{"id":458720,"date":"2026-08-27T18:34:00","date_gmt":"2026-08-27T16:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/?p=458720"},"modified":"2026-08-27T18:34:01","modified_gmt":"2026-08-27T16:34:01","slug":"i-venti-di-guerra-in-europa-soffiano-sempre-piu-forti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/i-venti-di-guerra-in-europa-soffiano-sempre-piu-forti\/","title":{"rendered":"I venti di guerra in Europa soffiano sempre pi\u00f9 forti"},"content":{"rendered":"<p>Non \u00e8 pi\u00f9 soltanto la guerra russo-ucraina a rappresentare una crisi circoscritta ai confini dell\u2019ex spazio sovietico.Il conflitto continua a intensificarsi,con una crescente combinazione di missili,droni e attacchi in profondit\u00e0,mentre Mosca mantiene la pressione sul fronte e Kyiv amplia la propria capacit\u00e0 di colpire obiettivi militari ed energetici all\u2019interno della Russia.L\u2019ultimo sviluppo della guerra mostra una dinamica ormai difficile da contenere:la linea del fronte non coincide pi\u00f9 con il perimetro geografico delle operazioni e il rischio di incidenti o di coinvolgimento indiretto dei Paesi della NATO aumenta. \u00c8 soprattutto sul fianco orientale dell\u2019Alleanza atlantica che si concentra una parte crescente dell\u2019allarme.Le recenti violazioni dello spazio aereo di Polonia e Romania e gli episodi legati ai droni hanno spinto la NATO a rafforzare ulteriormente le proprie difese dal Baltico al Mar Nero.L\u2019Alleanza considera ormai la Russia la principale minaccia diretta alla sicurezza dei suoi membri e denuncia una strategia che non si limita alla dimensione militare convenzionale,ma comprende sabotaggi,cyberattacchi,interferenze elettroniche,disinformazione e altre forme di pressione sotto la soglia della guerra aperta. Il punto pi\u00f9 delicato \u00e8 che Mosca sembra voler verificare quanto sia realmente solida la deterrenza occidentale.Le valutazioni dell\u2019intelligence statunitense indicano la possibilit\u00e0 che Vladimir Putin possa autorizzare azioni provocatorie anche sul territorio della NATO,privilegiando inizialmente strumenti difficili da attribuire e capaci di creare divisioni politiche senza arrivare immediatamente a uno scontro militare diretto.Cyberattacchi,sabotaggi,operazioni clandestine e altre iniziative nella cosiddetta zona grigia potrebbero diventare,secondo queste valutazioni,uno degli strumenti attraverso i quali il Cremlino potrebbe mettere alla prova la coesione dell\u2019Alleanza. In questo quadro assume un peso particolare la posizione del Regno Unito.Il nuovo premier britannico Andy Burnham ha confermato che Londra continuer\u00e0 a sostenere pienamente l\u2019Ucraina anche dopo le minacce provenienti da Mosca in relazione all\u2019impiego di droni di produzione britannica negli attacchi in profondit\u00e0 contro obiettivi russi.La risposta del Cremlino \u00e8 stata netta:il coinvolgimento britannico viene interpretato come un\u2019escalation e Mosca ha evocato possibili conseguenze. Ma il problema per Londra non riguarda soltanto l\u2019eventualit\u00e0,per quanto oggi non imminente,di un attacco militare convenzionale.Le autorit\u00e0 britanniche devono fare i conti con la possibilit\u00e0 di una intensificazione della guerra ibrida russa:attacchi informatici,sabotaggi alle infrastrutture,azioni clandestine,interferenze e operazioni contro siti industriali o logistici legati al sostegno all\u2019Ucraina.Il segnale politico arrivato da Mosca \u00e8 diventato ancora pi\u00f9 esplicito quando un consigliere del Cremlino ha affermato di non poter escludere azioni \u201csemi-militari\u201d contro il Regno Unito e possibili attacchi contro fabbriche britanniche impegnate nella produzione di droni destinati a Kyiv. \u00c8 qui che la guerra assume una dimensione europea pi\u00f9 ampia.Il rischio non \u00e8 necessariamente quello di un\u2019immediata invasione di un Paese NATO,scenario che comporterebbe conseguenze imprevedibili e metterebbe direttamente in gioco l\u2019articolo 5 dell\u2019Alleanza.Il rischio pi\u00f9 concreto \u00e8 quello di una progressiva normalizzazione delle provocazioni:un drone che oltrepassa una frontiera,un sabotaggio a una rete energetica,un cyberattacco contro un\u2019infrastruttura strategica,un\u2019operazione clandestina contro un impianto militare o industriale.Ogni singolo episodio potrebbe essere presentato come un fatto isolato,ma la somma di questi episodi potrebbe produrre un cambiamento sostanziale dell\u2019equilibrio di sicurezza europeo. A rendere ancora pi\u00f9 inquietante il quadro \u00e8 il ritorno della minaccia nucleare nel linguaggio strategico russo.La Russia continua a utilizzare il proprio arsenale atomico come strumento di deterrenza e pressione politica e nel 2026 ha intensificato il cosiddetto nuclear signalling,cio\u00e8 quei segnali militari e politici destinati a ricordare all\u2019Occidente che qualsiasi ulteriore escalation potrebbe avere una dimensione nucleare.Le armi nucleari tattiche,per la loro minore potenza rispetto agli ordigni strategici e per la loro concezione legata anche a scenari di teatro,sono diventate uno degli elementi pi\u00f9 pericolosi di questa retorica. Il problema non \u00e8 soltanto stabilire se Putin abbia davvero intenzione di utilizzare un\u2019arma nucleare tattica in Ucraina o contro un obiettivo occidentale.Le probabilit\u00e0 di un simile scenario restano difficili da quantificare e non devono essere confuse con una previsione certa.Il problema \u00e8 che il Cremlino continua a mantenere aperta questa possibilit\u00e0 come strumento di pressione,facendo della minaccia nucleare una componente della propria comunicazione strategica.In una fase nella quale la guerra convenzionale si prolunga,gli attacchi raggiungono territori sempre pi\u00f9 lontani dal fronte e aumentano le occasioni di contatto con gli interessi occidentali,il semplice ritorno sistematico al linguaggio nucleare contribuisce ad abbassare la soglia psicologica dell\u2019escalation. L\u2019Europa si trova cos\u00ec davanti a una situazione diversa da quella degli ultimi decenni.Non \u00e8 ancora una guerra generale tra Russia e NATO,ma non \u00e8 pi\u00f9 neppure possibile considerare il conflitto ucraino come una crisi esclusivamente regionale.La guerra sta producendo conseguenze militari,politiche,energetiche e strategiche sull\u2019intero continente e la distinzione tra guerra e pace diventa sempre pi\u00f9 sottile.La vera sfida per i governi europei sar\u00e0 quindi evitare due errori opposti:sottovalutare una minaccia che sta assumendo forme sempre pi\u00f9 articolate oppure reagire a ogni provocazione con una spirale di escalation incontrollabile.La deterrenza dovr\u00e0 essere credibile,la difesa rafforzata e la risposta alla guerra ibrida coordinata.Ma allo stesso tempo servir\u00e0 mantenere aperto uno spazio diplomatico,perch\u00e9 in un\u2019Europa armata e attraversata da tensioni nucleari l\u2019assenza di un canale politico non rappresenterebbe una prova di forza,bens\u00ec un ulteriore fattore di rischio.Il punto decisivo \u00e8 ormai evidente:la sicurezza europea non pu\u00f2 pi\u00f9 essere data per acquisita.E mentre i governi preparano nuove difese e Mosca continua a misurare la reazione dell\u2019Occidente,la domanda non \u00e8 pi\u00f9 se la guerra russa contro l\u2019Ucraina riguardi l\u2019Europa,ma fino a che punto l\u2019Europa riuscir\u00e0 a impedire che quella guerra finisca per coinvolgerla direttamente.<br \/>\nAndrea Viscardi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 pi\u00f9 soltanto la guerra russo-ucraina a rappresentare una crisi circoscritta ai confini dell\u2019ex spazio sovietico.Il conflitto continua a intensificarsi,con una crescente combinazione di missili,droni e attacchi in profondit\u00e0,mentre Mosca mantiene la pressione sul fronte e Kyiv amplia la propria capacit\u00e0 di colpire obiettivi militari ed energetici all\u2019interno della Russia.L\u2019ultimo sviluppo della guerra mostra &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":458721,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[85436,1015,85437],"class_list":["post-458720","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-100-editoriale","tag-gurerra","tag-mosca","tag-russo-ucraina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458720","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=458720"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458720\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":458722,"href":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/458720\/revisions\/458722"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/458721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=458720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=458720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.progettoitalianews.net\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=458720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}