiegato di aver partecipato a qualche incontro di lavoro e conviviale tra il 2009 e il 2010 a Villa San Martino, fatto riferimento soprattutto alla cena del 19 settembre 2010 dove si sarebbe fermato fino a mezzanotte e tre quarti. Versione della serata completamente opposta a quella data data lo scorso aprile da Melania Tumini una delle ragazze ‘pentite’ del bunga bunga. Il presidente di Medusa ha infatti affermato di aver visto ragazze che ballavano durante la cena facendo anche giri intorno al tavolo, il cosiddetto 'trenino', ma di non averle mai viste con i seni o il fondoschiena scoperto. “Berlusconi cantava – ha aggiunto – parlava della sua vita, e le ragazze andavano a complimentarsi con lui. Non le ho mai viste in atteggiamenti di natura sessuale né nei confronti di Berlusconi né di Emilio Fede. C’era un clima di confidenza e allegria”. Secondo le dichiarazioni di Rossella a quelle serate non avrebbe mai preso parte nessuna minorenne e riguardo ai vestiti indossati dalle ospiti, ha aggiunto: “Queste ragazze avevano l’abito, come si dice a Milano, della festa. Abiti neri, tubini, abiti di pizzo come si vedono in televisione o in discoteca”. Rossella ha aggiunto di non si é avere incontrato in quella occasione la consigliera regionale Nicole Minetti ma di aver notato due gemelle (le De Vivo, ndr) e una giovane molto bella con la quale si è complimentato dicendole di avere “un volto da attrice”. La ragazza in questione è Melania Tumini, la stessa che ha dato una versione completamente opposta da quella di Rossella sulla serata del 19 settembre 2010.

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