epa08830998 A frame grab from a handout video released by the Office of the President Elect shows US President-Elect Joseph R. Biden addressing the media during a press conference in Wilmington, Delaware, USA, 19 November 2020 (issued 20 November 2020). Georgia state authorities confirmed 19 November US President-elect Joe Biden won the the election in Georgia following a recount. It was the first time the Democrats won a presidential election race in Georgia since 1992 when Bill Clinton was elected. EPA/OFFICE OF THE PRESIDENT ELECT/HANDOUT BEST QUALITY AVAILABLE HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Biden e team in attesa del 14 dicembre

Settimana decisiva – intanto – per il futuro governo di Biden. Ufficializzato il team che si occuperà di politica estera e sicurezza, il presidente eletto degli Stati Uniti è pronto ad annunciare nei prossimi giorni la sua squadra economica, indicando chi alla Casa Bianca e nell’esecutivo affiancherà l’azione del segretario al Tesoro Janet Yellen.

Restano invece ancora da sciogliere i nodi della Giustizia, del Pentagono e della Cia. Mentre è in arrivo uno ‘zar del Covid’ che avrà il compito di coordinare e supervisionare la lotta alla pandemia, compresa la sfida della distribuzione del vaccino. L’obiettivo è avere un quadro il più completo possibile delle nomine per il 14 dicembre, giorno in cui il collegio dei grandi elettori voterà formalmente l’elezione del nuovo presidente. Così mentre Donald Trump nella sua prima uscita da Washington dopo le elezioni si è riunito con la famiglia a Camp David per passare il weekend del Thanksgiving, Biden nella sua dimora di Wilmington è alle prese con decine di telefonate e di collegamenti via Zoom, nel tentativo di mettere ogni casella al suo posto. Compito tutt’altro che facile, dovendo fare i conti con le pressioni dell’ala progressista dei democratici e con la necessità di rispettare il suo impegno di un governo che sia “lo specchio dell’America”, con una presenza senza precedenti di donne ed esponenti delle minoranze afroamericana e ispanica.

Salvo clamorose sorprese il ruolo di punta sarà ricoperto da JEFFREY ZIENTS, l’ex consigliere economico di Obama. Sarà lui lo ‘zar’ che dovrà formare un asse decisivo con chi combatte sul campo contro la pandemia, a cominciare dal numero uno dell’Istituto per le malattie infettive, il virologo ANTHONY FAUCI.

Il nome che Biden vorrebbe come segretario alla Difesa è quello di MICHELE FLOURNOY, che diventerebbe la prima donna della storia a capo del Dipartimento. Anche lei si è fatta le ossa con Clinton ed Obama. Ma anche lei è finita nel mirino dei progressisti non solo per essere considerata un ‘falco’, ma anche per aver lavorato in società di consulenza che hanno fatto affari con militari e governi stranieri. Un aspetto che potrebbe creare ostacoli alla sua conferma in Senato. In alternativa si fa il nome di un’altra donna, ELIZABETH RANDALL, ex vice ministro dell’energia, ma anche quello di JEH JOHNSON, ex ministro della sicurezza nazionale di Obama.

Il nome che spicca su tutti per l’agenzia degli 007 è quello di THOMAS DONILON, ex consigliere per la sicurezza nazionale di Obama. Ma in lizza c’è anche il nome di SUE GORDON, ex vice capo dell’intelligence cacciata via a suo tempo da Donald Trump. In pole per la giustizia ci sono due donne dell’ex amministrazione Obama: SALLY YATES, ex vice guardasigilli, e LISA MONACO, ex zarina antiterrorismo. Caldo anche il nome dell’ex Cia MICHAEL MORELL.

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