{"id":461472,"date":"2026-10-29T07:49:00","date_gmt":"2026-10-29T06:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/?p=461472"},"modified":"2026-10-26T15:09:51","modified_gmt":"2026-10-26T14:09:51","slug":"napoli-applaude-la-calabria-omaggio-a-francesco-cilea-e-debutto-di-calabropartenopi-al-san-pietro-a-majella-assegnata-la-prima-edizione-del-premio-al-cardinale-battaglia-alla-citt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/napoli-applaude-la-calabria-omaggio-a-francesco-cilea-e-debutto-di-calabropartenopi-al-san-pietro-a-majella-assegnata-la-prima-edizione-del-premio-al-cardinale-battaglia-alla-citt\/","title":{"rendered":"Napoli applaude la Calabria: omaggio a Francesco Cilea e debutto di \u201cCalabroPartenopi\u201d al San Pietro a Majella. Assegnata la prima edizione del Premio al Cardinale Battaglia, alla Citt\u00e0 di Palmi e ai musicisti Sergio Messina e Fausto Castiglione"},"content":{"rendered":"<p>Grande partecipazione al Conservatorio per il concerto dell&#8217;Orchestra Filarmonica della Calabria diretta da Filippo Arlia e per il convegno internazionale. Nel 160\u00b0 anniversario della nascita di Cilea, al via un progetto culturale permanente per valorizzare secoli di storia condivisa tra Calabria e Napoli.<\/p>\n<p>Assegnati i riconoscimenti della prima edizione del Premio CalabroPartenopi, a Sua Eminenza il Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli, alla Citt\u00e0 di Palmi e ai musicisti Sergio Messina e Fausto Castiglione. <\/p>\n<p>Applausi, emozione e grande partecipazione al Conservatorio San Pietro a Majella per la giornata dedicata a Francesco Cilea, nel 160\u00b0 anniversario della nascita. Un evento che ha celebrato il profondo legame storico, artistico e musicale tra Calabria e Napoli, riunendo istituzioni, studiosi, musicisti e appassionati nelle sale Martucci e Scarlatti.<\/p>\n<p>Tre i momenti principali: il concerto dell&#8217;Orchestra Filarmonica della Calabria diretta da Filippo Arlia, con i solisti Francesco Mariozzi al violoncello e Sergio Messina al violino; il forum \u00abFrancesco Cilea e i calabresi a Napoli: una lunga tradizione\u00bb; e la prima cerimonia di consegna del Premio CalabroPartenopi. La manifestazione ha segnato anche il debutto di \u00abCalabroPartenopi &#8211; La storia che viene da lontano\u00bb, progetto ideato e diretto dai giornalisti Roberto Messina e Carmelo Lentino, che porta la firma di Calabria Mundi (Academ Editore) e Meraviglia Italiana.<br \/>\nAccoglienza entusiasta e Sala Scarlatti gremita per l\u2019Orchestra Filarmonica della Calabria, protagonista di un concerto inserito nei \u00abConcerti d\u2019autunno 2026\u00bb nell&#8217;ambito delle celebrazioni per i 200 anni del San Pietro a Majella. Il programma ha riportato all&#8217;attenzione del pubblico il repertorio strumentale di Cilea, noto soprattutto per capolavori operistici come L&#8217;Arlesiana, Adriana Lecouvreur e Gloria, valorizzando un versante meno frequentato, ma significativo, della sua personalit\u00e0 artistica. In apertura, il Concerto in re maggiore per violoncello e archi di Leonardo Leo, nell\u2019arrangiamento di Cilea, con Francesco Mariozzi solista; quindi, la Piccola Suite; e la Suite in mi maggiore per violino e orchestra di Cilea, con Sergio Messina solista.<br \/>\nLa direzione di Filippo Arlia ha valorizzato il dialogo tra la tradizione strumentale del Settecento napoletano e la sensibilit\u00e0 lirica del primo Novecento. Mariozzi si \u00e8 distinto per intensit\u00e0 espressiva, qualit\u00e0 del suono e accuratezza del fraseggio; Messina per naturalezza cantabile, slancio virtuosistico e capacit\u00e0 di restituire la forte vocazione lirica di Cilea. Un\u2019esecuzione di notevole qualit\u00e0 artistica, che ha conquistato anche il pubblico abituale del San Pietro a Majella, restituendo centralit\u00e0 al contributo di Cilea alla letteratura strumentale italiana. La giornata ha inoltre valorizzato la collaborazione tra il Conservatorio napoletano, diretto da Gaetano Panariello, e il \u00abSaverio Arlia\u00bb di Catanzaro-Nocera Terinese, diretto da Valentina Currenti, aprendo nuove prospettive artistiche e formative.<\/p>\n<p>Nella Sala Martucci si \u00e8 svolto il forum \u00abFrancesco Cilea e i calabresi a Napoli: una lunga tradizione\u00bb, inserito nel convegno internazionale \u00abI compositori a Napoli nel Novecento\u00bb, organizzato per il bicentenario del San Pietro a Majella con il coinvolgimento dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi della Campania \u00abLuigi Vanvitelli\u00bb. Dopo il saluto del direttore Gaetano Panariello, l\u2019incontro, moderato dalla giornalista Rai Olimpia Mignosi, ha ospitato gli interventi di Paola De Simone, Emanuela Grimaccia e Paologiovanni Maione. Nella relazione conclusiva, Roberto Messina ha ricostruito cinque secoli di presenza calabrese nella cultura napoletana, dalla musica all\u2019architettura, dalle arti figurative alle istituzioni e alla spiritualit\u00e0. Tra i protagonisti ricordati, Marcello Fossataro, francescano di Nicotera, fondatore del Conservatorio dei Poveri di Ges\u00f9 Cristo; Giovanni Donadio, detto il Mormando (Mormanno); Leonardo Vinci (Strongoli), Nicola Antonio Manfroce (Palmi), Paolo Serrao (Filadelfia), Alfonso Rendano (Carolei), Alessandro Longo (Amantea), Francesco Florimo (San Giorgio Morgeto), Saverio Mattei (Montepaone) e Francesco Cilea (Palmi).<br \/>\nSpazio anche a figure meno conosciute, tra cui Giovanni Frojo, musicista catanzarese legato al vecchio Teatro Comunale della citt\u00e0; e poi Maurizio Quintieri, Davide Summaria, Pasquale Benintende, Emilio Capizzano e Vincenzo Scaramuzza, fondatore in Argentina di una prestigiosa scuola pianistica frequentata anche da Marta Argerich.<br \/>\nMessina ha richiamato inoltre il contributo di Florimo alla Biblioteca del Conservatorio, l\u2019impegno di Cilea per il Museo storico musicale, gli artisti calabresi presenti nella Quadreria e la statua di Beethoven realizzata dallo scultore di Polistena Francesco Jerace, collocata nel chiostro.<br \/>\n\u00abDa Donadio a Cilea: per cinque secoli la Calabria non \u00e8 stata spettatrice, ma protagonista della storia musicale di Napoli\u00bb, ha sottolineato Messina, evidenziando un patrimonio comune che attraversa musica, arte, istituzioni e memoria culturale.<\/p>\n<p>La prima edizione del Premio CalabroPartenopi ha assegnato quattro riconoscimenti a personalit\u00e0 e realt\u00e0 che contribuiscono a rafforzare il legame storico, culturale e umano tra Napoli e la Calabria.  Di speciale rilievo il premio al Cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, nato a Satriano, nel Catanzarese, per il valore del suo ministero pastorale e la testimonianza di fede, carit\u00e0 e attenzione alla dignit\u00e0 umana, soprattutto attraverso la vicinanza ai poveri, ai fragili, agli emarginati e a quanti vivono sofferenza e solitudine. Un riconoscimento che celebra anche la continuit\u00e0 spirituale tra Calabria e Napoli, simboleggiata da San Francesco di Paola, patrono della Calabria e compatrono della citt\u00e0 partenopea, nel segno di solidariet\u00e0, accoglienza e responsabilit\u00e0 verso il prossimo.<\/p>\n<p>Per la sezione musica, premiato Sergio Messina, violinista catanzarese, diplomatosi nel 1983 al San Pietro a Majella con Giovanni Leone, protagonista di una carriera concertistica internazionale e docente nei Conservatori di Parma e Firenze. Particolarmente emozionante il suo ritorno nell\u2019istituzione in cui si era formato, questa volta come premiato e solista.<\/p>\n<p>Altro riconoscimento a Fausto Castiglione, violoncellista cosentino, diplomato a Salerno, specializzato nella musica antica e nell\u2019insegnamento con il metodo Suzuki, docente al Conservatorio \u00abSaverio Arlia\u00bb di Catanzaro-Nocera Terinese. Con l\u2019Orchestra Filarmonica della Calabria ha rappresentato l\u2019Italia all\u2019Expo 2025 di Osaka.<\/p>\n<p>Il Premio \u00abAlle Istituzioni\u00bb \u00e8 stato assegnato alla Citt\u00e0 di Palmi, patria di Francesco Cilea e Nicola Antonio Manfroce, per lo straordinario patrimonio musicale e culturale e il contributo offerto alla storia della musica italiana e al rapporto tra Calabria e Napoli. Un legame emblematicamente rappresentato dai due compositori palmesi: Manfroce, formatosi a Napoli e autore dell&#8217;Ecuba, rappresentata al Teatro San Carlo nel 1812, e Cilea, allievo e successivamente direttore del San Pietro a Majella. Il riconoscimento valorizza anche il ruolo di Palmi nella conservazione della memoria musicale, testimoniato dal Museo \u00abFrancesco Cilea e Nicola Antonio Manfroce\u00bb, ospitato nella Casa della Cultura \u00abLeonida R\u00e8paci\u00bb, che custodisce spartiti, manoscritti, documenti e il prezioso epistolario di Cilea. Un patrimonio che rende la citt\u00e0 calabrese un luogo significativo di tutela e trasmissione della cultura musicale italiana.<\/p>\n<p>La giornata napoletana ha rappresentato il punto di partenza di \u201cCalabroPartenopi \u2013 La storia che viene da lontano\u201d, progetto concepito per trasformare cinque secoli di relazioni tra Calabria e Napoli in un laboratorio culturale permanente. Il nome fonde \u00abcalabresi\u00bb e \u00abpartenopei\u00bb, espressione di una storia comune fatta di scambi artistici, intellettuali, spirituali, sociali ed economici. Napoli, per generazioni di calabresi, \u00e8 stata luogo di formazione, lavoro e affermazione; la Calabria ha contribuito alla sua crescita attraverso personalit\u00e0, opere e saperi.<\/p>\n<p>Oltre alla musica, esplorer\u00e0 arte, architettura, letteratura, giornalismo, scienza, spiritualit\u00e0, universit\u00e0, professioni, impresa, tradizioni popolari ed emigrazione, comprese le grandi traversate verso le Americhe. L\u2019obiettivo \u00e8 realizzare un festival diffuso e un laboratorio permanente tra Napoli e Calabria, con concerti, convegni, mostre, pubblicazioni, audiovisivi, itinerari culturali, attivit\u00e0 formative e un Premio stabile. Prevista anche la creazione di un Archivio digitale della memoria calabro-partenopea, con biografie, documenti, fotografie, opere e testimonianze, affiancato da iniziative rivolte alle nuove generazioni.<\/p>\n<p>\u00abLa memoria non \u00e8 soltanto nostalgia: \u00e8 identit\u00e0, responsabilit\u00e0, progetto\u00bb, hanno dichiarato Roberto Messina e Carmelo Lentino. \u00abLa Calabria ritrova a Napoli una parte preziosa della propria storia. E Napoli ritrova nei calabresi una parte della propria grandezza. Vogliamo trasformare questa memoria condivisa in una risorsa viva, capace di generare nuove relazioni, conoscenza e opportunit\u00e0 per il futuro\u00bb.<\/p>\n<p>La scelta del San Pietro a Majella, dove Cilea si form\u00f2 e del quale sarebbe poi diventato direttore, ha conferito all&#8217;iniziativa un particolare valore simbolico: un omaggio al compositore palmese nel luogo che ne segn\u00f2 profondamente il percorso artistico e istituzionale.<br \/>\n\u00abCalabria e Napoli hanno scritto insieme pagine straordinarie. Ora abbiamo il privilegio e la responsabilit\u00e0 di scriverne di nuove\u00bb, hanno concluso Messina e Lentino.<\/p>\n<p>Da Napoli ha preso cos\u00ec avvio un percorso destinato a trasformare una storia secolare in nuove occasioni di incontro, collaborazione e progettualit\u00e0 culturale. CalabroPartenopi: la storia che viene da lontano. E che vuole andare lontano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande partecipazione al Conservatorio per il concerto dell&#8217;Orchestra Filarmonica della Calabria diretta da Filippo Arlia e per il convegno internazionale. Nel 160\u00b0 anniversario della nascita di Cilea, al via un progetto culturale permanente per valorizzare secoli di storia condivisa tra Calabria e Napoli. 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