Era latitante da ventisei anni, il 59enne cittadino svizzero, C.D. accusato negli Stati Uniti di frode su titoli finanziari e al riciclaggio dei proventi illecitamente acquisiti sul quale pendeva un mandato di cattura internazionale. Ad assicurarlo alla giustizia, le scorso fine settimana, sono stati gli uomini del Roan, il reparto operativo aeronavale della guardia di finanza di Bari. Il latitante, di professione skipper, era a bordo del suo catamarano di quindici metri al largo della acque del capoluogo pugliese, quando è stato controllato dai militari delle Fiamme Gialle che all’esito delle verifiche effettuate in banca dati hanno notato che su di lui pendeva il mandato di cattura internazionale. Il presunto truffatore era approdato nelle acque pugliesi con il suo natante, con tutta probabilità per via del maltempo della settimana scorsa e quando è stato fermato era in procinto di riprendere la rotta della sua navigazione. L’intervento degli uomini della Guardia di Finanza è scaturito da una mirata analisi di rischio finalizzata ad orientare i controlli di polizia in mare al termine della stagione turistica, che aveva consentito di individuare un veliero sospetto in navigazione lungo la costa barese. I militari dopo aver verificato l’attualità della segnalazione attraverso serrate interlocuzioni con la competente Interpol del Ministero dell’Interno, che ha confermato la validità delle ricerche esperite, e constatata la sussistenza delle condizioni procedurali previste dall’ordinamento, i hanno proceduto all’arresto del soggetto, trasferendolo dalla barca alla casa circondariale del capoluogo pugliese a disposizione del Presidente della Corte di Appello di Bari. Dopo l’interrogatorio di garanzia, l’autorità giudiziaria ha convalidato le operazioni di fermo effettuate dalle fiamme gialle, confermando la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del cittadino elvetico e avviando la procedura connessa alla sua estradizione verso gli Stati Uniti dove, nella città di New York, avrebbe realizzato, in collaborazione con altre persone, una frode sui titoli finanziari per oltre 20 milioni di dollari. La successiva procedura di estradizione dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria barese in stretta sinergia con quella estera attraverso i canali diplomatici ed eventualmente trovare conferma con il contributo della difesa, dovendosi presumere l’innocenza della persona. L’intervento è scaturito da una mirata analisi di rischio finalizzata ad orientare i controlli di polizia in mare al termine della stagione turistica, che aveva consentito di individuare un veliero sospetto in navigazione lungo la costa barese.
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