Leandro da Silva, dalla Spinnin Records si racconta

Abbiamo intervistato Leandro da Silva noto Dj della scena house italiana ed internazionale riguardo le sue sensazioni sul mondo della musica post pandemia, e sull’uscita del suo nuovo pezzo “Because of you” 

Buongiorno Leandro, partiamo da una domanda che in questo periodo purtroppo non pretende una risposta scontata, come stai??

Sto bene, certo la pandemia e la quarantena hanno avuto un brutto effetto su tutti, ma io sono riuscito a riempire il tempo libero a disposizione cercando di migliorare nelle mie skills da DJ ed ho lavorato a nuove uscite; troppo spesso ci lamentiamo della mancanza di tempo libero, ora ne abbiamo avuto tanto a disposizione, ed era giusto metterlo a frutto.

Dalla prospettiva di un Dj quanto ti mancano le serate?

Tantissimo, sono parte integrante e fondamentale della mia vita professionale e non solo, nei live all’interno dei club hai la prova del valore del tuo lavoro e soprattutto riesci a capire quali sono i brani migliori per il pubblico.

“Because of you” il tuo nuovo pezzo con Dario Trapani, trasmette tanta leggerezza e sembra una bella hit estiva, come lo hai concepito? 

Dopo la quarantena non ho fatto altro che pensare all’estate con la prospettiva di freschezza, leggerezza e divertimento, ho cercato di mettere tutto in questo brano.

Risale ormai a tre anni fa il tuo approdo alla Spinnin records, ho ravvisato delle similitudini nello stile con molti degli artisti sotto contratto con la casa discografica, far parte di una grande etichetta non credi che potrebbe influire sul tuo stile? Temi di omologarti alla linea della casa?

In realtà sono veramente orgoglioso di far parte della Spinnin una vera e propria Major entrata in Warner, un trampolino di lancio senza pari al mondo nel mio lavoro, ovviamente all’inizio ho  cercato di farmi strada con pezzi che potessero darmi un’aperura da parte dei vertici dell’etichetta, che richiede sempre l’uscita di vere e proprie “bombe” sul mercato, pezzi che insomma piacciano a tutti, e sempre; col tempo però sono riuscito a crearmi un’identità importante ed un mio stile anche con questa grande etichetta.

Le tue origini hanno influito sul tuo lato creativo? Quanto c’è di esse nei tuoi pezzi? 

Sono una parte fondamentale e raccontano tutto di me, ho la possibilità di sfruttare un patrimonio musicale e culturale enorme come quello latinoamericano.

Riguardo proprio la musica latinoamericana, credi abbia perso un po’ del suo stile negli anni? 

È un mondo diverso dal mio, il reggaeton ed il latinoamericano raggiungono ogni volta ogni angolo del mondo con pezzi che piacciono sempre a tutti, spesso con il rischio di non curarsi dello stile e delle parole, io che ho il vantaggio di conoscere la lingua mi accorgo spesso di parole senza senso buttate lì a caso (ride ndr), dal mio punto di vista cerco sempre di difenderne i valori come artista.

Alla luce di quanto accaduto ti senti di esprimere un parere riguardo la pogica all’interno dei club e sulla possibilità di cambiamento?

Bisognerebbe tornare a portare buona musica nelle discoteche, è la filosofia del club a dover cambiare, c’è la mancanza di professionisti nella ruolo di dj resident, troppo spesso in consolle vanno ragazzini che semplicemente portano più gente nei club, popolari per quello che sono e non per la loro musica, ciò rende l’aspetto artistico trascurabile, e troppo spesso la discoteca diventa un luogo dove si beve troppo ed un posto in cui si fa a gara a chi spende di più ai  tavoli, senza più badare alla musica, con i dj che mischiano generi senza creare alcuna atmosfera per il divertimento.

Ti ringrazio per il tuo tempo e spero di poter assistere di nuovo, al più presto alle tue serate.

Grazie a te, a presto!!!

Luigi Viscardi

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