{"id":461782,"date":"2026-11-03T12:58:21","date_gmt":"2026-11-03T11:58:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/?p=461782"},"modified":"2026-11-03T13:00:18","modified_gmt":"2026-11-03T12:00:18","slug":"questa-sorte-di-genti-la-sfida-della-creazione-contemporanea-intervista-a-bartoloni-e-funari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/questa-sorte-di-genti-la-sfida-della-creazione-contemporanea-intervista-a-bartoloni-e-funari\/","title":{"rendered":"&#8220;Questa sorte di genti&#8221; la sfida della creazione contemporanea, intervista a Bartoloni e Funari"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dalla riscrittura di una vicenda controversa del Seicento alla ricerca di un linguaggio musicale contemporaneo, Gilberto Bartoloni e Fabrizio Funari raccontano la genesi di <\/strong><em><strong>Questa sorte di genti<\/strong><\/em><strong>. Al Teatro della Dodicesima di Spinaceto, il 21 e 22 novembre, un progetto indipendente che unisce creazione, formazione e divulgazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cosa significa scrivere un\u2019opera oggi? E come si pu\u00f2 costruire una produzione capace di confrontarsi con la tradizione senza rinunciare alla propria contemporaneit\u00e0, trovando spazio anche fuori dai circuiti pi\u00f9 consolidati? Sono domande che accompagnano la conversazione con Gilberto Bartoloni e Fabrizio Funari, compositore il primo, librettista e regista il secondo, impegnati nella realizzazione di <em>Questa sorte di genti \u2013 Processo alle avvelenatrici di Roma<\/em>. L\u2019opera da camera, coprodotta da Musica del Vivo e Teatro della Dodicesima, andr\u00e0 in scena il 21 e 22 novembre a Spinaceto e rappresenta anche un tentativo di dare continuit\u00e0 alla produzione di nuovi lavori, coinvolgendo giovani artisti e avvicinando pubblici diversi alla musica contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La ricerca dietro il personaggio<\/strong><br>Per Fabrizio Funari, il punto di partenza \u00e8 il desiderio di riportare al centro storie e figure che la narrazione storica ha spesso consegnato a interpretazioni semplificate. \u00abPer quanto mi riguarda, io mi occupo prettamente di narrative antinormative\u00bb. La vicenda di Giulia Tofana, legata alla diffusione dell\u2019Acqua Tofana nella Roma del Seicento, si prestava a questo percorso, ma la ricerca ha presto rivelato una protagonista pi\u00f9 complessa rispetto all\u2019immagine tramandata.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Fabrizio-Funari.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"914\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Fabrizio-Funari-914x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-461786\" srcset=\"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Fabrizio-Funari-914x1024.jpg 914w, https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Fabrizio-Funari-268x300.jpg 268w, https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Fabrizio-Funari-768x860.jpg 768w, https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Fabrizio-Funari-1371x1536.jpg 1371w, https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Fabrizio-Funari.jpg 1708w\" sizes=\"auto, (max-width: 914px) 100vw, 914px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il suo interesse non si \u00e8 limitato alla contrapposizione fra uomini violenti e donne che ricorrono al veleno per sottrarsi a matrimoni oppressivi. Funari si \u00e8 concentrato anche sulla dimensione organizzativa dell\u2019attivit\u00e0 attribuita a Tofana, sulla rete che la circondava e sulla capacit\u00e0 di costruire un sistema. Una prospettiva che non cancella la questione della violenza, ma evita di ridurre il personaggio a una sola chiave interpretativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro sulle fonti \u00e8 stato decisivo, Funari ha consultato documenti di epoche diverse, confrontandosi con la distanza fra gli atti, le ricostruzioni successive e la leggenda. Da questa materia nasce una figura teatrale nella quale ricerca e invenzione convivono. \u00abBasandomi su questi documenti ho pensato chi potesse essere lei\u00bb, racconta, il libretto immagina anche aspirazioni e motivazioni della protagonista, senza presentarle come fatti storicamente accertati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta \u00e8 quella di non imporre un giudizio definitivo, alla domanda se il testo sospenda la valutazione morale, Funari risponde: \u00abLo lascio al pubblico\u00bb. \u00c8 una dichiarazione che riguarda non soltanto Giulia Tofana, ma il funzionamento stesso della drammaturgia, il processo procede attraverso interrogatori, testimonianze e rivelazioni, mentre la certezza sulla colpevolezza rimane problematica. Lo spettatore non riceve una conclusione gi\u00e0 confezionata, ma viene chiamato a misurarsi con le contraddizioni della vicenda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La partitura tra opera, cinema e canzone<\/strong><br>La costruzione musicale di Gilberto Bartoloni si confronta con una drammaturgia che alterna il presente del processo ai ricordi del passato. Il compositore ha scelto di distinguere i due piani attraverso linguaggi differenti: canto e musica per il tribunale, prosa per i flashback. \u00abAvevo la preoccupazione di separare i piani per renderli comprensibili\u00bb, spiega. Ma la separazione evolve con il racconto: \u00abMan mano che i flashback vengono a rappresentare cose pi\u00f9 vicine nel tempo, c\u2019\u00e8 una leggera contaminazione tra i due mondi\u00bb. Nell\u2019ultima scena, anche il recitato viene accompagnato dalla musica scritta in partitura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scrittura vocale si appoggia alla tradizione di Verdi e Puccini, mentre altri riferimenti provengono dal cinema e dalla musica per immagini. Bartoloni cita Alfred Hitchcock, <em>Vertigo<\/em> e Bernard Herrmann, insieme all\u2019universo sonoro di John Williams. Il rapporto con questi modelli non \u00e8 imitazione, ma studio dei loro meccanismi compositivi. \u00abSecondo me, quando si sente troppo a chi si \u00e8 rifatto un compositore, vuol dire che ancora non ha davvero interiorizzato quello che ha studiato\u00bb, osserva.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Gilberto-Bartoloni.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Gilberto-Bartoloni-1024x683.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-461787\" srcset=\"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Gilberto-Bartoloni-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Gilberto-Bartoloni-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Gilberto-Bartoloni-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Gilberto-Bartoloni.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>\u00c8 significativo che, nel pensare la partitura, Bartoloni abbia avvertito anche una forte componente cinematografica: \u00abQuando ho letto il libretto ho pensato subito ad un film e ad una sua eventuale colonna sonora\u00bb. Il problema si \u00e8 trasformato in una possibilit\u00e0 espressiva, grazie al dialogo tra la narrazione teatrale e una sensibilit\u00e0 musicale formata anche attraverso il cinema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tradizione rimane un riferimento, ma non esaurisce il vocabolario del compositore. \u00abDobbiamo esprimere anche noi stessi attraverso l\u2019arte\u00bb, afferma, sottolineando quanto le generazioni pi\u00f9 giovani siano cresciute ascoltando non soltanto musica classica, ma pop, colonne sonore e anche musica per videogiochi. Nel canto, la ricerca di una scrittura accessibile all\u2019orecchio contemporaneo passa anche dalla sillabazione e dal ritmo della parola, senza rinunciare alla formazione lirica degli interpreti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una produzione che vuole continuare<\/strong><br>La riflessione sul linguaggio si lega a quella sulle condizioni in cui un\u2019opera pu\u00f2 nascere. Bartoloni, che dirige artisticamente Musica del Vivo, lavora da anni per proporre musica in contesti differenti da quelli abitualmente associati alla classica. La sua critica riguarda la percezione di una musica considerata distante dalla vita quotidiana: \u00abSiamo abituati a musica classica che sta solo nei templi della classica, in queste teche di cristallo e viene poi giustamente vista come qualcosa di lontano dalle persone, di elitario\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La collaborazione con il Teatro della Dodicesima, realt\u00e0 culturale di Spinaceto, nasce da una condivisione di obiettivi. La coproduzione mette insieme risorse, spazi e competenze per dare vita a un\u2019opera nuova fuori dai circuiti pi\u00f9 consueti. Per Bartoloni, la scelta del partner non \u00e8 indifferente: \u00abStiamo cercando assolutamente una linea, se fosse stato qualcuno diverso da loro forse non l\u2019avremmo fatto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto guarda gi\u00e0 oltre le due rappresentazioni di novembre. L\u2019ambizione \u00e8 costruire una collaborazione continuativa, capace di dare spazio a nuove produzioni e di proporre iniziative che siano interessanti per gli appassionati, ma accessibili anche a chi non ha mai frequentato un concerto di classica. Bartoloni lo sintetizza parlando della necessit\u00e0 di creare eventi \u00absoddisfacenti per gli esigenti appassionati di classica, ma perfettamente fruibili e soprattutto vivibili emozionalmente anche da chi magari non \u00e8 mai stato a un concerto di musica classica prima\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa prospettiva, il crowdfunding \u00e8 uno strumento concreto per sostenere la produzione. Le risorse raccolte possono consentire di ampliare l\u2019organico strumentale, migliorare i compensi degli interpreti e realizzare una registrazione adeguata. Bartoloni immagina, in caso di maggiori disponibilit\u00e0, un arricchimento della sezione degli archi: \u00abLa prima espansione sarebbe sugli archi passando magari a quintetto\u00bb. L\u2019organico cameristico resta comunque una scelta artistica e produttiva, pensata anche per rendere possibile la circolazione dell\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto al sostegno economico, c\u2019\u00e8 un obiettivo formativo: aprire gratuitamente le fasi della produzione agli studenti di composizione e ai neodiplomati, perch\u00e9 possano conoscere da vicino il lavoro necessario a portare una partitura sulla scena. \u00c8 un modo per trasformare la produzione in un\u2019occasione di apprendimento, oltre che in un risultato da presentare al pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019aspirazione \u00e8 ambiziosa, ma Bartoloni la formula con chiarezza: \u00abIl grande progetto sarebbe quello di riuscire a garantire come Musica del Vivo una volta ogni due anni, auspicabilmente con il Teatro della Dodicesima con cui ci stiamo trovando bene sia umanamente che a livello di missione culturale, la reiterazione di un progetto del genere una volta ogni anno, una volta ogni due\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Questa sorte di genti<\/em> diventa cos\u00ec il punto d\u2019incontro fra una ricerca drammaturgica che rifiuta le risposte facili e una visione musicale che non considera la contemporaneit\u00e0 un ostacolo alla tradizione. Ma \u00e8 anche una scommessa sul modo di produrre e condividere la cultura: dare vita a un\u2019opera inedita, coinvolgere giovani professionisti, aprire il processo creativo a chi sta studiando e costruire un rapporto con il territorio che non si esaurisca in una singola occasione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Questa-sorte-di-genti-Locandina.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Questa-sorte-di-genti-Locandina-819x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-461788\" srcset=\"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Questa-sorte-di-genti-Locandina-819x1024.png 819w, https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Questa-sorte-di-genti-Locandina-240x300.png 240w, https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Questa-sorte-di-genti-Locandina-768x960.png 768w, https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/Questa-sorte-di-genti-Locandina.png 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-ffa916d185b28172f0f0790a3a5a2525 wp-block-paragraph\"><br><em>Questa sorte di genti \u2013 Processo alle avvelenatrici di Roma<\/em><br>Musica di Gilberto Bartoloni, libretto e regia di Fabrizio Funari<br>21 e 22 novembre 2026, Teatro della Dodicesima, via Carlo Avolio 60, Spinaceto, Roma<br><br><a href=\"http:\/\/www.teatrodelladodicesima.it\"><strong>www.teatrodelladodicesima.it<\/strong><\/a><br>Crowdfunding: <a href=\"https:\/\/sostieni.link\/41298\"><strong>https:\/\/sostieni.link\/41298<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Loredana Margheriti<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla riscrittura di una vicenda controversa del Seicento alla ricerca di un linguaggio musicale contemporaneo, Gilberto Bartoloni e Fabrizio Funari raccontano la genesi di Questa sorte di genti. 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