{"id":460950,"date":"2026-10-20T07:27:00","date_gmt":"2026-10-20T05:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/?p=460950"},"modified":"2026-10-16T15:44:21","modified_gmt":"2026-10-16T13:44:21","slug":"trump-ci-ripensa-la-fucilazione-del-killer-di-fort-hood-non-sara-in-streaming","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/trump-ci-ripensa-la-fucilazione-del-killer-di-fort-hood-non-sara-in-streaming\/","title":{"rendered":"Trump ci ripensa: la fucilazione del killer di Fort Hood non sar\u00e0 in streaming"},"content":{"rendered":"<p>La fucilazione di Nidal Hasan, l&#8217;autore della strage di Fort Hood, non sar\u00e0 trasmessa in streaming. Lo annuncia Donald Trump sul suo social Truth. \u201cMorir\u00e0, come previsto, davanti a un plotone d&#8217;esecuzione, ma l&#8217;evento non sar\u00e0 trasmesso in streaming. Tuttavia, i familiari pi\u00f9 stretti delle vittime potranno assistere all&#8217;esecuzione di persona, se lo desiderano. Meritano di vedere la giustizia in azione\u201d ha scritto il presidente.<\/p>\n<p>\u201cNidal Malik Hasan, un ex maggiore dell&#8217;esercito statunitense trasformatosi in traditore, \u00e8 un uomo profondamente malvagio che ha ucciso 13 persone, tra cui una soldatessa incinta, deceduta insieme al figlio che portava in grembo, e ne ha ferite molto gravemente altre 32, tutte innocenti\u201d ha detto Trump criticando l&#8217;Fbi di Barack Obama che \u201cintercett\u00f2 comunicazioni elettroniche tra Hasan e il religioso radicale yemenita-americano Anwar al-Awlaki\u201d ma concluse che \u201cle e-mail di Hasan non costituivano una minaccia\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente quindi spiega che inzialmente aveva pensato che la trasmissioni in streaming della fucilazione \u201cavrebbe potuto costituire un forte deterrente, mostrando al mondo come l&#8217;America tratti i terroristi e la feccia come Hasan. Tuttavia, molte persone perbene e animate da buone intenzioni preferirebbero non vederlo morire, n\u00e9 in streaming n\u00e9 attraverso qualsiasi altro mezzo visivo\u201d. Trump per questo ha deciso che non sar\u00e0 in streaming.<\/p>\n<p>La retromarcia segue la valanga di critiche che si \u00e8 abbattuta sul presidente e il Pentagono per la decisione di trasmetterla in diretta.<\/p>\n<p>La decisione iniziale del Pentagono, confermata e richiesta da Hegseth: \u201cLe persone devono capire che ci sono gravi conseguenze per questo tipo di azioni\u201d<\/p>\n<p>Negli stessi giorni in cui l&#8217;America guardava attonita al caso di Christa Pike, il Pentagono aveva infatti deciso inizialmente che l&#8217;esecuzione attraverso fucilazione di Nidal Hasan sarebbe stata trasmessa in diretta streaming. La notizia, riferita da un funzionario del Pentagono, ha fatto il giro del mondo e del web. \u201cSar\u00e0 trasmessa in diretta streaming, seguiranno dettagli\u201d si era detto.<\/p>\n<p>L&#8217;annuncio ha fatto seguito a precedenti dichiarazioni del segretario alla Difesa, Pete Hegseth, il quale aveva espresso la volont\u00e0 di rendere pubblica l&#8217;esecuzione. \u201cAffronter\u00e0 un plotone d&#8217;esecuzione composto da soldati. Com&#8217;\u00e8 giusto che sia\u201d ha affermato in un&#8217;intervista con l&#8217;attivista politico di estrema destra Jack Posobiec. \u201cFaremo in modo che la gente possa vederla. Che sia pubblica. Perch\u00e9 le persone devono capire che ci sono gravi conseguenze per questo tipo di azioni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cHa ucciso 13 persone e ne ha ferite altre 31 urlando Allah Akbar, il giorno del giudizio \u00e8 finalmente arrivato per Hasan\u201d ha scritto il portavoce del Pentagono, Sean Parnell su X, con il segretario alla Difesa che ha raccomandato insieme al ministro dell&#8217;Esercito il plotone di esecuzione poi autorizzato da Trump, che aveva chiosato: \u201cGiustizia\u201d.<\/p>\n<p>Oggi, con la decisione del presidente, cambia il contesto ma il plotone d&#8217;esecuzione sar\u00e0 comunque schierato contro l&#8217;ex maggiore dell&#8217;esercito americano il 3 dicembre prossimo.<\/p>\n<p>Il primo \u201cfreno\u201d di Trump dopo le polemiche<br \/>\nAll&#8217;inizio della settimana scorsa, il presidente Donald Trump ha approvato l&#8217;esecuzione. L&#8217;esecuzione, se confermata in questa modalit\u00e0, anche se non pi\u00f9 pubblica, sarebbe la prima esecuzione militare statunitense dal 13 aprile 1961, quando il soldato semplice John A. Bennett fu impiccato dopo essere stato condannato per stupro e tentato omicidio. A riferirlo \u00e8 il Death Penalty Information Center, un&#8217;organizzazione no-profit che monitora la pena capitale.<\/p>\n<p>Il presidente Usa aveva inizialmente approvato la decisione del Pentagono di trasmettere in streaming l&#8217;esecuzione. \u201cApprovo assolutamente\u201d, salvo precisare che avrebbe poi preso una decisione al riguardo (come ha appunto fatto oggi): \u201cSar\u00e0 fucilato. Non mi interessa davvero come morir\u00e0, purch\u00e9 muoia. E penso che la pena di morte sia un modo assolutamente appropriato di procedere nel suo caso\u201d ha dichiarato il capo della Casa Bianca. Non aveva chiarito se intendesse assistere alla trasmissione oppure no. Il vicepresidente J.D. Vance, rispondendo a una domanda su come sia possibile conciliare la sua fede cristiana alla controversa vicenda, ha espresso dubbi sul piano del Pentagono, affermando che non avrebbe assistito alla trasmissione.<\/p>\n<p>L&#8217;Onu: \u201cSarebbe una tortura\u201d<br \/>\nSecondo l&#8217;Onu, la decisione delle autorit\u00e0 statunitensi di trasmettere in diretta streaming l&#8217;esecuzione del condannato equivarrebbe a tortura. \u201cLa trasmissione in diretta streaming di un&#8217;esecuzione equivale a un&#8217;esecuzione pubblica e violerebbe il divieto assoluto di tortura\u201d ha spiegato l&#8217;Ufficio dell&#8217;Alto Commissario per i diritti umani in un messaggio. \u201cIl divieto assoluto di tortura vieta le esecuzioni pubbliche\u201d ha poi affermato il portavoce Shabia Mantoo, aggiungendo che \u201cil mancato rispetto di tale divieto renderebbe inevitabilmente l&#8217;esecuzione arbitraria, configurando una violazione del diritto alla vita\u201d ha affermato. \u201cCome sottolineato dall&#8217;Alto Commissario per i diritti umani in relazione alle esecuzioni pubbliche in Afghanistan e Iran, tali esecuzioni costituiscono una forma di trattamento o pena crudele, inumano o degradante\u201d ha precisato.<\/p>\n<p>I vescovi Usa: \u201cPromozione barbara di una cultura di morte\u201d<br \/>\nAnche da parte della Chiesa statunitense erano arrivate critiche e condanne: \u201cIl nostro Dio \u00e8 il Dio della vita: in nessun modo le azioni di Hassan possono essere giustificate ma questa decisione \u00e8 una promozione barbara di una cultura di morte e deve essere riconsiderata\u201d ha dichiarato il presidente della Conferenza episcopale dei vescovi degli Stati Uniti, l&#8217;arcivescovo Paul Stagg Coakley, ai media vaticani.<\/p>\n<p>Vaticano, il segretario di Stato Parolin: \u201cInaccettabile spettacolizzare della morte\u201d<br \/>\n\u201cNon \u00e8 accettabile che ci sia una spettacolarizzazione della morte, per quanto naturalmente la persona sia colpevole, per\u00f2 ci sono altri sistemi\u201d aveva affermato il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin. \u201c\u00c8 veramente incomprensibile che si voglia utilizzare questo sistema oggi come oggi, non so per quali scopi\u201d aveva osservato Parolin. \u201cIl pensiero della Chiesa \u00e8 in opposizione totale alla pena di morte, non \u00e8 conforme alla dignit\u00e0 umana e non costituisce alcun deterrente\u201d aveva ribadito il porporato. Parolin ha inoltre anticipato che \u201cci sar\u00e0 una dichiarazione della Santa Sede\u201d in merito.<\/p>\n<p>Le critiche bipartisan<br \/>\nCritiche nel mondo politico americano sia tra i repubblicani sia tra i democratici. &#8220;Hasan deve affrontare la pena capitale, ma rendere pubblica la sua esecuzione e trasmetterla in streaming? \u00c8 assolutamente ripugnante&#8221;, ha scritto il senatore Thom Tillis, repubblicano della Carolina del Nord, in un post su X. &#8220;Le esecuzioni pubbliche sono pratiche tipiche di dittature oppressive come l&#8217;Iran e l&#8217;Afghanistan. Non dovrebbero accadere in America&#8221;, ha rincarato Tillis. Simili i commenti del senatore dem Chris Murphy: l&#8217;idea \u00e8 &#8220;ripugnante&#8221; e ricorda le esecuzioni compiute dal gruppo Stato Islamico.<\/p>\n<p>Gli americani e il sondaggio: crescono i contrari alla pena di morte<br \/>\nI due casi di Nidal Hasan e Christa Pike riaccendono il dibattito, mentre il sostegno da parte degli americani alla pena capitale \u00e8 ai minimi da oltre mezzo secolo. Se la maggior parte degli Usa ha abolito le esecuzioni dai codici o smesso di praticarle, c&#8217;\u00e8 ancora una manciata di Stati che continua a mandare i condannati al patibolo: dalla sedia elettrica al plotone d&#8217;esecuzione.<\/p>\n<p>Secondo un sondaggio Gallup di giugno, soltanto il 52% la ritiene \u201cmoralmente accettabile\u201d, contro l&#8217;80% del 1994, mentre tra gli under 55 i sostenitori sono sotto la met\u00e0. Pamela Colloff, giornalista del New York Times, spiega la trasformazione sul podcast The Daily: negli anni &#8217;80 e &#8217;90, quando la criminalit\u00e0 era alle stelle, la paura aveva fatto delle esecuzioni un cavallo di battaglia bipartisan; poi per\u00f2 il calo dei reati, abbinato ai costi enormi dei processi di pena di morte (si parla di milioni di dollari a caso), e soprattutto l&#8217;arrivo del test del Dna, hanno incrinato la fiducia: dagli anni &#8217;70 oltre 200 condannati a morte sono stati scagionati.<\/p>\n<p>Con i consensi, sono calate le esecuzioni, passate dal picco di 98 nel 1999 a 30 quest&#8217;anno, finora, concentrate in appena sei Stati. Trump ha per\u00f2 invertito la rotta: dopo uno stop di 17 anni, le esecuzioni federali sono ripartite nel 2020 con 13 detenuti messi a morte nei sei mesi finali del primo mandato. Tornato alla Casa Bianca, il 20 gennaio 2025 il tycoon ha emesso un ordine esecutivo per rilanciare la pena capitale, incoraggiando gli Stati a chiederla pi\u00f9 spesso. Ha raccolto l&#8217;appello la Florida di Ron DeSantis, scalzando il Texas come \u201cStato delle esecuzioni\u201d: 19 nel 2025, circa il 40% del totale nazionale, e quest&#8217;anno 16, finora, contro le sette del Texas, pi\u00f9 altre tre in calendario entro fine anno.<\/p>\n<p>In Florida, il governatore firma gli ordini di esecuzione senza pubblicizzare i criteri con cui sceglie i condannati. I tempi per i ricorsi sono particolarmente stretti e bastano otto giurati su dodici per raccomandare la condanna a morte. L&#8217;accelerazione preoccupa gli abolizionisti, anche perch\u00e9 &#8211; a quota 30 &#8211; la Florida ha anche il record di condannati a morte successivamente scagionati. Resta poi il nodo dell&#8217;iniezione letale, rilanciato dal flop nel caso di Christa Pike. Introdotta nel 1977 come alternativa apparentemente \u201cpi\u00f9 umana\u201d alla sedia elettrica e alla fucilazione, \u00e8 entrata in crisi per la riluttanza delle case farmaceutiche a dare i farmaci e l&#8217;appello all&#8217;obiezione dell&#8217;American Medical Association.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fucilazione di Nidal Hasan, l&#8217;autore della strage di Fort Hood, non sar\u00e0 trasmessa in streaming. Lo annuncia Donald Trump sul suo social Truth. \u201cMorir\u00e0, come previsto, davanti a un plotone d&#8217;esecuzione, ma l&#8217;evento non sar\u00e0 trasmesso in streaming. Tuttavia, i familiari pi\u00f9 stretti delle vittime potranno assistere all&#8217;esecuzione di persona, se lo desiderano. 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