{"id":459451,"date":"2026-09-16T07:07:00","date_gmt":"2026-09-16T05:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/?p=459451"},"modified":"2026-09-14T17:46:21","modified_gmt":"2026-09-14T15:46:21","slug":"quando-si-incendiano-le-ombre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/quando-si-incendiano-le-ombre\/","title":{"rendered":"Quando si incendiano le ombre"},"content":{"rendered":"<p>Sul palco due attori, uno pi\u00f9 anziano e l\u2019altro pi\u00f9 giovane, si interrogano sul destino del teatro  e la sua capacit\u00e0 di comunicare ancora qualcosa.<\/p>\n<p>Dopo aver conosciuto una stagione in cui la scena poteva essere luogo di conflitto, di pensiero, di interrogazione collettiva, il primo guarda al teatro con disincanto, avvertendone la perdita, quasi la morte. Il secondo invece sente sulle proprie spalle il peso di una tradizione enorme, difficile da dominare e perfino da comprendere fino in fondo, ma non vuole rinunciare alla possibilit\u00e0 di portarla avanti.<\/p>\n<p>Per cercare una risposta i due fanno ci\u00f2 che appartiene pi\u00f9 profondamente al loro mestiere: recitano. Entrano nelle figure di Ulisse e Telemaco e il discorso sul teatro si trasforma in un confronto tra un padre e un figlio. L\u2019Ulisse dello spettacolo non \u00e8 per\u00f2 l\u2019eroe finalmente tornato a casa. \u00c8 un reduce da vent\u2019anni di guerre e di viaggi, un uomo stanco che ha perduto insieme alla memoria una parte della propria identit\u00e0. Telemaco, al contrario, \u00e8 colui che ha atteso. Vuole sapere dove sia stato suo padre, che cosa abbia visto, perch\u00e9 sia partito, perch\u00e9 sia rimasto lontano. Gli domanda della guerra, della gloria, della paura, chiedendogli in realt\u00e0 conto della sua assenza. Ulisse ha poche risposte. La memoria che dovrebbe ricostruire il passato \u00e8 ormai fatta di vuoti, frammenti, immagini spezzate. Il mito diventa allora la storia molto pi\u00f9 intima e dolorosa di un padre che non riesce pi\u00f9 a raccontarsi e di un figlio che cerca troppo tardi di conoscerlo. In questo scarto si concentrano alcuni dei temi dello spettacolo: la guerra e ci\u00f2 che lascia negli uomini, l\u2019autorit\u00e0 paterna, la lontananza, la colpa, la memoria, il bisogno di essere riconosciuti da chi amiamo. <\/p>\n<p>La scena, quasi completamente spoglia, accompagna questa scelta di essenzialit\u00e0. Pochi oggetti, qualche traccia della guerra, linee segnate sul pavimento: non un luogo realistico, ma uno spazio mentale. \u00c8 la parola a costruire il paesaggio e a costringere lo spettatore a compiere il proprio viaggio. Il teatro non offre immagini gi\u00e0 concluse, ma chiede a chi guarda di riempire il vuoto con la propria memoria, con le proprie assenze, con i propri padri e i propri figli.<\/p>\n<p>Quando il dialogo tra Ulisse e Telemaco termina, accade per\u00f2 qualcosa di inatteso: i due attori non riescono pi\u00f9 davvero a uscire dai loro personaggi. Il confine tra chi recita e chi \u00e8 recitato si rompe. Ed \u00e8 qui che lo spettacolo rovescia la propria premessa. All\u2019inizio l\u2019attore anziano aveva dichiarato la morte del teatro; alla fine entrambi scoprono di sentirsi pienamente vivi proprio dentro la finzione teatrale.<\/p>\n<p>Il titolo nasce da questo paradosso. Le ombre non possono incendiarsi, eppure il teatro vive da sempre di impossibili: restituisce voce ai morti, rende presente ci\u00f2 che \u00e8 lontano, d\u00e0 corpo alla memoria. Le ombre sono ci\u00f2 che resta delle persone, delle guerre, delle assenze, dei personaggi che continuano ad abitare chi li ha interpretati. Quando si incendiano, ci\u00f2 che sembrava spento torna improvvisamente a vivere. Forse il teatro non \u00e8 il luogo in cui troviamo risposte. \u00c8 il luogo in cui alcune domande, per un istante, diventano inevitabili.&#x200d;<\/p>\n<p>&#x200d; QUANDO SI INCENDIANO LE OMBRE<\/p>\n<p>\u200a<\/p>\n<p>VENERD\u00cc 18 E DOMENICA 20 SETTEMBRE 2026<br \/>\n@ TEATRO PETROLINI \u2013 Testaccio, Via Rubattino 5, 00153 \u2013 Roma<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 18 settembre | ore 17:30 e ore 21:00<br \/>\nDomenica 20 settembre | ore 17:30 e ore 21:00<\/p>\n<p>Costo del biglietto:<\/p>\n<p>Ingresso unico 10\u20ac (compresa tessera associativa 2\u20ac)<\/p>\n<p>Prenotazione con messaggio WhatsApp ai numeri:<br \/>\n347 5402983 \u2013 328 6756415<\/p>\n<p>Spettacolo nell\u2019ambito della rassegna teatrale<br \/>\nROMA COMIC OFF \u2013 decima edizione<\/p>\n<p>Quando si incendiano le ombre<\/p>\n<p> testo e regia Donato Di Stasi<\/p>\n<p>con Mimmo Surace e Marco Bertes<\/p>\n<p>suoni e luci Rosmary Valentino<\/p>\n<p>costumi Marco Nateri<\/p>\n<p>fotografia Stelvio Peti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul palco due attori, uno pi\u00f9 anziano e l\u2019altro pi\u00f9 giovane, si interrogano sul destino del teatro e la sua capacit\u00e0 di comunicare ancora qualcosa. 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